Si aprono le danze del dopo elezioni, si dimette il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Alessandro Sittinieri, togliendosi molti sassolini dalla scarpa

Senza che la gente che ne abbia contezza, si anima lo scenario del dopo elezioni. Trasferimenti da liste civiche verso partiti, improvvisi cambi di assessore senza capire a chi starà a cuore il sostituto, a Cassì o a De Luca, dimissioni dei segretari cittadini o dei coordinatori.
Di queste ultime, ci sono lettere di dimissioni pronte, ma ferme, dalle ore 15.01 del 29 maggio, altre ci pervengono come quella odierna del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, l’avv. Alessandro Sittinieri.
La nota di Sittinieri è assai densa di contenuti, l’avvocato si toglie numerosi sassolini dalla scarpa, senza timori reverenziali, e, come avviene spesso post mortem (naturalmente da responsabile cittadino del partito), rivaluta, politicamente, e non di poco, il personaggio.
Per chi politico non è, resta l’amaro in bocca di non aver visto questo ravvedimento nei tempi giusti, ravvedimenti, reazioni e contrasti che forse, in qualche caso, avrebbero potuto cambiare il corso delle cose o rendere la disfatta meno tragica.

La nota dell’avv. Sittinieri per dare notizia di aver comunicato al coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia (che nemmeno nomina) l’intenzione di non ricoprire più il ruolo di coordinatore cittadino, pur rimanendo sempre iscritto al partito.
“A Fratelli d’Italia ed alla politica ho dedicato nella mia vita tempo, sacrifici e risorse: è arrivato il momento di indirizzare tutto ciò verso altro, verso altri interessi e verso altri obiettivi” afferma Sittinieri, senza specificare quali saranno gli altri interessi e gli altri obiettivi.
Si potrebbe concludere così una bella lettera di dimissioni, provocata, a torto o a ragione, dal non esaltante risultato del partito alle comunali.
Ma Alessandro Sittinieri non si esime da una profonda, severa e puntuale valutazione sull’esito del voto.

Un risultato sicuramente al di sotto delle aspettative e delle potenzialità della lista presentata. Sittinieri non esclude una sua parte di responsabilità ma è certo che “hanno concorso altri fattori ed altri comportamenti”

Una piacevole lettura quella della nota dell’avv. Sittinieri, che conforta molte delle sensazioni e dei convincimenti nostri che abbiamo visto una campagna elettorale dei rivali di Cassì debole, priva di contenuti pregnanti e, soprattutto, dominata da una comunicazione dilettantesca, elementi che sviliscono, sul nascere, ogni ravvedimento, ogni ammissione e ogni valutazione sulla materia.

Primo sassolino eliminato da Sittinieri quello dell’insano tentativo di tentare un accordo con Cassì, il cui netto rifiuto è stato metabolizzato troppo tardi, portando alla condizione obbligata di trovare un candidato ideale in fretta e furia.

Una pagina da dimenticare quella della gestione della campagna elettorale e, segnatamente, della ricerca del candidato che, più del coordinatore cittadino dovrebbe provocare le dimissioni del responsabile provinciale e dei vertici regionali del partito, che hanno assistito, impotenti, alla commedia.
Per una contesa che si prospettava, in ogni caso, difficile, non è ammissibile che il primo partito d’Italia, al governo della nazione e della regione, che esprime il Presidente del Consiglio dopo una affermazione schiacciante, con consenso che aumenta senza soluzione di continuità, trova, solo grazie ad una persona per bene, una candidatura, che grazie alla prima persona per bene e grazie ad una seconda, viene rivista dopo 15 giorni.
Bisogna dirla tutta, Fratelli d’Italia è arrivata in abiti decenti alla cerimonia solo grazie a Maurizio Tumino, di INSIEME, che ha avuto la pazienza di mettere insieme i cocci di un vaso rotto, in nome della sua coerenza ideologica e alla capacità politiche smisurate di fronte a quello che c’era sul campo.
Non si può non citare anche la figura del candidato avv. Giovanni Cultrera, unico elemento che ha profumato con la sua grande figura unio scenario da spettacolino itinerante.
Non può il primo partito d’Italia affrontare una contesa difficile con sconosciuti piccoli movimenti che hanno più comunicati stampa che voti, senza un sostegno mediatico per i candidati consiglieri, per il candidato sindaco e per la componente giovanile che, alla resa dei conti si è rivelata, forse, la parte migliore del partito.
Non si possono avere vicine liste, o personaggi sciolti, di partiti inesistenti, la cui scarsità di voti e di consenso era nota a tutti.
Del resto, è anche vero, che, come per molti altri soggetti politici in campo, non si può stare inermi per 5 anni
e solo nel momento delle elezioni indossare mimetica e anfibi che fanno ridere per essere nuovi, non consumati, non utilizzati.
Poi c’è, da parte di Sittinieri, l’ammissione di quanto chi scrive ha predicato sin dal primo momento: tutti concentrati sugli attacchi a Cassì, fino a farlo diventare un martire destinandolo a santo patrono della città.
L’ormai ex coordinatore cittadino vanta il decennale percorso all’interno del partito, a Ragusa, richiama una riflessione anche per i presunti alleati, compagni di viaggio, come li chiama lui, ma leggendo la sua nota non ci si può esimere dal rilevare le sue non indifferenti responsabilità per quanto avvenuto nei 5 anni di Cassì, dove è venuta fuori non tanto la sua tolleranza quanto l’inconsistenza del partito.
Fratelli d’Italia inventa e sostiene la candidatura di Peppe Cassì, nel 2018, ma non ottiene dignità assessoriale, né, tantomeno, visibilità.
Quando si comincia a parlare di un possibile assessore, Cassì si può permettere di escludere qualche nome proposto dal partito, e nessuno del partito si ribella, quanto avviene dopo mostra solo un partito di dilettanti: si sceglie un assessore che, quando Fratelli d’Italia, decide di togliere il sostegno a Cassì e ad uscire dalla maggioranza, resta con Cassì e mantiene la carica, per vederla poi presente nelle recenti convention del partito, accolta come se nulla fosse.
Roba che se uscisse Almirante dalla tomba …
La conclusione della nota è dedicata a Cassì per le attenzioni ricevute nella prima conferenza stampa del nuovo corso, giustificate per l’acredine e il rancore che il sindaco può serbare nei confronti di chi lo ha avversato concretamente, tanto giustificate che, come ogni buon politico, Sittinieri augura buon lavoro al primo cittadino, auspicando che le sue promesse elettorali si tramutino in iniziative concrete per la città di Ragusa.

Questo il testo integrale della nota dell’avv. Sittinieri:

Inutile nasconderlo: il risultato conseguito da Fratelli d’Italia alle elezioni amministrative di Ragusa è stato sicuramente al di sotto delle aspettative e delle potenzialità della lista presentata.
Ovviamente nella mia qualità di coordinatore cittadino non posso non assumermi la mia parte di responsabilità per l’esito del voto, ma sicuramente hanno concorso altri fattori ed altri comportamenti di cui bisogna tenere conto per fare una valutazione obiettiva.
Si è indubbiamente perso tempo nella individuazione del candidato sindaco da sostenere, a causa della volontà di una parte del partito (non di me certamente, considerato che la posizione del sindaco nei confronti dei partiti era ben conosciuta da tempo) di tentare un accordo con Cassi’ e ciò, dopo l’ennesimo rifiuto di quest’ultimo, ci ha portati a pochi mesi dalle elezioni con la necessità di trovare in fretta un candidato che potesse fare convergere su di sé una coalizione più ampia.
Nel momento cui l’abbiamo trovato, abbiamo dovuto affrontare una campagna elettorale in salita, scontrandoci peraltro con comportamenti ed atteggiamenti non particolarmente limpidi da parte di alcuni, che hanno di fatto condotto al risultato infausto del 28 e 29 maggio.
Certamente si poteva e doveva fare di più, è mancato il coraggio e forse la volontà di individuare per tempo un candidato all’interno di Fratelli d’Italia ed in questo bisognerebbe riflettere sulla volontà o meno di fare crescere il partito a Ragusa.
Si è condotta una campagna elettorale in cui si è parlato poco dei programmi e ci si è concentrati sugli attacchi a Cassi’, che alla fine hanno finito per rinfonzarlo e garantirgli un sostegno ancora maggiore da parte della città.
C’è molto da riflettere non solo per Fratelli d’Italia, ma anche per tutti gli altri compagni di viaggio del centrodestra, che sicuramente non sono usciti meglio di noi da queste elezioni.
Personalmente, penso di avere portato a termine un percorso iniziato in Fratelli d’Italia dieci anni fa e che mi ha visto ricoprire numerosi incarichi di partito, anche a livello nazionale, fino al ruolo di coordinatore cittadino dal 2019.
Il partito in questi anni è cresciuto tanto anche a Ragusa e, come di solito accade, quando si cresce, sono stati in tanti a salire sul carro e ad aspirare a ricoprire ruoli ed incarichi, a volte utilizzando tutti i metodi possibili.
In questi anni, ma soprattutto in questi ultimi mesi, ho dovuto confrontarmi con una realtà e con una serie di attacchi e di ostruzionismi provenienti da ogni parte, dall’interno e dall’esterno del partito, derivanti probabilmente dalla mia indisponibilità a scendere a compromessi e dalla mia propensione ad esprimere liberamente le mie opinioni, oltre che dalle posizioni assunte in occasione delle ultime elezioni regionali.
In questo modo di fare politica non mi identifico più e proprio per questo ho già comunicato al coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia la mia intenzione di non ricoprire più il ruolo di coordinatore cittadino, pur rimanendo sempre iscritto al partito.
A Fratelli d’Italia ed alla politica ho dedicato nella mia vita tempo, sacrifici e risorse: è arrivato il momento di indirizzare tutto ciò verso altro, verso altri interessi e verso altri obiettivi.
In merito alle dichiarazioni del sindaco in occasione della sua conferenza stampa di alcuni giorni fa, è chiaro come le stesse siano dettate dall’acredine e dal rancore che lo stesso serba nei miei confronti da alcuni anni per averlo contrastato politicamente.
Il fatto che lo stesso abbia ritenuto di indirizzare le sue attenzioni esclusivamente nei confronti del sottoscritto e di nessun altro esponente di Fratelli d’Italia, la dice lunga su chi realmente abbia fatto opposizione concreta contro il sindaco.
Al sindaco, comunque, auguro buon lavoro, nella speranza che questa volta le sue promesse elettorali si tramutino in iniziative concrete per la città di Ragusa.

Ragusa, 07.06.2023

Alessandro Sittinieri

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