di Cesare Pluchino
Torna a riunirsi il Consiglio Comunale, il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle si ricompatta e non c’è storia per le opposizioni
Quello che poteva tradursi in un momento di difficoltà per l’amministrazione, alle prese con presunte difficoltà di rapporti con la maggioranza, svanisce in un comune e amorfo pomeriggio di gennaio che vede la presenza compatta, in aula, dei consiglieri che riprendono in mano una situazione, forse, mai sfuggita di mano, anzi, sotto controllo come non mai.
Ne escono maluccio le opposizioni che, come al solito, disunite, orchestrano il contrasto all’amministrazione con interventi slegati, poco incisivi, mostrando di non avere da gestire un pacchetto propositivo di azioni a beneficio della città, quanto, piuttosto, impantanati nei soliti rilievi di inefficienza e di irregolarità nelle procedure di bandi gara.
Addirittura, la Presidente della Commissione Trasparenza ha esordito, nello spazio riservato alle comunicazioni, preannunciando una serie di convocazioni della Commissione Trasparenza per delle comunicazioni ricevute da cittadini, alcune con firma, altre anonime, per questioni riguardanti gare e servizi.
In pratica, nulla di nuovo sotto il sole, con l’amministrazione che marcia per la sua strada, che non sarà una marcia in Ferrari, ma, di certo, all’insegna del ‘chi va piano va sano e va lontano’, mentre le opposizioni indugiano nella strategia, ormai nota, della ricerca di qualcosa che possa mettere in cattiva luce la Giunta, nel vano tentativo, utopistico, di mandare a casa, anzitempo l’avversario politico.
Nemmeno sulla questione della festa alla San Vincenzo Ferreri, ancora una volta sollevata dal consigliere Sonia Migliore, si è avvertito il minimo segnale di partecipazione, su un argomento che, per tanti risvolti, si presterebbe, quanto meno, a mettere in imbarazzo la Giunta, se non altro per provvedimenti che sarebbe costretta a prendere, anche se Intuibili sono i motivi dell’indifferenza di molti, dovuta a presenze scomode alla festa, che non permettono una serena valutazione dei fatti.
Ma c’è il rischio concreto che, in questa vicenda, per motivi trasversali di opportunità, tutto vada a finire, nonostante interrogazioni e sollecitazioni varie, come per il disallineamento dei fondi della legge su Ibla.
La maggioranza consiliare, protagonista dei confronti interni che hanno caratterizzato questo inizio di anno, lo è stata anche della seduta: si è permessa il lusso di iniziare i lavori con un’ora di ritardo, non avendo contribuito al numero legale che, invece, prontamente, le opposizioni avevano fatto mancare, all’ora di convocazione, uscendo dall’aula, ha approvato due punti all’Ordine del Giorno riguardanti proposte della Giunta per il Consiglio, l’approvazione schema di convenzione per la realizzazione e gestione del Verde Pubblico di quartiere ed attrezzature di interesse comune sito a Marina di Ragusa in Via Duilio, e la determinazione prezzo di cessione delle aree e fabbricati da destinare alle residenze, alle attività produttive e terziarie.
Bocciato, invece, l’atto di indirizzo, presentato da alcuni consiglieri di opposizione, per la realizzazione della 4^ vasca nella discarica di Cava dei Modicani, l’unico argomento della giornata che ha sollevato un minimo di dibattito sulle varie posizioni relative allo smaltimento dei rifiuti, con un determinante intervento dell’assessore Zanotto che ha ribadito quanto fatto, sulla materia, dall’amministrazione, ha precisato le competenze dell’ente, spesso limitate dalle normative vigenti, e ha sottolineato le caratteristiche geomorfologiche del territorio che rendono assai improbabile l’identificazione di un sito adatto ad essere trasformato in discarica, del resto in antitesi con le più aggiornate tendenze che mirano al contenimento massimo della frazione destinata alle discariche, favorendo la politica ‘rifiuti zero’ attraverso il riciclo e il riuso dei rifiuti che, sempre più, debbono essere considerati una risorsa per il territorio.
Al 6° e 7° punto all’Ordine del Giorno erano previsti un Atto di Indirizzo finalizzato alla definizione di “Linee guida per la redazione del Piano di Utilizzo delle Royalties”, presentato dai consiglieri Migliore e Nicita, e un OdG per l’istituzione di una Commissione di Studio per i fondi provenienti dalle Royalties, che dovevano essere inglobati nella discussione generale e votati separatamente.
Il consigliere Stevanato, della maggioranza pentastellata, ha proposto il rinvio della discussione a data da definire in conferenza dei capigruppo, considerando la discussione sui criteri di utilizzo delle royalties troppo importante per essere affrontata alla fine della seduta, in tarda serata, ritenendo opportuna la trattazione addirittura come primo punto di una seduta appositamente convocata, al fine di permettere un attento esame degli spunti che, sicuramente, scaturiranno dal dibattito relativo.
Naturalmente approvata dalla maggioranza la proposta di rinvio, contro la quale si è levata solo qualche voce, poco convinta, delle opposizioni che spingevano per continuare la seduta.
