Si pensa ai bilanci nuovi ma di somme stanziate per quelli precedenti non si sa nulla

Ci si avvia alla presentazione del bilancio di previsione 2017, passeranno ancora mesi perché, ancora una volta l’assessorato al bilancio, nonostante la vantata autonomia finanziaria rispetto ai trasferimenti nazionali e regionali, arranca ben oltre le scadenze richiesta dalle normative e ben oltre i termini presuntuosamente avanzati di presentazione dello strumento finanziario entro i primi due o tre mesi dell’anno.
Si va verso lo spettacolo già visto negli anni passati, con margini di azione sempre più ridotti per le opposizioni che cercheranno, invano, di opporsi alle inestricabili pieghe delle nuove normative, dove le minoranze consiliari hanno dimostrato di sapersi destreggiare a stento, sullo sfondo della più assoluta e rigida indifferenza dell’amministrazione, segnatamente dell’assessore al ramo e del dirigente, di venire incontro ai tentativi di conoscenza dei numeri e delle destinazioni da parte dei consiglieri comunali.
L’assessore si gingilla a fornire anticipazioni alla stampa gradita, a quella che più facilmente è dedita all’attacco degli avversari interni nella stessa amministrazione, nel gruppo consiliare e nel Movimento 5 Stelle di Ragusa, ma tralascia di fare il punto su importanti stanziamenti previsti dai bilanci 2016 e 2015, che lo coinvolgono, in parte, anche per essere stato assessore al turismo.
Stiamo parlando delle somme che si dovevano destinare all’aeroporto di Comiso per l’istituzione di nuove rotte, ci pare 100,000 euro per il 2015 e 80.000 per il 2016.
Per bocca del nuovo assessore al ramo, Nella Disca, in sede di osservatorio permanente per l’utilizzo della tassa di soggiorno, ci si doveva attivare per recuperare lo stanziamento 2015, non utilizzato, si doveva evitare di versare quello del 2016.
Neanche con i nuovi vertici sembra sia cambiato qualcosa a Comiso, meno che mai per approfittare dell’opportunità dello stanziamento del Comune di Ragusa con i fondi derivanti dalla tassa di soggiorno.
Ma delle somme riservate per questa iniziativa, che, come si ricorderà, era molto perorata dagli amici degli amici, in un groviglio di contiguità politiche fra vertici dell’aeroporto e distretto turistico, non se ne è saputo più nulla.
Anche per un’altra questione, sollevata spontaneamente dall’assessore al turismo Disca nella riunione dell’osservatorio, servirebbero risposte del predecessore al ramo che seguì da vicino la firma del protocollo Palomar. 350.000 euro che furono fissati come erogazione in tre annualità per riscontri dai contorni indefiniti e, come specificato dalla Disca, senza un completo adempimento di quanto previsto nel protocollo stesso.
Circolò anche voce che sarebbe stata lamentata la scarsità di location della città di Ragusa, di certo per le puntate trasmesse nel 2016, come pure per quelle recenti del 2017 che non hanno fornito molte immagini della nostra città.
Ammettiamo che, ormai, Ragusa, con il fenomeno Montalbano vive di rendita, e lo farà ancora per alcuni anni, ma va pure evidenziato che siamo il solo comune del territorio contemplato dalla fiction a sborsare quattrini per un contributo alla produzione che predilige centri come Modica e Scicli come scenari delle imprese di Zingaretti e compagni.
Per concludere, un rilievo finale che, in verità, poco ha a che fare con lo strumento finanziario ma, piuttosto, con il turismo, più precisamente con la collaboratrice del sindaco per gli eventi culturali ad alata valenza turistica, della quale abbiamo notizie per spostamenti per importanti eventi attinenti al turismo, ora al seguito del Distretto Turistico, ora della Pro Loco, forse anche ospite di questi organismi e quindi senza influenze dirette sulle casse comunali, ma della quale attività risulta la totale mancanza di relazioni di sintesi sui compiti svolti, sui contatti intrapresi e sui risultati del lavoro svolto.

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