Riordino e riduzione dei tributi in consiglio comunale

Una seduta che poteva scorrere liscia e senza impedimenti, senza comunicazioni in quanto prosieguo della seduta precedente, per l’approvazione delle tariffe della TARI per l’anno 2020 e riduzioni TARI da emergenza
epidemiologica da COVID-19 per l’anno 2020 e per approvazione del Regolamento IMU e delle aliquote IMU per l’anno 2020.
La sparuta componente delle minoranze presente in aula, i due del PD e due grillini, ha mostrato di non comprendere, ancora, i numeri in Consiglio Comunale, la maggioranza è in grado di prevalere senza problemi e, di fatto, non mostra alcuna intenzione di rendersi sganciata, indipendente dalla amministrazione, senza alcuna intenzione di mettere in discussione quanto deciso dalla Giunta.
Si badi bene, non è che siano decisioni concertate o nelle quali i consiglieri di maggioranza sono coinvolti, come molti di loro ammettono, si tratta di scelte che vengono spiegate ma, comunque, imposte, considerato anche il fatto che, salvo rarissime eccezioni, sono pochi i consiglieri che sarebbero in grado di eccepire rilievi sulle scelte dell’amministrazione.
Il tutto si evince dall’assoluta assenza di repliche agli stucchevoli interventi delle minoranze, non c’è nessuno che interviene per sostenere le motivazioni dell’appoggio alle misure proposte, la stessa Presidente della Commissione Risorse, provocatoriamente chiamata in causa dal consigliere D’Asta, per esprimere una valutazione sugli atti, non è entrata tecnicamente sulla materia, limitandosi all’esaltazione del lavoro della giunta, dell’assessore e degli uffici, con la breve esibizione di commento alle politiche economiche del governo Conte, elargita per rispondere alle vuote argomentazioni delle opposizioni.
Il tutto in uno scenario surreale, dove si vantano le misure del governo nazionale che permetterebbero i provvedimenti dell’amministrazione locale, con argomentazioni superficiali che palesano assoluta ignoranza sulla materia, fra l’altro il capogruppo 5 Stelle scivola spesso in argomentazioni circa misure di contenimento della pressione fiscale che stridono se pronunciate da un esponente di quella parte politica che ha infierito notevolmente sugli utenti, accampando inesistenti situazioni di criticità delle finanze comunali e dilapidando, come ha fatto risaltare l’assessore Iacono, milioni di royalties solo per aggiustare i conti, senza investimenti validi per la città, né riduzioni di tasse.
È di tutta evidenza che l’amministrazione fa le sue scelte, è forte dei numeri di maggioranza, si nota una certa propensione a non essere di larga mano per alleggerire la pressione fiscale, indugia sulle agevolazioni al tessuto economico ma senza criteri funzionali, non serve prodursi in esibizioni retoriche per supportare emendamenti destinati ad essere ignorati e buoni solo per racimolare visibilità.
Basterebbe chiedere, nel corso della seduta, le motivazioni per cui non sono state adottate riduzioni per le utenze domestiche o per altre specifiche categorie ed, eventualmente, obiettare alla risposta.
Invece si trascina, stancamente, uno sterile dibattito d’aula, sarà lo stesso per il documento di programmazione finanziaria, come è stato, sempre per il bilancio, per il quale non ci sono mai obiettivi precisi.
Evitiamo di rendicontare le relazioni dell’assessore sui due punti all’Ordine del Giorno, in quanto è stata preannunciata, per la mattinata di domani, venerdì 2 ottobre, una conferenza stampa nel corso della quale il Sindaco e l’assessore Iacono hanno intenzione di spiegare il pacchetto dei provvedimenti adottati in materia di tributi locali.
Siamo certi che dopo la conferenza stampa, fioccheranno i comunicati di replica delle minoranze.

Ultimi Articoli