di Cesare Pluchino
La Coldiretti, con semplicità, acquisisce i riscontri di una partecipazione programmata all’EXPO. E vengono fuori inaspettati autorevoli consensi per il Ragusano DOP, senza esperti, consorzi ed eccellenze varie
Durante una seduta della seta commissione consiliare al Comune di Ragusa, convocata per parlare della partecipazione all’EXPO 2015, come si potrà rilevare dai verbali e dalla registrazione, il Direttore provinciale della Coldiretti, dott. Greco, aveva, timidamente, con signorilità, avanzato la possibilità, per Ragusa, di avvalersi della partecipazione della Coldiretti regionale e nazionale all’EXPO di Milano.
Ma la pletora di esperti presenti nemmeno considerò la disponibilità, ammaliati dalle sirene palermitane, emanazione della Confindustria siciliana, che facevano intravedere scenari stellari sulla partecipazione siciliana all’EXPO, forse disturbati dall’ipotesi che Ragusa potesse essere rappresentata da semplici coltivatori diretti all’esposizione universale.
Dopo un mese dall’apertura della manifestazione, la Regione come riferiamo in altra parte del giornale, dallo scenario stellare è passata alla notte profonda, trascinando quanti ne hanno voluto seguire le orme.
La Coldiretti, invece, porta a casa i primi risultati di una programmata partecipazione, che danno anche adito a diversi interrogativi sulla valenza di esperti, consorzi di tutela ed eccellenze varie impegnati in programmazioni dall’esito dubbio, fra spettacoli musicali e degustazioni dai ritorni incontrollati e incontrollabili.
E vengono fuori auspicati ma inaspettati consensi per il prodotto principe di Ragusa e del suo territorio: il Ragusano DOP che potrebbe presto raggiungere gli Emirati arabi grazie alla Coldiretti siciliana che, a Milano, ha prodotto con i maestri casari uno dei formaggi più apprezzati al mondo.
L’emiro oltre a gradire il sapore unico del prodotto ibleo ha manifestato l’intenzione di comprarne una buona quantità.
“Nella giornata del latte, che la Coldiretti ha organizzato a Milano, è stato attestato che la Sicilia mantiene il primato qualitativo – ha affermato il presidente regionale Alessandro Chiarelli – L’emiro non è l’unico ad aver manifestato apprezzamento per un prodotto che, insieme agli altri formaggi italiani, combatte contro i falsi che rovinano le nostre produzioni. Si aprono nuovi canali nelle economie emergenti”.
Nel giorno del ‘cheese test’, i maestri caseari hanno dato vita ad una vera e propria performance del Ragusano Dop, mostrando tutti i passaggi della produzione che ingloba arte, cultura, storia, tradizione ma anche modernità e salubrità”.
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