Non si vedono inversioni di tendenza nel cammino di Ragusa Calcio e Virtus Ragusa: senza scelte decisive e coraggiose delle rispettive dirigenze, i risultati negativi sono all’ordine del giorno.
Il Ragusa Calcio, alla dodicesima giornata di campionato, può annoverare un solo successo, quattro sconfitte e ben 7 pareggi. Il buon gioco offerto e la solidità della difesa non sono supportati da un attacco appena soddisfacente, nell’ultimo scontro contro la Nissa, partita sostanzialmente dominata, sotto controllo, ma con una serie di mancate finalizzazioni, addirittura a porta vuota. Segnali inequivocabili di un attacco, in ogni caso non all’altezza delle esigenze minime, una critica mossa già dalle prime giornate di campionato.
Peraltro, mancherebbe poco per navigare in acque tranquille, la classifica e corta e un paio di successi, contro squadre abbordabili ci metterebbe in condizioni di una certa sicurezza per la salvezza, ancorché lontani dai buoni propositi di inizio campionato.
Più grave la situazione della Virtus Ragusa che ha inanellato a San Vendemiano la decima sconfitta su dodici partite.
Si è lasciato andare il coach Recupido, si spera che non si cerchi a tutti i costi una sostituzione per Di Gregorio, nella convinzione che l’attuale situazione non dipenda dallo staff tecnico.
Piuttosto manca qualcosa alla squadra, in termini di autorevole guida sul campo, manca l’elemento che fa la differenza, manca l’ingrediente essenziale che riesca a trascinare una formazione evidentemente poco matura per la serie B.
Ragusa incontra una squadra alla ricerca della settima vittoria consecutiva, una squadra in serie positiva, ma non sfigura e, come spesso avvenuto, controlla partita per metà gara. Per poi soccombere, alla fine, per 85-76
Una seconda parte di gara resa difficoltosa dalla reazione dei padroni di casa e appesantita dall’infortunio a Gaetano, elemento sempre determinante della Virtus.
a corpo, nel terzo periodo, si fa male capitan Gaetano (problema a un ginocchio) e s’interrompe la magia.
Dalla prima trasferta veneta (sabato prossimo il bis con Mestre), alla Virtus rimane in eredità una prestazione di coraggio, una vitalità a tratti ritrovata, ma non la prima vittoria lontana da casa.
Il primo canestro è di Gaetano. Ragusa attacca e difende di squadra, e il tabellone ne è testimone: 2-9. Bertocco segna otto punti di fila, Kosic punisce allo scadere dei 24” e la Virtus, una meravigliosa sinfonia, tocca il +12.
Gaetano, molto cercato dai compagni in mezzo all’area, conclude un parziale di 10-0 che costringe al timeout coach Aniello: Ragusa conduce 19-5 al 6’. Gluditis dà la scossa ai padroni di casa con due conclusioni dall’arco che muovono a stento la retina, ma la Virtus respinge i tentativi di rimonta con la stessa moneta, merito di Simon e Bertocco: 13-25 al 10’.
Nel primo quarto la squadra allenata da Valerio e Di Gregorio tira con l’83% da tre (5/6).
Nella seconda frazione, San Vendemiano riparte con un parzialino di 5-0, arginato dal solito Bertocco.
Poi Ragusa cavalca Gaetano, che esibisce tutto il suo repertorio (compresa una fuga in contropiede, chiusa convertendo i due liberi del fallo). La Virtus torna sopra la doppia cifra di vantaggio, scherma bene in difesa (12 perse per la Rucker nel primo tempo) e trova canestri anche dalla second unit: la tripla di Erkmaa è pesantissima. Gaetano eguaglia il massimo vantaggio sul +14 (29-43 al 16’). San Vendemiano però è una squadra temeraria, anche in una cattiva serata al tiro: alla Virtus rimangono “solo” 8 punti da gestire all’intervallo lungo (35-43), Bertocco e Gaetano ne hanno già 16 a testa. Parziale della frazione 22-18.
Anche in avvio di terzo quarto la Rucker “scalcia” e si riavvicina con un 5-0 di parziale. Bertocco la rispedisce sul -6, ma qualcosa è cambiato: a partire dall’atteggiamento difensivo dei veneti, che raddoppiano sistematicamente Gaetano.
Preti manda San Vendemiano avanti per la prima volta in partita, la Virtus reagisce con uno 0-4 e il controsorpasso di Gloria. A metà quarto i due episodi che cambiano tutto: da un lato l’infortunio al ginocchio di Gaetano, una mazzata per Ragusa; dall’altro l’esplosione del lettone Gluditis, implacabile in attacco.
La Rucker scappa sul +8 con Cacace. Comincia un’altra gara, la terza, in cui Ragusa fatica a imbastire una reazione (65-56 al 30’). Significativo per il risultato finale il parziale di 30-13.
L’intensità difensiva è la prima a risentire del momento di difficoltà e l’inerzia è tutta dalla parte di San Vendemiano, che tocca i 13 punti di vantaggio. Con l’acqua alla gola, però, la formazione ospite trova un’ottima sequenza di triple (due di Kosic, una di Gloria) e si riposiziona sul -7.
Avrebbe anche un paio di possessi per accorciare, ma la rimonta è smorzata dai liberi di Cacace e da un po’ di frenesia, giustificata, dell’attacco virtussino, che ha tanta voglia di fare ma poche gambe per provarci. Ultimo parziale 20-20. Peccato per il risultato, ma soprattutto per Gaetano che chiude in barella, col ghiaccio sul ginocchio, inondato dall’affetto di compagni e avversari.
Rucker San Vendemiano-Virtus Ragusa 85-76 Parziali: 13-25; 35-43; 65-56.
Rucker San Vendemiano: Tassinari 3, Zacchigna 8, Antelli 2, Tadiotto, Oxilia 7, Gluditis 34, Fabiani 5, Dalla Cia ne, Preti 11, Visentin ne, Cacace 15, Faoro ne. All.: Aniello
Virtus Ragusa: Erkmaa 3, Piscetta, Bertocco 24, Simon 5, Gloria 11, Tumino, Vavoli 2, Gaetano 16, Mirabella ne, Kosic 15. All.: Valerio-Di Gregorio
Arbitri: Purrone di Mantova e Migliaccio di Catanzaro
Note. Tiri da due: San Vendemiano 21/37, Ragusa 15/40; Tiri da tre: San Vendemiano 11/31, Ragusa 11/24; Tiri liberi: San Vendemiano 10/14, Ragusa 13/15; Rimbalzi: San Vendemiano 39, Ragusa 37. Usciti per cinque falli: Preti (R)
