Domenica 5 febbraio 2023 si celebrerà la 45esima Giornata per la vita che ha per tema “La morte non è mai una soluzione. Dio ha creato tutte le cose perché esistano; le creature del mondo sono portatrici di salvezza, in esse non c’è veleno di morte” (Sap 1,14).”.
Gli Uffici Diocesani e la Consulta per le Aggregazioni Laicali, con la collaborazione del Centro Aiuto alla Vita di Ragusa, in spirito di sinodalità, propongono dei momenti di riflessione e delle attività per riflettere sui temi del messaggio per la giornata per la vita.
Domani, venerdì 3 febbraio, alle 19.30, al teatro Vittoria Colonna di piazza del Popolo a Vittoria, il professor Antonino Sapuppo, direttore dello Studio teologico San Paolo di Catania, interverrà a un incontro-dibattito sul tema “Esiste ancora una cultura della vita?”.
Domenica 5 febbraio – Giornata per la Vita – il Vescovo monsignor Giuseppe La Placa benedirà i neonati e le mamme nei reparti Ostetricia e Neonatologia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa (alle 9.30) e Guzzardi di Vittoria (alle 11). In entrambi i presidi ospedalieri, i volontari del Centro di Aiuto alla Vita doneranno le primule, simbolo della vita, alle mamme.
Dal 2007 ad oggi a Ragusa sono nati 77 bambini (casi accertati) e cinque sono le gravidanze in corso (di cui una gemellare) per i quali era già stata richiesta l’interruzione della gravidanza.
«Possiamo testimoniare – afferma il Centro di Aiuto alla Vita in un articolo pubblicato sul mensile diocesano Insieme – che nessuna donna dissuasa dall’aborto si è pentita di aver scelto la vita. A te mamma che in questo momento vivi dei problemi per una gravidanza indesiderata non aver paura, il Centro di Aiuto alla Vita ti può aiutare».
Il Consiglio Episcopale Permanente, nel messaggio per questa giornata, ci invita a proporre, nell’attuale momento storico in cui sembra prevalere una “cultura della morte” un incoraggiamento di speranza.
La Giornata invita i cristiani a rinnovare l’adesione al “Vangelo della vita”, ad assumere «l’impegno a smascherare la “cultura di morte”, la capacità di promuovere e sostenere azioni concrete a difesa della vita, mobilitando sempre maggiori energie e risorse».
Non sfugge, pertanto, l’importanza di dare risalto alla testimonianza, soprattutto alle nuove generazioni, «alla gratitudine per la vita ricevuta e all’impegno di custodirla con cura, in sé e negli altri».
