Scelta di tempo sbagliata per le dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici della giunta Piccitto

Poche in verità le reazioni alle dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici della giunta Piccitto, pochi giornali hanno messo la notizia in apertura, segnale della poca attenzione catalizzata dall’esponente grillino che pure, fino ad un anno prima era indicato come l’assessore da venti milioni di euro.
Dalla vicenda ne esce, ancora una volta, protagonista il sindaco Federico Piccitto e il suo cerchio magico con il quale, in particolare, l’assessore dimissionario era in rotta totale.
Il sindaco, bene o male, si libera di un altro elemento che ha confermato la validità della scelta iniziale, come altri predecessori defenestrati, ma che non ha mostrato di essere aderente ai principi del Movimento, soprattutto nel delicato settore dell’edilizia e dell’urbanistica.
In ogni caso, è stata giudicata intempestiva e inopportuna la scelta di tempo delle dimissioni, che inficia l’attenzione attorno all’appuntamento di sabato prossimo a Marina di Ragusa, per l’apertura del tour ufficiale della campagna elettorale per le regionali, un appuntamento, peraltro, localmente organizzato male e all’ultimo momento, del quale poco si sa per il programma e per gli ospiti che interverranno.
Una operazione mal gestita, che avrebbe dovuto condurre Cancelleri, dal palco, con una richiesta al sindaco di Ragusa di lasciare libero un così prezioso elemento, utilissimo per la campagna elettorale, che avrebbe messo Piccitto nelle condizioni di ‘obbedire’, “obtorto collo”, al leader, scrollandosi un collaboratore ormai diventato sgradito ospite della giunta.
Ma non sempre la politica è arte !

Se vogliamo trovare barlumi di arte politica, godiamo invece nel leggere uno dei primi commenti rilasciati sulle dimissioni, quello del consigliere Maurizio Tumino, leader del gruppo civico Insieme, capolavoro di sintesi e di analisi politica:

“C’è voluto solo del tempo perché la ragione prevalesse.
Le dimissioni dell’assessore Corallo sono la chiara testimonianza di un fallimento di governo del territorio.
Purtroppo, solo tardivamente, l’assessore ha consapevolizzato la propria incapacità nel gestire la programmazione urbanistica e l’edilizia privata.
In quattro anni, al di là degli annunci, nulla è stato fatto a riguardo: nessuna decisione sul consumo suolo zero, nessuna presa di posizione seria sul ridimensionamento delle aree PEEP.
Lascia a consuntivo una città ingessata, per taluni aspetti senza regole.
Con un contenzioso ancora aperto di circa 9 milioni di euro con la SiSosta, la concessionaria dei parcheggi pubblici, per non avere voluto addivenire ad una transazione con la stessa, considerato le numerose inadempienze contrattuali del Comune.
Che la rivoluzione 5 stelle abbia finalmente inizio.”

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