Ritardi inspiegabili per la sistemazione della Statua dell’Atleta

di redazione
Due assessori, un team di progettisti, un pool di imprese stentano a concretizzare la posa della Statua dell’Atleta nella rotatoria di via Magna Grecia

L’ultimo comunicato dello scorso mese di maggio portava a conoscenza dell’inizio dei lavori per la ricollocazione della Statua dell’Atleta, in prossimità della Scuola dello Sport.
Come si ricorderà la Statua, per anni, simbolo dello Sport in città, era posta in via Natalelli, all’ingresso dell’area dei campi da tennis, dove una volta c’era il mitico stadietto di Villa Margherita, campo di basket all’aperto, per anni culla della pallacanestro locale.
Si deve all’intervento opportuno di Sasà Cintolo se la Statua fu salvata dalla furia degli interventi rigeneratori del centro storico che non sempre hanno prodotto effetti positivi per la città.
La struttura della Statua, in bronzo, fu conservata per mesi all’interno dell’area della Scuola dello Sport, da dove fu avviata in officina della OMET che, grazie ai buoni uffici del Presidente del CONI Cintolo, procedette gratuitamente ai lavori di restauro.
Con enfasi, il comunicato, dell’Ufficio Stampa del Comune di Ragusa, informava  che due assessorati, due architetti e un ingegnere, quattro aziende, “si sarebbero fatte carico a titolo gratuito della realizzazione del basamento simbolico, a rappresentare la forza unificante dello sport, nonché dell’avvenuto restauro della statua, mentre il Comune di Ragusa avrebbe sistemato l’impianto di illuminazione e  realizzato alcune opere accessorie.”
Dopo tre mesi, non si intravede, ancora, nemmeno la Statua.
Non è tanto la sollecitazione per i responsabili dell’amministrazione che, alla fine, portano a compimento diverse realizzazioni, ma, come ormai consuetudine, condizionati anche da ristrettezze di bilancio e lentezza degli uffici, hanno tempi lunghi che, talvolta, diventano eccessivamente lunghi.
Suscita, invece, qualche perplessità il totale silenzio dei consiglieri comunali, soprattutto di opposizione, solitamente ‘svegli’ nel sottoporre criticità ma stranamente indifferenti per questa realizzazione che contempla e coinvolge un’opera d’arte di un ragusano, un simbolo della città, per anni, la sistemazione di una rotatoria in un’area importante della città, frequentata da numerosissimi forestieri, per la presenza di numerosi impianti sportivi e della Scuola Regionale dello Sport.

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