Si scopre che il vecchio terminal bus era più funzionale, il Partito Democratico si sofferma a lamentare la mancanza di parcheggi

Sembra un paradosso, ma la richiesta è quella di fermate per gli autobus extraurbani nell’area dell’ex terminal bus di via Zama, in pratica come una sorta di doppio capolinea.
Del tutto evidente che vengono a galla le criticità della nuova struttura che abbiamo, da sempre evidenziato, a dimostrazione che molte scelte dell’amministrazione Cassì sono improntate a superficialità, improvvisazione e disinteresse totale di fronte alle esigenze dei cittadini.
Il nuovo terminal bus è in una zona non adatta, immersa nell’abitato, senza parcheggi adeguati e, ancora oggi senza servizi di ristorazione nell’area. La posizione del terminal obbliga i mezzi di trasporto a percorrere, in entrata e in uscita, via Archimede e via Di Vittorio e la rotatoria di piazza Villa Pax, tutte densamente piene di un traffico costante, con innegabili rallentamenti.
Peraltro, non si è minimamente provveduto a regolamentare la sosta nei tratti citati, con vetture spesso in doppia fila che rallentano il passaggio dei bus.
L’amministrazione, che vive di sogni, immagina il sottopassaggio della stazione (quello del quale, secondo le dichiarazioni dell’assessore Giuffrida, dovrebbe essere già aperto il cantiere) come elemento risolutore della questione parcheggi, ma è tutto da verificare quanti saranno gli utenti disposti a pagare per lasciare l’auto per un giorno intero, quando a Ragusa si fanno questioni anche per un’ora di sosta e si preferisce lasciare auto in posizioni assurde, nelle vicinanze dei parcheggi pluripiano.

Segnatamente della questione carenza di parcheggi si è occupato il gruppo consiliare del Partito Democratico con una mozione per impegnare al sindaco di sollecitare le autorizzazioni per le autolinee per fermate straordinarie nella zona del vecchio terminal bus, dove i parcheggi non mancano, in primis nella stessa area del vecchio terminale e di fronte al PalaZama.
Una sorta di ‘ritorno al futuro’, un film sulle meraviglie di questa amministrazione, maestra delle novità, senza tempo, senza funzionalità e senza futuro.
Tanto valeva lasciare il vecchio terminal, non opprimere i quartieri di via Scalo merci e della Sacra Famiglia, complicando ora i tragitti dei bus che subiranno ritardi nelle percorrenze, già falcidiate dai cantieri sulla strada per Catania.
Il gruppo del PD esprime soddisfazione per l’approvazione della mozione che cerca di ottenere soluzioni immediate ma consociamo la solerzia dell’amministrazione per ottemperare agli impegni imposti dal civico consesso.
Come hanno rimarcato il capogruppo Peppe Calabrese e i consiglieri Giuseppe Podimani e Mario Chiavola, qualcuno della residua frangia di consiglieri a sostegno dell’amministrazione ha cercato anche di minimizzare i problemi in questione, nel vano tentativo di opporsi alle legittime istanze della città espresse dai consiglieri di opposizione, tentativo vano che dimostra come ormai i residuati della vecchia maggioranza non costituisco più un fronte compatto.
Una volta risolta questa questione si dovrebbe puntare il mirino sui tempi di apertura dei locali destinati alla ristorazione, per i quali si è partiti in enorme ritardo, occorre capire che tipo di contratto è stato applicato, quali saranno i tempi di completamento dei lavori e se l’amministrazione aveva previsto scadenza precise per l’apertura.
Come per il film ‘ritorno al futuro’, per il quale ci fu il sequel, l’amministrazione potrebbe intanto dedicarsi al progetto di un nuovo terminal, per esempio per la Ragusa del 2043: a proposito, “ma comu finiu?”

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