Non è più assessore allo spettacolo ma lo spettacolo incombe, domani, venerdì 21 ottobre, Ciccio Barone, assessore defenestrato dal sindaco di Ragusa Cassì, ha convocato una sorta di conferenza stampa aperta ai cittadini.
Spettacolo perché la location scelta, con la consueta frizzante inventiva di Ciccio Barone, è il cosiddetto Palco della Musica, all’interno del Giardino Ibleo di Ibla.
Inequivocabile che l’ormai ex assessore voglia ‘cantare’, non lo ha detto ma lo ha fatto capire con frasi del tipo “dirò la storia e le verità di questi quattro anni”, “dirò le cose come stanno”.
Quale sarà la scaletta dell’esibizione, quanto ‘canterà” Ciccio Barone, e su quali tematiche e argomenti specifici, è tutto da scoprire. Si dovrà verificare se sarà solo uno sfogo, una ripicca, una voglia di verità, o, nel caso di un repertorio limitato di verità, un non poco probabile tentativo di riavvolgimento del nastro con un passo indietro da parte di Cassì.
Il sindaco, in queste ore è alle prese con le possibili alleanze per la candidatura, non ha fatto, finora, passi indietro rispetto alle ferme intenzioni di non avere rapporti con i partiti, riaffermando la sua decisa posizione di civico che solo con i propri simili può stringere alleanze.
Così ha sempre detto, anche se si profila all’orizzonte già la farsa del 2023: Fratelli d’Italia, attraverso autorevoli esponenti, non esclude un ritorno di fiamma con l’amministrazione Cassì, se non da subito, di certo per le prossime comunali.
Sarebbe una farsa perché dopo tutto quello che ha scritto contro Cassì, dal momento dell’uscita dalla maggioranza, il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, l’avv. Alessandro Sittinieri, firmandosi per esteso con la sua carica e parlando, quindi, a nome del partito, sarebbe paradossale vedere abbracciarlo di nuovo, come sarebbe poco dignitoso per lo stesso Cassì un riavvicinamento, senza ufficiali smentite e disconoscimento di quanto scritto dal coordinatore cittadino da parte dei vertici provinciali di Fratelli d’Italia, semza dire che smentirebbe, peraltro le sue affermazioni a proposito della sua esclusiva natura di civico avulso dai partiti.
Per tornare a Barone, in un video postato sui social, l’ex assessore avrebbe voluto solo un ringraziamento ufficiale per il lavoro svolto e per il sostegno, determinante aggiungiamo noi, alla sua elezione nel 2018, al netto di una possibile rottura del rapporto sulla base degli obiettivi diversi e contrastanti per le prossime elezioni comunali.
Barone non ha tollerato le affermazioni del sindaco a proposito del venir meno del rapporto di fiducia, passaggio che ha innescato, nell’opinione pubblica illazioni di vario genere, come pure è rimasto basito per la reazione avuta da Cassì per il fatto che Barone avrebbe palesemente sostenuto, alle recenti regionali, Nello Dipasquale.
E su questo ha ragione, perché il vicesindaco di Cassì è andato fino a Comiso per l’inaugurazione del comitato elettorale dell’on.le Assenza e Cassì non ha avuto reazioni, se non con la massima riservatezza.
Ma si sa che, per ora, l’on.le Dipasquale rende nervosi molti, per la questione prossime comunali, in quanto è visto perno, qualificato, di tutti i movimenti in atto.
Barone promette rivelazioni sulla fine del rapporto con Cassì ma la sua credibilità dipenderà dalla consistenza delle rivelazioni stesse, dovrà aprire l’armadio dove si potrebbero trovare eventuali scheletri di questa amministrazione, dovrà fare chiarezza sui rapporti con i colleghi assessori, basterebbe conoscere tutte le questioni per la suddivisione delle somme della tassa di soggiorno, a danno del turismo, per favorire i bisogni di altri assessorati e le iniziative a cuore di singoli assessori.
Da quello che ne verrà fuori deriverà il futuro politico di Ciccio Barone, troppo spesso esitante, nonostante l’apparente baldanza.
Nel recente passato, contatti avanzatissimi con la Lega, ai vertici, con lo stesso Salvini, per guidare il partito in provincia, ma trattenuto dai sodali di Idee per Ragusa, contrari a diventare numeri in un grande partito.
Altre forze importanti di centro destra hanno spesso valutato l’opportunità di approfittare delle doti politiche e di consenso largo di Barone, non a caso un politico del calibro di Dipasquale non escludeva, indipendentemente del sostegno suo personale e del suo partito, possibile sostenibile scalata di Barone per le prossime comunali, una scalata inserita nella grande sete di cambiamento che c’è in città e per la quale si stanno manifestando diversi movimenti che hanno tutti lo stesso obiettivo: chiudere l’esperienza Cassì e avviare un nuovo esperimento per la guida della città.
Alla luce di quanto sta avvenendo, avventata e precipitosa sembra la mossa di Cassì, nel defenestrare un esponente del civismo che aveva portato almeno 5 consiglieri a Palazzo dell’Aquila.
Intanto, godiamoci lo spettacolo di domani.
