di Cesare Pluchino
Ultimo atto, prima dell’approvazione, l’esame di 25 emendamenti
Aria tranquilla a Palazzo di Città, alla spicciolata arrivano i consiglieri in un caldo pomeriggio di agosto.
Canonico ritardo, mentre scriviamo, sono le ore 15.30, mezzora dopo l’orario di convocazione, i lavori non sono ancora iniziati.
Ci sono 25 emendamenti da esaminare, che sono la cartina al tornasole di un bilancio che ha tagliato con il passato, troppo complicate le norme anche solo per stilare un emendamento, troppo complesse le dinamiche di uno strumento finanziario del tutto cambiato nelle impostazioni.
Un paradiso per Stefano Martorana che si è crogiolato, assieme al suo dirigente Cannata, nel veder annaspare i consiglieri con una materia ostica, di difficile comprensione e senza riferimenti precisi con il passato: l’optimum per una gestione riservata del bilancio, che ha lasciato, a stento, per i consiglieri, i margini previsti dalla legge per far accedere gli stessi al sacro verbo dei numeri che governano la città.
Non c’è più l’opposizione di una volta, l’esiguo numero di emendamenti è il segnale che il cambiamento è arrivato, le forze della vecchia politica hanno capito che le vecchie strategie hanno stancato la gente e hanno approfittato di regole complesse per evitare di cadere in errore.
Solo 8 dei 25 emendamenti hanno avuto parere favorevole dagli uffici, prevalentemente non approvati per mancanza dei pareri tecnici e contabili.
Salvo pochi, non ci sono intenzioni di stravolgere il bilancio, né la città, una serie di semplici compitini utili per far vedere che si fa qualcosa.
Quelli con parere favorevole, quasi tutti di marca grillina, o comunque di consiglieri…vicini ai grillini, sono il n. 2, dell’amministrazione che, in effetti, è un maxiemendamento che ridisegna, in parte lo strumento finanziario, prevedendo delle variazioni per il piano triennale delle opere pubbliche alla luce del ridimensionamento delle entrate extra tributarie, assieme a variazioni per il DUP e variazioni di stanziamenti per il 2017 e il 2018. Un intervento corposo, su circa 34 punti dello strumento finanziario, che non mancherà di attirare le considerazioni negative delle opposizioni.
Il n. 3 (primo firmatario Sigona) propone una bambinopoli per disabili, il n. 10 (Tumino) propone sostegno a manifestazioni culturali, il n. 14 (Agosta) propone sostegno allo sport per finalità sociali, il n. 15 (LaTerra) sostegno alle attività culturali anche attraverso l’incentivazione di stampe e stampati, il 17 (Federico) chiede di incentivare attività convegnistica per temi sanitari, il n. 24 (D’Asta) chiede la scerbatura di strade extra urbane e il 25 (D’Asta) chiede incentivazioni per le aziende che si occupano di recupero degli alimenti non consumati.
Senza parere favorevole, ma, mentre scriviamo, si sta lavorando per alcuni subemendamenti, la serie di proposte di Tumino per interventi di lavori pubblici su Donnafugata, piazza montepellegrino, cinema Marino, piazza Malta, villa Margherita, per una casa protetta in via Berlinguer, per il quartiere San Giovanni, e per la riduzione della pressione fiscale.
Parere sfavorevole per fondi integrativi a sostegno della protezione civile, proposti da Gulino e Agosta, per il progetto di un palascherma, proposto dal Presidente del Consiglio Tringali, per fondi destinati all’agricoltura, proposti da Stevanato, Tringali e Chiavola, per fondi destinati al risparmio energetico, (Agosta, Stevanato e Brugaletta, per un portale web del piano di alienazione degli immobili comunali (Dipasquale).
Parere negativo anche per gli emendamenti, a firme incrociate, dei consiglieri Iacono, Massari e Ialacqua, che si sono soffermati su proposte di carattere eminentemente economico, Iacono per la riduzione della pressione fiscale, in ossequio ad un apposito OdG, del 2013, Massari sulla questione royalties e relativo utilizzo, Ialacqua per dirottare somme sul PAES.
Intorno alle ore 16 la seduta è stata aperta e immediatamente sospesa per dare modo ai consiglieri di procedere alla stesura dei sub emendamenti.
C’è attesa per la ripresa dei lavori, preannunciata per la mattinata di domani, venerdì 5 agosto, una conferenza stampa dei consiglieri Migliore, Nicita, Castro, Iacono, Massari e Ialacqua che rilasceranno un documento, lo stesso che forse, alla riapertura della seduta, sarà letto in aula. Qualcuno prevede anche che gli stessi consiglieri possano, successivamente, abbandonare i lavori e uscire dall’aula, non partecipando al dibattito e alla votazione per l’atto, seguendo la strategia inaugurata, con positivo riscontro di critica, dalla consigliera Sonia Migliore.
Prevedibile che sarà lanciato un messaggio forte di protesta sull’iter di presentazione e analisi dello strumento finanziario che fa intravedere, fra l’altro, anche una mancata condivisone per gli mendamenti presentati, che potrebbe costituire la goccia, imprevista, per far traboccare una situazione ormai al limite della tensione, nei rapporti fra minornaze e amministrazione, segnatamente con l’assessore al bilancio.
