Secondo consecutivo flop in Commissione Risorse

di Cesare Pluchino
Sintomi delle tensioni che potrebbero esplodere per le variazioni di Bilancio

E’ impressione veritiera che, talora, le opposizioni danno l’impressione di fare ostruzionismo e di strumentalizzare ogni minimo rilievo. Ma quando l’amministrazione è costretta a rivedere gli atti, quando si constata che ben due sedute di commissione, regolarmente convocate, e, quindi, regolarmente remunerate, risultano inutili, allora viene esaltato il lavoro di quegli esponenti delle opposizioni che non solo non sono criticabili, ma devono essere portati ad esempio di buona politica e di non comuni capacità di controllo sugli atti, dal momento che sono sempre gli stessi due o tre elementi a sollevare le questioni più importanti, più spinose, che si rivelano una vera e propria spina nel fianco dell’amministrazione.
Piuttosto, una buona volta, andrebbero ricercate eventuali responsabilità di dirigenti e funzionari che, fino a prova contraria, sono responsabili di sviste, irregolarità e discrasie che cominciano ad accumularsi sui tavoli del Comune.
Per ben due volte è stata convocata la quarta commissione, Risorse, per esaminare le variazioni di bilancio.
Una prima volta, mercoledì 12, la seduta, assai partecipata, che vede anche la presenza di due componenti il Collegio dei Revisori, Il Presidente Rosa e la dott.sa Mazzola, si arena, quasi subito, per il problema sollevato dal consigliere Giorgio Massari che riferisce di una nota del terzo Revisore, il dott. De Petro, che, sostanzialmente rileva come la proposta di Variazione di Bilancio rappresentata nella delibera della Giunta municipale, viola un obbligo di legge e un atto di indirizzo dell’organo esecutivo. Trattasi delle somme provenienti da sanzioni per violazioni al codice della strada, che sono vincolate per spese finalizzate a migliorare viabilità e sicurezza stradale.
Essendo state utilizzate parti delle entrate vincolate per finanziare altre spese, il revisore ha espresso parere non favorevole. La questione è complicata dalla precisazione dello stesso che, sempre nella stessa nota, ritiene anomala la sollecitazione del Presidente del Collegio dei Revisori a motivare il suo parere con una relazione che, ancorché inusuale e impropria, ha prodotto.
Non ha sortito nessun effetto il chiarimento del Presidente dei Revisori che evidenziato come il parere è quello di un organo collegiale, in relazione al quale non è richiesta l’unanimità.
Diversi consiglieri, Mirabella e Migliore in particolare, hanno evidenziato l’aspetto ‘politico’ della vicenda, hanno rimarcato l’assenza del revisore dissenziente, hanno rilevato la mancanza della opportuna documentazione a sostegno, hanno dedotto che non era opportuno continuare  lavori in attesa della stessa.
Non erano serviti nemmeno i chiarimenti del Dirigente del settore finanziario, che si era soffermato sulle esigenze derivanti dalla riduzione del Fondo di Solidarietà Nazionale che avevano imposto e variazioni, unitamente ad una riduzione delle imposte derivanti dall’idrico, sulla base della bollettazione.
Senza mezzi termini era Sonia Migliore a denunciare una chiara mancanza di fiducia negli atti prodotti, con specifiche riserve sui pareri di legittimità, che, per le opposizioni, suscitano molte perplessità spesso avvalorate da autorevoli pareri.
Solo il disinteresse di alcuni esponenti delle opposizioni consiliari permise il parere positivo per quanto riguardava le variazioni, avendo molti ritenuto più opportuno continuare il dibattito nel corso della discussione in aula.
Aleggiavano nella sala le tensioni per le riduzioni apportate ai capitoli riguardanti gli emendamenti delle opposizioni, concordati fra maggioranza e opposizioni in occasione dell’approvazione dello strumento finanziario; riduzioni che sono state possibili per la Giunta anche per il fatto che i fondi destinati da questi emendamenti non sono stati per nulla utilizzati dall’amministrazione, segnale evidente di come non vengano tenute in considerazione le misure e le decisioni prese dal Consiglio Comunale.
Con grande disappunto dell’Assessore Martorana fu rinviato ad altra seduta il punto riguardante la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e la presa d’atto del permanere degli equilibri di bilancio.
L’apposita seduta convocata per venerdì 14 novembre è risultata vana in quanto il Consigliere Lo Destro ha fatto rilevare come la delibera in esame, la n. 443 del 30 ottobre 2014, riportasse stesso titolo e contenuto di una identica del 29 settembre, la n. 398, che non è stata annullata.
Seduta sospesa, tentativi di composizione bonaria dell’impasse attraverso la stesura di documentazione sostitutiva, ma alfine, dopo consultazione con il Segretario generale, si conveniva che fosse opportuno procedere alla nuova stesura dell’atto.
Innegabile dover riconoscere la valenza di certa opposizione, in particolare quella del Consigliere Lo Destro che, ancora una volta, ha dimostrato eccezionale preparazione sugli atti che gli vengono sottoposti, atti che sono sviscerati, analizzati con attenzione e valutati nei particolari, comportamento questo encomiabile non solo per la cura della cosa pubblica ma piuttosto perché contribuisce al lavoro dell’amministrazione che, purtroppo malamente collaborata, deve pur sempre produrre atti ineccepibili che tali diventano anche per il concreto contributo positivo e costruttivo di ben identificata opposizione.   

 

Ultimi Articoli