Seconda distribuzione di buoni spesa, con parte dei fondi regionali

Come aveva preannunciato il Sindaco Cassi, dal 1° giugno, all’indomani della chiusura del bando per l’assegnazione dei buoni spesa finanziati dalla Regione Sicilia, è stata avviata la distribuzione.
Anche in questa nuova fase di assistenza per la crisi economica generata dalla pandemia, Ragusa è stata tra le prime città a dare risposte concrete, senza clamore e nel rispetto della dignità di chi, suo malgrado, si è trovato costretto a chiedere.
In effetti, il primo cittadino era più ottimista, la sua voglia di venire incontro quanto prima alle esigenze di molti cittadini, aveva fatto intravedere, in un comunicato, la possibilità di anticipare i tempi lunghi che erano trapelati attraverso gli uffici e gli addetti ai lavori.
Ma da una parte c’è la piaga di una comunicazione di palazzo, istituzionale o politica che sia, inadeguata e incapace di correggere errori degli amministratori che di comunicazione non devono essere necessariamente padroni in assoluto.
C’è anche il profondo rispetto istituzionale che porta il nostro Sindaco a non eccepire nulla, nei confronti di nessuno e, in particolare del governo regionale che ha introdotto nuovi e più stringenti criteri di selezione dei beneficiati, con procedure, dovute alla natura dei fondi di carattere europeo, complicatissime e necessarie di analitica rendicontazione, per le quali non è permesso il minimo errore, pena la perdita delle erogazioni.
In questo scenario, si inquadra la comunicazione, per certi versi tardiva, relativa al fatto che gli aventi diritto, al momento, vedranno erogato un acconto del 50% della quota mensile dei buoni spettanti.
Ciò è dovuto al fatto che la Regione, al momento, ha erogato solo il 30% delle somme previste, per il cui motivo gli amministratori hanno pensato di tutelare tutti con un beneficio parziale.
Si è voluto dare un sostegno tempestivo alle famiglie nonostante la fase istruttoria delle domande arrivate a ridosso della scadenza fosse ancora in corso.
Al completamento della procedura istruttoria, e al versamento da parte della Regione dei fondi restanti, (di certo più sicuro al verificarsi della seconda ipotesi NdR) sarà erogata la restante parte dei buoni.
La macchina della distribuzione è in azione, in verità si deve dire che non ci sono tempi velocissimi, da informazioni ufficiose, alla sera del giorno 5, venerdì, sarebbero state verificate circa 1.100 domande su circa 2.000 pervenute, delle quali 700 ammesse al beneficio.
Circa 250 i soggetti che hanno ricevuto la prima erogazione in buoni, delle restanti 900 domande, alle quali se ne saranno aggiunte, intanto, altre, si prevede il completamento dell’esame nella settimana fra il 15 e il 20 giugno.
Ricordiamo che, per disposizione regionale, in questa prima fase della seconda distribuzione di buoni spesa, possono essere beneficiati solo coloro che non hanno nessun reddito né alcun tipo di sostegno assistenziale.
È chiaro che ad oggi, mercoledì 10, saranno state esitate altre domande ma l’apparato informativo è ancora più lento di quello della distribuzione, centellinando i dati in maniera assurda, mentre alla fine di ogni giorno dovrebbero essere diffusi i dati su domande esaminate sul totale, totale generale e giornaliero, n. di domande soddisfatte e numero di buoni consegnati, con totali giornalieri e totali generali.
Al riguardo, stranamente, le opposizioni sono silenti.

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