Forti riserve anche sulla legittimità di utilizzo delle royalties
Inoltrata ai componenti del Consiglio Comunale di Ragusa, per tramite del Presidente del Consiglio, la nota con le risultanze della seduta del 24 ottobre 2018, della sezione di controllo per la Regione Siciliana della Corte dei Conti.
Nel corso dell’adunanza citata, sono state esaminate le relazioni compilate dall’Organo di revisione del Comune di Ragusa sul rendiconto 2015, sul bilancio di previsione 2016-2018 e sul rendiconto 2016, e la successiva documentazione istruttoria; esaminata altresì la memoria del Comune di Ragusa prot. n. 0117097 del 19/10/2018, nonché l’audizione, in rappresentanza dell’Ente, dell’Assessore al bilancio del tempo, Raimonda Salamone, del dirigente ad interim del III settore, dr. Francesco Lumiera e del Funzionario, Giuliana Raniolo.
In pratica, in merito ai rilievi della Corte dei Conti, relativamente ai bilanci in oggetto, hanno fornito i chiarimenti richiesti l’assessore in carica, il reggente della ragioneria e la funzionaria, solo quest’ultima in forza negli uffici nel periodo indicato dai rilievi, mancano i protagonisti principali del tempo, l’assessore 5 Stelle Martorana e il dirigente Cannata, trasferitosi in altra sede.
Dalle risultanze inoltrate dalla Corte dei Conti al Consiglio Comunale, per gli opportuni correttivi, appare chiaro che, in audizione, i convocati non hanno saputo o voluto fornire i chiarimenti richiesti, per cui la Corte dei Conti ha istruito una sorta di rinvio a giudizio, inoltrando anche alla Procura regionale della Corte dei Conti gli atti per i dovuti adempimenti.
Nella nota è specificata la peculiare natura di tale forma di controllo, volto a rappresentare agli organi elettivi, nell’interesse del singolo ente e della comunità nazionale, la reale situazione finanziaria emersa all’esito del procedimento di verifica effettuato sulla base delle relazioni inviate dall’Organo di revisione, affinché gli stessi possano attivare le necessarie misure correttive.
Il controllo finanziario attribuito alla Corte dei conti e, in particolare, quello che questa è chiamata a svolgere sui bilanci preventivi e sui rendiconti degli enti locali, va ascritto alla categoria del sindacato di legalità e di regolarità e ha lo scopo di far emergere i numerosi profili di criticità illustrati nella nota di deferimento, che analizzeremo dettagliatamente in altra parte del giornale.
Da un punto di vista amministrativo, appare chiaro che nessuna responsabilità può essere ascritta agli attuali amministratori e alla maggioranza in carica, la procedura di controllo della Corte dei Conti seguirà il suo iter, non è dato sapere né i contenuti né i tempi di eventuali sentenze sulle criticità, né i provvedimenti che potrebbero essere adottati nei confronti di eventuali responsabilità di singoli amministratori o dirigenti del tempo, nel caso fosse rilevato anche un danno erariale.
Da un punto di vista politico gli effetti di questa azione della Corte dei Conti sono assai rilevanti.
Intanto è il trionfo dell’assessore Giovanni Iacono, che già ha giganteggiato in occasione dell’ultimo bilancio 2019 e che, da tempo immemorabile, inascoltato, ha sollevato riserve sui bilanci del Comune di Ragusa.
Già nel periodo nel quale si ritrovava unito in un patto di responsabilità con l’amministrazione Piccitto, non aveva mancato di eccepire riserve sull’operato dell’assessore al bilancio, motivo scatenante dei dissidi interni che portarono alla rottura del patto di responsabilità e alla successiva sfiducia nei confronti di Iacono che non fu rieletto, dopo le dimissioni da Presidente del Consiglio.
Successivamente Iacono, da esponente di spicco dell’opposizione, in parallelo con Maurizio Tumino, non mancò di evidenziare numerose riserve sull’operato dell’amministrazione Piccitto, segnatamente in tema di strumenti finanziari.
Epocali gli scontri in aula, numerose le pregiudiziali agli atti, le denunce sulle irregolarità eccepite, le proteste per l’impossibilità di accedere agli atti.
Come dice oggi Maurizio Tumino, c’era stato chi, per tempo, con competenza, aveva evidenziato questi stessi rilievi, ma molti hanno cercato di mettere la polvere sotto il tappeto.
E Tumino non manca di dare una stoccata all’attuale amministrazione, quando legge, nella nota della Corte dei Conti, che il rappresentante dell’amministrazione Cassi’ “non fornisce significativi ulteriori elementi chiarificatori rispetto alla memoria prodotta e richiamata in epigrafe, lasciando irrisolte numerose criticità̀ emerse in sede di deferimento”
Si spera ora, grazie alla presenza di Giovanni Iacono nel ruolo di assessore al bilancio, che si possa fare piena luce su queste criticità e si possano, eventualmente identificare responsabilità all’interno degli uffici.
Ai vecchi amministratori, ove fossero riscontrate irregolarità o danni erariali, ci penserà la giustizia amministrativa, nel caso fossero accertate responsabilità.
In grave difficoltà, comunque, i 5 Stelle, come Movimento e come singoli esponenti: si salva solo Stefania Campo che da quella amministrazione fu esautorata, segnatamente anche per i contrasti con l’allora assessore al bilancio, soggetto che, alla resa dei conti non andava d’accordo con molti, con alcuni nemmeno parlava, come con Salvatore Corallo, con Maurizio Stevanato, con Massimo Agosta, questi ultimi fra i soggetti migliori dei 5 Stelle ragusani , che, una volta defilatisi per l’aria irrespirabile determinatasi nel Movimento, ne hanno decretato la caduta di immagine, e di consenso che si va affievolendo di giorno in giorno.
Ora, siamo ansiosi di ascoltare cosa diranno i 5 Stelle del Comune di Ragusa: disconosceranno la vecchia amministrazione, il vecchio assessore, oppure ne rivendicheranno ancora i meriti per la sana gestione finanziaria che avrebbe lasciato una città in salute ai successori?
Da tutta questa vicenda emerge la figura politicamente più fulgida che è quella dell’on. le Nello Dipasquale, il quale, senza troppo rumore né strumentali eccezioni di opposizione, aveva sollevato, in termini di interesse per la comunità, la questione dell’irregolare utilizzo delle royalties, al centro dei rilievi della Corte dei Conti perché utilizzate per la spesa corrente e non per investimenti secondo le precise indicazioni di legge.
Oggi, rileggendo anche le pagine del nostro giornale, chi scrive non può non compiacersi che rimbalzano nomi che abbiamo sempre apprezzato, da Tumino a Iacono, a Nello Dipasquale, espressioni di politiche diverse, talora, possibilmente, non condivisibili per strategia o per appartenenza politica, ma è indubbio che l’esperienza, la competenza, soprattutto politica, sono determinanti per amministrare e i risultati, alla fine, vengono fuori.
