Che la situazione sia ormai trascesa ce ne accorgiamo dalla campagna elettorale in corso, forse del livello più basso a la quale si sia mai potuto assistere.
Localmente ci sono i rigurgiti di quella politica da cortile, con offese, critiche gratuite e strumentali che, ormai, hanno stancato la gente come ha stancato la campagna elettorale.
Quello che più lascia delusi è che nella nuova tendenza di fare politica oltraggiando solo l’avversario si tuffano anche i politici di una volta che erano riusciti a mantenere, per tutta la loro carriera, un minimo di aplomb.
La situazione è decisamente degenerata da quando si contrappone una amministrazione grillina, poco incline al confronto e che tira per la sua strada forte del consenso e dei risultati elettorali che hanno insediato i 5 Stelle a Palazzo dell’Aquila.
Tutto il resto della politica, e di quelli che accanto alla politica, legittimamente, vivevano, è, da quattro anni in orda alla disperazione da sconfitta e non tralascia occasione per lanciare strali sull’amministrazione.
Strali che potranno che potranno essere anche giustificati, in qualche caso, ma quando si comincia fare pipì fuori dal vasino, la situazione stanca, soprattutto se chi porta a non centrare l’obiettivo è del tutto esterno alla politica e cerca solo di sollevare polveroni inutili a proprio uso e consumo, pur legittimo, personale o come associazione.
Da mesi sono iniziati i lavori di realizzazione del Sacrario Militare presso il Cimitero di Ragusa Centro, nell’aria adiacente al settore 30.
Come è stato comunicato, il progetto dell’opera è stato redatto dal tecnico comunale geom. Emanuele Russo, approvato anche dal Ministero della Difesa – Dipartimento Onor Caduti – e verrà eseguito dell’impresa aggiudicataria Marraro Vincenzo e comporterà una spesa di € 80.000,00.
Il nuovo Sacrario militare che sorgerà su un’area estesa complessivamente 250 mq, verrà realizzato con strutture prefabbricate, avrà 70 cellette ossario e n. 8 loculi.
Il Sindaco ha effettuato anche un sopralluogo, come suole fare, anche per verificare la rispondenza del progetto a quanto approvato Ministero della Difesa (Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra), anticipando che presto sarà dato un assetto dignitoso al Campo dei Caduti, rendendo il giusto onore ai soldati già sepolti, ma, soprattutto, alle salme che potrebbero rientrare nella nostra città, quelle dei caduti che attendono da decenni di essere sepolti nella loro terra di origine, iniziativa alla quale si sta lavorando con la collaborazione della importante e riconosciuta Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, tramite la sede distaccata di Ragusa.
Quindi non solo l’attuazione di un progetto che attendeva da decenni di essere concretizzato, ma anche l’interessamento di questa amministrazione per aiutare le famiglie nel difficile disbrigo delle pratiche per il rientro delle salme dei caduti.
Ancora una volta, invece di rivolgere un encomio all’impegno dell’amministrazione, si sfrutta il sacrario costruendo per rivolgere ogni tipo di invettiva all’indirizzo del sindaco e della sua giunta.
Ci giunge un comunicato del movimento Territorio che riportiamo integralmente:
Territorio Ragusa appoggia le proteste dell’Associazione nazionale marinai d’Italia dopo che il sacrario militare fortemente sollecitato dall’Anmi è stato realizzato dalla Giunta grillina in piena difformità rispetto alle previsioni progettuali iniziali.
“L’amministrazione grillina ne ha combinata un’altra delle sue.
La vicenda del sacrario militare, la cui idea è stata lanciata da Salvatore Rosa dell’Associazione nazionale marinai d’Italia, è sintomatica su come la Giunta Piccitto affronti le questioni”.
A denunciarlo il segretario di Territorio, Michele Tasca, con il vicesegretario Emanuele Distefano, i quali rilevano che “i ritardi nell’inaugurazione dell’importante monumento realizzato a Ragusa centro, nell’area adiacente al settore trenta, sono dovuti non tanto a questioni protocollari con il ministero (visto che la struttura ospiterà le spoglie dei caduti), quanto per il fatto che il progetto è stato realizzato in assoluta difformità rispetto alle previsioni iniziali dell’Anmi, suscitando, inizialmente, le perplessità, e adesso le vibranti proteste, dei rappresentanti dell’associazione”.
“Ci uniamo, ancora una volta – continuano Tasca e Distefano – a chi evidenzia tutta l’approssimazione con cui questa amministrazione cerca di realizzare anche progetti importanti.
Non è possibile che il sindaco Piccitto prima abbia detto sì a una previsione progettuale e poi l’abbia radicalmente modificata, forse per farla propria, sino a snaturarla.
Non è possibile fare ancora una volta i conti con queste situazioni di superficialità e incompetenza che evidenziano tutti i limiti di un’amministrazione che speriamo possa chiudere il prima possibile la propria negativa esperienza.
Anche per quanto riguarda una situazione così delicata, visto che parliamo di un sacrario militare, sarebbe stato opportuno una piena convergenza con gli auspici della stessa associazione che ne aveva proposto la realizzazione.
E, invece, un progetto così importante, piuttosto che unire, diventare un momento di riflessione comune, si è trasformato in una occasione per polemizzare, mettendo in rilievo tutto quello che non va nella gestione della cosa pubblica da parte di un esecutivo municipale che ha ormai, politicamente parlando, i mesi contati”.
Tralasciando i toni e le espressioni che restano liberi, sull’amministrazione che ne avrebbe combinata un’altra delle sue, su come vengono affrontate le questioni, sulle presunte difformità del progetto che non era affidato esclusivamente alla “previsioni iniziali” di una associazione, sull’approssimazione che caratterizzerebbe ogni iniziativa della giunta, e il rammarico scomposto per aver visto modifiche ad un originario progetto, non si può parlare di superficialità e incompetenza dal momento che le modifiche apportate al progetto, derivanti da esigenze di natura tecnica, sono state sottoposte al competente ufficio del Ministero della Difesa, (Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra), che le ha approvate, come ci ha sottolineato il responsabile di Ragusa dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, peraltro, ci pare, aderente pure all’Associazione che contesta i lavori del Sacrario.
Non vogliamo escludere a priori che ci possano essere errori o sviste, eventualmente anche da parte del Ministero della Difesa, si è sbagliato nel dosare il cemento armato per viadotti e ospedali, figuriamoci se non si può sbagliare per un monumento cimiteriale, se difformità ci sono vanno segnalate, anche nelle sedi opportune, a Ragusa sono tutti pratici di TAR, Corte dei Conti, CGA, assessorati vari e procure, figuriamoci se non si trova un aggancio al Ministero della Difesa per scardinare questo fortino di incapaci pentastellati.
Quanto alla mancata condivisione, al mancato coinvolgimento per una convergenza nei confronti degli auspici di una associazione, si può ammettere che i pentastellati possono essere considerati poco disponibili a momenti di riflessione comune, ma c’è anche chi, come chi scrive, ritiene che la giunta grillina abbia oltrepassato ogni limite per la disponibilità al confronto e alle riflessioni comuni con tanti esponenti del mondo culturale, sportivo, sociale, annacquando la loro essenza che doveva essere di totale rottura con il passato che è stato teatro, a Ragusa in particolare, di troppe condivisioni, di troppe riflessioni comuni e di troppi, per dirla tutta, ‘inciuci’.
Ma, è la speranza degli scriventi che non viene espressa per la prima volta, molto presto saranno gli elettori a decidere se vanno bene i 5 Stelle, se si deve ritornare all’antico oppure si devono sperimentare nuove vie.
Il problema, per tutti, sarà, e lo dovrebbe essere anche per le associazioni, anche di altra natura, che quasi mai riescono a portare un loro rappresentante a Palazzo, di riuscire, intanto, a sedere nelle assemblee, dal comune alla regione e al parlamento nazionale, dopodiché si può fare la voce forte e si potranno elargire critiche.
Territorio, in particolare, alza i toni ma non è nemmeno rappresenta in Consiglio Comunale, forse se avesse un suo rappresentante avrebbe potuto assumere contezza delle modifiche apportate, particolare che non traspare dal comunicato, pervaso solo da polemiche nelle quali il movimento è trascinato da terze persone ancora più al difuori del palazzo e della politica, apparentemente mosse da una smania di primogenitura del progetto che, evidentemente, i grillini, semplicemente, disconoscono.
