Sembrava una storia a lieto fine … eppure le scelte di Peppe Cassì non piacciono a tutti

A margine del nostro articolo sul reintegro in Giunta dell’assessore Andrea Distefano, interviene, con un commento che riportiamo integralmente, Franca Schininà, eminenza assoluta in tema di tutela animali e randagismo, una delle tante sostenitrici della primissima ora di Peppe Cassì che è stato un campione, dalla primissima ora, i soggetti a lui più vicini e sinceramente sostenitori, senza interessi.

Questo il commento di Franca Schininà:

Mi spiace dover dichiarare pubblicamente il mio disappunto per il rientro in carica dell’assessore Andrea Distefano.
Naturalmente, mi riferisco alla qualifica riguardante il problema insoluto del RANDAGISMO, notevolmente peggiorato a causa delle sue decisioni affrontate con impreparazione e presunzione…
Credo di essere abbastanza conosciuta, nella mia città, per il mio immenso amore ed estrema dedizione per gli animali, che mi ha portato ad una loro notevole conoscenza, visto che me ne occupo sin dalla mia più giovane età…
Ho sempre collaborato con le varie amministrazioni, riuscendo, con il loro consenso, a risolvere notevoli problemi, non per ultimo la realizzazione del RIFUGIO, le soventi partenze di randagi o animali abbandonati per adozioni nel Nord, con ottimi risultati.
Naturalmente, mi sono sempre battuta per il problema più importante e più complicato, la STERILIZZAZIONE, trovando sempre ostacoli più che notevoli, sia per la cattura, sia per il ricovero dopo l’intervento.
Andiamo subito alla famigerata ZONA ARTIGIANI, nella quale, circa 12, 13 anni fa, notai i primi RANDAGI, molto tranquilli. Alcuni furono subito sterilizzati, poi a nulla valsero le mie continue richieste e quelle dei proprietari di attività in loco, a cui mi rivolgevo per convincere il Comune a provvedere rapidamente: STERILIZZAZIONE A TAPPETO per impedire la proliferazione… a tappeto…
Molti riuscimmo a catturarli, con grandi difficoltà, ma immensa pazienza, noi volontari e farli sterilizzare, ma, come tutti sappiamo, bastano 3-4 femmine e, nel frattempo, si riforma il numero…
Arriva l’attuale assessore, gli chiedo di collaborare ed organizzare un progetto di sterilizzazione senza spaventare i cani, che, se spariscono, non si faranno più prendere…
Vengono catturati i più docili, che non vivevano nella famigerata piazza e che avevamo già sterilizzato, finiscono in canile a P. Armerina, TERRORIZZATI, NON ADOTTABILI perchè semi-selvatici… usciranno da lì morti, dentro un sacco nero, anche se l’assessore aveva pontificato che li avrebbe “domati”… vengono eliminate le cucce, IN PIENO INVERNO, anche se consigliavo di agire diversamente e con più cautela…
SPARISCONO I CANI… di tanto in tanto so che tornano dove sono nati e cresciuti, poi vanno in giro per le periferie, si accoppiano, creano ancora più problemi…
Bastano un paio di femmine per formare branchi… non più in Zona artigiani, dove erano controllabili, e con una buona organizzazione si poteva procedere a catturarli… Ora i branchi saranno dappertutto…

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