Sfuma prima di nascere l’ennesimo progetto imperniato sul calcio

di Cesare Pluchino
Si apprendono, solo ora, i contorni di un progetto ad ampio raggio, comprensoriale, per tentare la scalata al calcio professionistico, una pianificazione di politica sportiva che comprendeva sport, educazione alla salute, integrazione sociale e spettacolo
Si sapeva che qualcosa si muoveva attorno alla squadra di calcio del Ragusa, ma sembravano i segnali consueti della preparazione di una nuova grande ennesima delusione per la città. Troppe volte, negli ultimi anni, si è assistito a spettacoli indecorosi, di volenterosi appassionati dirigenti e presidenti che non hanno avuto, o non hanno voluto mettere a disposizione, le somme adeguate al ruolo scelto, con il fallimento dei programmi presentati in pompa magna.
I poco percettibili segnali di una nuova avventura erano, poi, svaniti di fronte ai successi delle due formazioni che oggi costituiscono la realtà del calcio locale, New Team e ProRagusa, oggi patrimonio della città anche per il grande valore di una sana politica sportiva, voluta dai dirigenti tutti, con in testa i Presidenti Vitale e Mirabella, che ha superato i traguardi raggiunti sul campo.
Una mancata attenzione del Sindaco Piccitto per una prima presentazione del progetto è stata interpretata, a torto o a ragione, come segnale di mancata ‘’condivisione partecipata’’
Titolo e sottotitolo di un infuocato comunicato stampa, – il Sindaco saluta e se ne va, per noi il discorso è chiuso – non lasciano spazio per ripensamenti che, giocoforza, indurrebbero a valutare diversamente la serietà degli estensori.
Secondo quanto si legge nella nota pervenuta, nel pomeriggio di venerdì 8 maggio, era programmato un incontro, al Comune di Ragusa, per presentare al Sindaco un innovativo programma di politica sportiva per il rilancio calcistico, e non solo, dell’intero territorio ibleo.
Erano intervenuti l’imprenditore di Troina, catanese di adozione, Franco Proto, un suo consulente, Marcello Pitino e due dirigenti del Ragusa Calcio, il vicepresidente Ettore Tuccitto e il direttore sportivo Cesare Sorbo.
Gli ospiti, dopo 50 minuti di anticamera, non hanno tollerato che il primo cittadino abbia salutato gli intervenuti e abbia abbandonato la riunione ancora non iniziata.
Per questo motivo, come riporta il comunicato, hanno ritenuto che  “non ci sono i margini per continuare il discorso” alla luce dell’assenza del soggetto “che doveva essere capofila di un progetto articolato che non riguarda solo la squadra calcistica”.
Come anche sussurrato da qualcuno presente alla riunione, hanno platealmente disconosciuto l’autorità istituzionale e l’autorevolezza, riconosciuta da ampi strati della città, del viceSindaco e assessore allo sport Massimo Iannucci, al quale, peraltro, inspiegabilmente, hanno consegnato, nonostante tutto, il programma.
Queste le dichiarazioni del presidente (non è specificato di cosa) Franco Proto, riportate nel comunicato del Responsabile Comunicazione del Gruppo Proto, Marco Carli:
“Non vado a Ragusa per gestire uno scopo ma per creare uno scopo. Questa – spiega – è stata la sintesi di un progetto rilanciato come slogan dai mass media e che ha prodotto  dei cerchi concentrici,  come fa il sassolino lanciato nell’acqua, risultando in un entusiasmo crescente che ha coinvolto sempre più soggetti, sensibili al messaggio innovativo che ho lanciato.
Ma i progetti – prosegue Proto – si realizzano con i fatti e non con gli slogan, e per i grandi progetti  sono necessarie alleanze tra attori che credono, condividono  e si impegnano per la realizzazione degli stessi.
E’ con una visione che appartiene alla mia storia che ho immaginato il mio coinvolgimento in un progetto che riguarda il territorio ibleo che per vocazione ha sempre saputo valorizzare le  proprie risorse e trasformare le criticità in opportunità  e che, più di altri, era pronto a recepire un programma che  non si rivolge solo al calcio ma pone le basi per una politica sportiva nella sua  più ampia accezione: sport, educazione alla salute, integrazione sociale e spettacolo.
E’ con la passione che caratterizza il mio modus operandi che ho preparato il programma di intervento ma, come spesso accade, una visione troppo avanzata rispetto a prassi consolidate, ingenera diffidenza, timori, se non addirittura rifiuto.
I progetti ” visionari” con lo sguardo verso il futuro sono simili ai progetti in disuso, antiquati.
Entrambi sono fuori tempo. Mi stupisce però  il disinteresse di chi,  investito  per  ruolo istituzionale  della responsabilità di sviluppo del territorio e  della collettività, si voglia esimere oggi dalla partecipazione ad un tavolo che lo chiama ad essere protagonista corresponsabile di un progetto di grande valenza sociale , che lo propone capofila di un comprensorio sportivo ibleo, e che gli chiede di essere il tramite per mettere al servizio della comunità  esperienza  ed innovazione.
Non vado a Ragusa – chiude il presidente Proto – per gestire uno scopo ma per creare uno scopo partecipato”.
Non vorremmo si fosse persa, veramente, una grossa occasione per la città, per quanto i toni utilizzati nel comunicato non depongono a favore dell’esigenza di soverchia considerazione, nel contesto della storia e del prestigio imprenditoriale di Franco Proto.
Va rilevato che all’incontro erano presenti, oltre al vicesindaco con delega allo sport, il funzionario dell’ufficio sport del Comune di Ragusa, dott. Salvatore Giuffrida, competente esperto del settore, e il consigliere comunale Massimo Agosta, competente collaboratore del primo cittadino per lo sport e le materie attinenti.
Successivamente alla diffusione del comunicato, è pervenuto in redazione il programma di politica sportiva che ci ripromettiamo di analizzare prossimamente, contestualmente ad un servizio sulla storia dell’imprenditore e unitamente alla rassegna dei risultati raggiunti in campo sportivo, organizzativo e imprenditoriale.
Inevitabile, giornalisticamente quasi un obbligo, sarà l’impegno di conoscere e capire il volume e la consistenza dell’impegno economico alla base del programma di investimento previsto su base annuale e triennale. 

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