Si torna a parlare di sport giocato e di Ragusa Calcio 1949

Dopo l’emergenza pandemia e la inevitabile smobilitazione generale, si inizia a riparlare di sport giocato, di campionati, di squadra da allestire.
Come è noto, per il calcio cittadino, ha avuto un termine anche la bella favola di Nicola D’Amico, l’imprenditore catanese che aveva investito nel Ragusa Calcio 1949, con passione, arrivando anche a conseguire risultati di un certo livello nella prima parte del campionato, prima che i soliti avventurieri del settore abbandonassero la barca in balia delle onde.
Nicola D’Amico ha scritto, di certo, una bella pagina della storia calcistica ragusana, anche grazie a gente come l’allenatore Settineri e ad un manipolo di buoni giocatori che hanno dato l’anima per la squadra.
Sullo sfondo di questa favola che ha visto protagonista il Ragusa Calcio 1949, l’assoluta e consolidata indifferenza del mondo imprenditoriale della città che ha reso giustificato l’abbandono del Presidente D’Amico.
In breve tempo si è concretizzata l’iniziativa di alcuni appassionati sportivi imprenditori che, inaspettatamente appunto per i tempi brevi, ha formalizzato l’acquisizione della società.
Certo, vorremmo trovarci davanti ad altri dirigenti come D’Amico, con intenzioni serie e, soprattutto, come D’Amico, con i soldi sul tavolo, per onorare i programmi sino alla fine.
Non ci sono motivi per dubitare dell’affidabilità dei nuovi proprietari del Ragusa Calcio 1949, ma è legittimo chiedere di vederci chiaro, considerata la storia del calcio ragusano, nel recente passato, che ha visto avventurieri di ogni tipo, ad eccezione del grande Presidente Peppe Rimmaudo e, appunto, della favola di Nicola D’Amico.

Un comunicato stampa informa che l’Asd Ragusa Calcio 1949 passa di mano. La nuova proprietà è formata tutta da imprenditori iblei.
E’ avvenuto il passaggio tra la proprietà uscente e il nuovo gruppo di imprenditori che intende gestire le sorti del sodalizio azzurro che continuerà la propria avventura dal campionato di Eccellenza.
Il nuovo presidente è Giacomo Puma, 32 anni, giovane imprenditore di successo, affermato in più settori, profondo conoscitore del mondo del calcio, e che ha voluto investire in questo ambito.
Puma sarà supportato da tre vicepresidenti: si tratta del medico veterinario Manè Occhipinti, dell’imprenditore Alessio Migliorisi e dell’imprenditore Giorgio Distefano.
Il ruolo di amministratore delegato, invece, sarà ricoperto da Vincenzo Appiano. Emanuele Distefano si occuperà dell’incarico di team manager.
Dirigenti che affiancheranno i vertici societari saranno Giuseppe Trapani, Francesco Cafiso, Giovanni Dimartino, Marco Baglieri, Marco Puglisi, Peppe Scalone e Giorgio Causapruno.

“Stiamo partendo con questa avventura che sappiamo essere molto impegnativa – ha dichiarato il neopresidente Puma – per portare il Ragusa dove merita. Non abbiamo fretta. Non vogliamo bruciare le tappe. Ma vogliamo costruire un progetto di ampio respiro che coinvolga il territorio e che, soprattutto, tenga in considerazione il grande fermento giovanile che, a livello sportivo, la città riesce ad esprimere.
Il settore giovanile sarà un nostro riferimento primario.
Un messaggio lo voglio, poi, rivolgere ai tifosi: stateci vicino e, soprattutto, cercate di contagiare di entusiasmo quante più persone possibili. Perché è un lungo cammino quello che cercheremo di fare assieme e che dovrà portarci molto lontano”.
A breve, l’Asd Ragusa comunicherà l’organigramma dello staff tecnico a cominciare dal direttore sportivo e dall’allenatore.

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