Sasizza e cosacavaddu

Per la seconda volta consecutiva abbiamo un Sindaco che ha le caratteristiche per amministrare bene la città, ma non c’è un adeguato consiglio comunale.
L’attuale Sindaco, a differenza del suo predecessore, gode della collaborazione di una squadra assessoriale di eccellenza nella quasi totalità delle sue componenti, ma non c’è un adeguato supporto dalla maggioranza consiliare, ancorché sia gratificata da costanti ma retoriche attestazioni di stima.
La situazione è complicata da un apparato della comunicazione caotico, mal gestito, che non facilita la comprensione dei processi in atto.
Due esempi per tutti, entrambi di giornata : la notizia del desk al porto di Catania per l’arrivo di due navi da crociera, con foto di banchetto con salsiccia secca e caciocavallo sottovuoto, eventi del quale ci occupiamo in altra parte del giornale, mentre nel corso della seduta di consiglio comunale si ha notizia, a posteriori, di una conferenza stampa del protocollo Val di Noto, alla quale avrebbe presenziato, ma in fotografia non si vede, la consigliera Gianna Occhipinti.
C’è chi decide cosa divulgare, secondo criteri del tutto personali: si ritiene, considerate le tante riserve che sono state sollevate sul progetto, che la conferenza stampa a Catania vada annunciata per facilitare la comprensione dei processi in atto, si decide di pubblicizzare il desk, ma non l’incontro con i giornalisti, né la partecipazione di un rappresentante dell’amministrazione che, in ogni caso non dovrebbe essere un consigliere comunale di maggioranza che non ha poteri decisionali e di scelta.
A suggello di una situazione non certo chiara, nessuno dei consiglieri di opposizione, che fanno le pulci all’attività dell’amministrazione, chiede lumi sugli eventi in questione.
Altro esempio, incontro con i commercianti di via Roma, se ne hanno notizie scarse, qualcuno chiede lumi nella seduta ispettiva del consiglio comunale, l’incontro è avvenuto il giorno 28 alle 15, in Consiglio il Sindaco ha fornito qualche elemento di resoconto, in serata post sulla pagina facebook, nella mattinata di oggi mercoledì 29, la nota dell’Ufficio stampa del Comune, tardiva e superata dal post della sera precedente.
In questo caos comunicativo, qualche importanza riveste la seduta ispettiva del Consiglio Comunale, perché soprattutto le repliche degli amministratori danno contezza di molti particolari che, altrimenti, resterebbero annegati nel caos citato.
Altro caso di confusione a proposito della Consulta femminile, al momento al centro dell’attenzione per le questioni legate ai femminicidi avvenuti in città.
Ci troviamo, fortunatamente, come ha evidenziato anche l’assessore Iacono, di fronte ad un organismo che lavora e che lavora bene, ottimamente diretto e guidato dalla dott.ssa Giuseppina Pavone.
Il consigliere Mirabella non si documenta a dovere e chiede se le componenti della Consulta debbono essere rinnovate con la nuova composizione del Consiglio Comunale, nessuno, neanche fra le espressioni femminili del civico consesso, riesce a chiarire che la Consulta Femminile è stata rinnovata nel febbraio del 2018, in ogni caso le componenti, cosiddette, partitiche sono due espressioni di associazioni femminili legate ai partiti, quindi nulla deve passare dalla conferenza dei capigruppo per indicazioni di sorta.
Solo Giovanni Iacono ha precisato che la Consulta lavora ed è in carica, pur senza specificare i termini ella questione, per il resto amministratori, come il vicesindaco, che navigavano sull’argomento senza bussola, arrivando addirittura a dire che la Consulta si riunisce ogni dieci giorni., riservandosi di informarsi meglio sulla questione e facendo riferimento ai recenti contatti della Presidente Pavone con la Prefettura, per la costituzione di un tavolo tecnico sulle emergenze di genere.
Nell’occasione viene ricordata anche la mancata elezione del Presidente dell’Osservatorio permanente per la tassa di soggiorno, come pure si chiedono lumi sulla Commissione per i centri storici, di recente rinnovata.

Per il resto la seduta ispettiva era iniziata molto bene, con una esaustiva breve relazione dell’assessore ai servizi sociali, il dott. Rabito, che sinteticamente, ma in maniera efficace, faceva una disamina del consistente impegno economico dell’amministrazione per le disabilità, 450.000 euro per l’assistenza igienica alle persone e per il trasporto dei disabili, 300.000 euro per gli aiuti domiciliari ai disabili gravi, 541.000 euro per i centri diurni, oltre a vari interventi per servizi ai disabili assommabili a oltre un milione di euro.
Interventi, ha sottolineato l’assessore Rabito, che non possono essere considerati esaustivi per il settore e per le specifiche esigenze, ma per il quale è costante l’impegno dell’assessorato e quello dell’amministrazione teso ad accogliere ogni suggerimento per contribuire al miglioramento dei servizi erogati.
Argomento principale della serata quello dell’ordinanza relativa al bando della plastica per bicchieri, piatti e posate e ogni supporto di questo tipo per il cibo e le bevande, con particolare riguardo ai tempi di tolleranza per lo smaltimento delle scorte, giudicati ristretti.
Il consigliere Firrincieli, del Movimento 5 Stelle, galvanizzato dal successo locale nella recente consultazione europea, del Movimento 5 Stelle, risultato il primo partito in città, ancorché in un quadro di cocente sconfitta a livello nazionale, ha rivendicato, non a torto, la paternità della mozione, approvata all’unanimità dal civico consesso, per il plastic free, ma ha trovato, come al solito un Sindaco pronto a smontare ogni ipotesi di polemica, forte del fatto che, come capo dell’amministrazione non aveva rivendicato meriti particolari per l’emissione dell’ordinanza che, per la cronaca, con la consueta enfasi da grande politico, Firrincieli ha giudicato “scritta male e fallace”.
Esilarante il passaggio nel quale Cassì ha rivolto i complimenti al consigliere per il risultato elettorale che farebbe il paio con il grande risultato dei 5 Stelle alle elezioni regionali, sfilza di successi eclatanti dei 5 Stelle purtroppo interrotti dalla mancata conquista di Palazzo dell’Aquila, per il Sindaco cartina al tornasole della bravura sua e della maggioranza che lo sostiene, passaggio ricondotto nell’alveo di una serena valutazione dei fatti che consiglierebbe di non assurgere ad inutili e futili protagonismi che in politica lasciano il tempo che trovano.
Poi, qualche cenno sulla via Roma e sul Museo del Costume al Castello di Donnafugata, argomento, quest’ultimo, sui quali tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, si astengono dal chiedere lumi sulla mancata indicazione del manager della cultura, sugli interminabili lavori di completamento della struttura e sui ruoli delle persone che gravitano attorno alla collezione di abiti d’epoca e al Castello.

Ma valga per tutto quanto ascoltato nel corso della degustazione di pasta di casa e di ‘scacce’ offerta dai gestori della refezione scolastica al termine dei corsi per alcuni alunni sulla preparazione dei prodotti tipici; alla presenza dell’assessore Iacono, del Dirigente Scrofani e di Saretto Sortino, responsabile della ditta, qualcuno ha detto: “I Cavati sono fin troppo al dente, ma essendo frutto dell’amministrazione Cassì sono al punto ottimale di cottura”

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