Un nostro affezionato, ma critico, lettore ci ha inviato una lettera, che riteniamo opportuno pubblicare, in relazione ad un articolo di ieri, 19 agosto 2023, relativo al comunicato stampa del comitato civico di residenti di Ragusa Ibla COMIBLEO
La lettera si commenta da sola:
a ragusalibera.it
Seguo con particolare piacere le vicende politiche che si riferiscono all’amministrazione cittadina e, di conseguenza, i vari interventi di politici di opposizione, comitati civici e semplici cittadini che invadono, per modo di dire, i giornali con le loro posizioni e opinioni.
Leggendo l’ultimo comunicato del comitato di residenti di Ragusa Ibla, COMIBLEO, ci si sofferma sulla possibile veridicità dell’affermazione del sindaco Cassì che sostiene come molti, in primis i comitati civici, abbiano una visione distorta della realtà e cerchino di rappresentare una visione distorta della città.
La riflessione è giustificata dal fatto che i risultati delle recenti elezioni recitano di una città ben amministrata, il plebiscitario consenso è indice che c’è poco da addebitare agli amministratori del quinquennio precedente, per cui questa situazione di totale abbandono non esiste.
Ci sarà qualche ciuffo d’erba in più del normale, la vegetazione spontanea che invade le strade sarà considerata arredo urbano, qualche strada dissestata è mantenuta in questo stato per testimoniare del enorme flusso di visitatori, scale antiche sono mantenute nello stato di degrado determinato dal tempo per attestarne la vetustà, il mancato ripristino delle sedi stradali dopo scavi e passaggio di reti sotterranee è intenzionale per ricordare ai cittadini quanto lavora l’amministrazione per migliorare i servizi.
Ciò non vale solo per Ibla, periferie e contrade sono assai vivibili, il centro storico superiore va bene così come si trova da anni, i rifiuti per strada sono fisiologici delle zone assai frequentate, la segnaletica stradale è aggiornata, efficiente e rinnovata.
Non può essere altrimenti, perché il 50% degli elettori non è andato a votare perché non considerava importante ricercare il cambiamento, di quelli che sono andati a votare il 63 % ha giudicato che Cassì aveva operato bene, addirittura a Ibla, oggetto dei pesanti rilievi di Comibleo, il consenso è stato ancora più deciso.
In particolare, in riferimento ai voti riportati a Ibla da Cassì e soci, sarebbe interessante capire se gli aderenti ai vari comitati cittadini che inoltrano critiche all’amministrazione corrispondono numericamente a quelli che no hanno votato Cassì. Gravissimo se non sono andati a votare.
Al riguardo sarebbe opportuno conoscere il parere dell’assessore competente ai centri storici, peraltro più volte chiamato in causa dal comitato civico in quanto coprotagonista di incontri definiti ‘proficui’, per cui l’assessore o ha dato ragione agli interlocutori oppure li ha giudicati degli esaltati portatori di istanze non attinenti alla realtà.
Lettera firmata
