Rush finale per la Lega di Salvini a Ragusa

Sono le ultime ore, concitate, di una campagna elettorale vissuta con grande impegno ed entusiasmo dalla Lega di Ragusa, guidata da Massimo Iannucci e Grazia di Giacomo che hanno abbracciato in pieno la causa e seguono la linea del leader Salvini.
Una campagna elettorale difficile che ha visto la Lega protagonista naturale in quanto partito favorito dai pronostici e dai sondaggi, competizione resa ancor più complicata dalle strumentalizzazioni sulla questione immigrati, dove qualche esponente avversario ha giocato sporco, non tanto contro Salvini quanto contro qualche avversario del suo stesso partito.
È diffusa, oramai, la strategia del votare contro qualcuno e non per qualcuno o qualche cosa: ecco che il tema immigrazione, teoricamente marginale in una competizione dove si decide per il destino dell’Europa e non dell’Africa, è diventato l’argomento per farsi strada nel partito, per sfuggire all’emarginazione, tattica che ha danneggiato, solo e unicamente, il candidato scelto piuttosto che favorirlo.
La Lega ha anche sofferto le fibrillazioni interne, in Sicilia, nonostante l’ottimo lavoro del commissario Candiani, fedelissimo di Salvini.
La candidatura di Attaguile, con pochissimi proseliti nella nostra provincia, a danno di quella dell’avv. Cantarella, che aveva un notevole riscontro in termini di consenso, è stato solo un intoppo passeggero, superato grazie alla responsabilità dei veri leader di questo partito che si deve fare strada in Sicilia e aspetta solo il risultato elettorale come prima mossa di un riordino definitivo in tutte le province.
Purtroppo, come anche a Ragusa, tanti gli appetiti, tante le illusioni di trovare una casa vuota dove insediarsi, quasi abusivamente, e ritrovare nuova vita politica.
Grandi e piccoli politici lavorano sottotraccia per acquisire potere in un partito dove, spesso, non sono nemmeno iscritti: peripatetici che hanno girato dall’UDC a Forza Italia, dalla Casa delle Libertà alla destra, compaiono ora come organizzatori di incontri per candidati della Lega, scompaiono nomi che apparivano come responsabili a livello provinciale, restano latenti i movimenti di quanti intrattengono rapporti ad alto livello per diventare leader della Lega in provincia.
Nessuno ha capito che, ormai, in tutti i partiti, comanda la base, le scelte calate dall’alto, come di recente in Forza Italia, sono quelle che decretano la fine dei partiti, l’elettorato non è più disponibile ad accettare scelte che sono fatte a centinaia di chilometri.
A Ragusa, Massimo Iannucci, stimato, prima di tutto, come persona, poi come politico, ha abbracciato la linea di governo, segue il gruppo che è in stretto contatto con Salvini, e ne persegue le scelte.

Ragusa appoggia uno dei candidati che hanno ricevuto direttamente l’ìmprimatur di Salvini e di Candiani : è Annalisa Tardino, 40 anni, laureata in giurisprudenza, esperta in diritto comunitario, l’elemento sul quale si stanno convogliando i consensi leghisti della provincia.
Una donna competente, che non parla di immigrati, che tratta di un’Europa che deve rappresentare anche gli interessi dei siciliani e dei sardi, anteponendoli a quelli della finanza, delle banche, dei burocrati.
L’intendimento è quello di rappresentare gli interessi degli agricoltori, dei pescatori, degli artigiani, di quelle categorie che in Europa sono state marginalizzate o escluse per altri interessi.
Si deve lavorare per una Europa diversa, più aderente ai principi e alle linee per i quali è stata creata.
La candidata si occupa di temi di interesse generale, anche la questione immigrazione è vista in un’ottica che deve tutelare, prima di tutto, gli italiani e la nostra terra che non può accogliere tutto tutti.
Strettamente legato è il tema sicurezza, del quale si parla troppo poco, un tema che nella nostra provincia è posto all’ordine del giorno, non dal partito di Salvini ma dalle organizzazioni di categoria che sfornano, di continuo, comunicati per sollecitare autorità e forze dell’ordine ad una attenzione sempre maggiore verso una problematica irrisolta.
E, in tema di campagna elettorale, va notato come la Lega tratta serenamente queste tematiche, senza estremismi e senza prese di posizione, mentre gli stessi argomenti, immigrazione e sicurezza, sono utilizzati per danneggiare l’immagine del leader Salvini, avversario politico da distruggere a tutti i costi perché l’affermarsi della sua politica determina, inevitabilmente, la fine della vecchia politica e delle cariatidi che ancora tentano di affacciarsi sul palcoscenico della politica, magari dalla porticina di servizio.

Annalisa Tardino è una scelta indicata direttamente da via Bellerio, per lei si lavora, soprattutto nell’area centro orientale della Sicilia, adottata, in netta contrapposizione all’odiato Attaguile, in primis dall’avv. Cantarella e dal neosindaco leghista di Motta Sant’Anastasia, Carrà.
Indicazione di voto per la Tardino sarebbe stata data, direttamente da Candiani, anche per il sindaco di Catania, Pogliese, che sarebbe disponibile a indirizzare i suoi voti, equamente, fra Lega e Fratelli d’Italia.

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