Raramente ci era capitato di trovarci davanti ad una ‘anteprima’ di una conferenza stampa, quasi una anticipazione di quelli che dovrebbero essere i temi da trattare.
Il consueto appuntamento di fine anno del Sindaco Cassì che, con i suoi assessori vuole fare il punto dell’attività amministrativa, coincide con la scadenza di metà mandato e così come c’è attesa, in queste ore, per le imprese di Luna Rossa, si attende il bilancio dell’amministrazione Cassì con altrettanta passione politica e curiosità, al giro di boa, momento che è sempre impegnativo, in acqua, per le imbarcazioni, e in politica.
Il gruppo 5 Stelle manifesta impazienza per capire cosa dirà il Sindaco, se si limiterà a fare il bilancio di questo anno orribile oppure traccerà una sintesi di tutta l’attività, dopo due anni e mezzo dall’insediamento.
Trapela, da un comunicato dei 5 Stelle che affida le sue considerazioni al capogruppo, Sergio Firrincieli, una strategia che già si è palesata negli ultimi interventi in Consiglio comunale.
I 5 Stelle rivendicano di rappresentare una larga fetta degli elettori, si sentono il partito del candidato sconfitto al ballottaggio ma pur sempre arrivato prima di tanti autorevoli candidati di altrettanto autorevoli formazioni politiche, non si vedono considerati dall’amministrazione, se non da qualche assessore, addirittura, fra le file dei consiglieri di maggioranza c’è qualcuno che non gli riserva nemmeno l’indispensabile garbo istituzionale, addirittura ci sono consiglieri che li additano quali espressioni dello stesso movimento che fa parte del governo nazionale, al quale riservano, da politici vissuti, espressioni di critica e, talora, anche di valutazioni pervase da volgare sarcasmo.
I 5 Stelle del Comune di Ragusa sembrano non voler più tollerare questa situazione, non sopportano di trovarsi addebitate, ancora dopo anni, presunte criticità lasciate in eredità dalla precedente amministrazione a 5 Stelle, chiedono conto e ragione del presente.
A poco vale per i pentastellati se la conferenza stampa fosse dedicata solo all’anno che se ne va, forse temono che tutto si risolva in una querimonia per l’emergenza vissuta e subita che si vorrebbe utilizzare come paravento delle cose non fatte.
E allora, vengono fuori con una nota con la quale, anche a nome della città, non intendono più ascoltare di progetti, di programmi, di strategie. Vogliono sapere di cose fatte, sapendo che di cose fatte ce ne sono ben poche, e, per facilitare le risposte, passano in rassegna il programma elettorale di Cassì e della lista di maggioranza.
Questa la nota del gruppo 5 Stelle, con le considerazioni a firma del capogruppo Firrincieli:
Domani la conferenza stampa di fine anno del sindaco di Ragusa, il capogruppo % Stelle Firrincieli: “mettiamo le mani avanti, niente prese in giro. lo pretende il nostro gruppo e la città”
Il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle mette le mani avanti: la notizia della conferenza stampa di fine anno, ancorché prevedibile e fisiologica, coincide, questa volta, con la scadenza di metà mandato del sindaco e della sua giunta. I pentastellati, come pensano è ritenuto da buona parte della città, sono stanchi di un programma elettorale del tutto disatteso, di piani e progetti che non solo non fanno intravedere la conclusione ma nemmeno l’avvio. I pentastellati ammettono che ci sono potenzialità per molte opere, grazie a finanziamenti esterni, ma appare chiaro che mancano le professionalità e le strategie politiche, le competenze amministrative per trasformare queste opere in rilancio dei centri storici, dello sviluppo economico, del turismo e della cultura.
Secondo il capogruppo Cinque Stelle, al quale i consiglieri del Movimento hanno affidato, come al solito, alcune considerazioni, si rischia di avere sì delle opere, fra qualche anno, in ogni caso non prima della scadenza del mandato, ma disarticolate da un progetto globale di sviluppo che continua ad essere latente.
Aggiunge Sergio Firrincieli: “Qualcuno degli esponenti di maggioranza si è voluto elevare spesso, addirittura, a censore del governo nazionale, del presidente del Consiglio e dei suoi ministri. A questo punto, noi Cinque Stelle del Comune di Ragusa non vogliamo fare polemica, è Natale, raccogliamo l’invito alla collaborazione costruttiva, se corrisposta, ma poniamo una condizione: che non ci siano raccontate favole nella conferenza stampa di fine anno. Vediamo già che, in anticipo, si gioca su opere e iniziative che con questa amministrazione hanno poco a che fare e che sono state avviate con enormi ritardi.
Di tutto il resto, dalla via Roma a Palazzo Tumino, dal cinema Marino alla fruizione degli altri cinema cittadini, dalla vallata Santa Domenica alla metropolitana di superficie, dallo scalo merci al trasporto pubblico e alla mobilità alternativa, ci sono solo ipotesi e progetti da realizzare”.
“Piuttosto – continua Firrincieli – ci venga detto cosa ne è stato del programma elettorale, così da sgombrare il campo e prepararci anche noi al rinnovo dell’amministrazione: sarà più facile presentarsi senza programmi, dal momento che non servono e che, chiaramente, non si potranno riproporre una volta che sono stati totalmente ignorati.
Otto erano i punti del programma elettorale di questo sindaco. Dove sono gli aiuti alle attività economiche giovanili e dov’è il piano di rinascita agricola? Dove sono il rilancio del Corfilac e l’ente fieristico polifunzionale? Dov’è lo sviluppo economico? Dove sono gli sgravi tributari per le imprese che assumono over 50 e under 30?
Non parliamo di turismo, progetti di riqualificazione fermi, qualche finanziamento annunciato ma il nulla per opere essenziali, come il parcheggio di Ibla o il parco del Castello, poco per la vallata Santa Domenica, nulla per Cava Gonfalone, ma per il turismo non si vive solo di cave e di riqualificazioni. Stendiamo un velo pietoso sullo sviluppo amministrativo, si è fatto poco anche in termini di sport, benessere e salute.
La revisione del Prg era definita urgente, sotto gli occhi di tutti i ritardi imperdonabili, per non parlare degli interventi sul piano particolareggiato che dovevano essere immediati. Già nella primavera del 2018 il centro storico si stava spegnendo per questo sindaco. non sappiamo come la vede dopo due anni e mezzo.
Anche il progetto di sviluppo culturale è solo affollato da esperti e comitati, di concreto non si vede nulla se non un progetto ancora indefinito di ecomuseo tutto da verificare. Musei chiusi, insomma, una città senza teatro, trasporti per la cultura inesistenti, programmi solo assistenziali per privati e associazioni, non è così che si fa cultura. Non si è riusciti nemmeno a sfruttare i tempi morti dell’emergenza pandemica per eventi digitali, teatro, musica, visite guidate, a fini promozionali e formativi per cittadini e giovanissimi
Il welfare è l’unico settore che marcia per i fatti i suoi, reggendosi sull’ottimo lavoro dell’assessore, degli uffici e degli aiuti nazionali e regionali, ma non c’è molto di innovativo nelle politiche di settore. Il nulla, se non interventi di ordinaria amministrazione, per le periferie e le contrade.
Vorremmo risposte: se il bilancio di metà mandato, ammesso che la conferenza stampa sarà a questo dedicata, si risolverà in un rinnovo delle cambiali, la città non sarà disposta ad accettare nuovi programmi che non saranno rispettati”.
Sergio Firrincieli Gruppo consiliare M5S Ragusa
21 dicembre 2020
