Si va avanti con le manifestazioni di interesse, ma l’interesse sembra scarso

L’attuale amministrazione si distingue per l’uso quasi esclusivo della manifestazione di interesse che dilaga non solo per quanti fossero interessati a partecipare ad una gara, ma anche per quanti fossero interessati a gestire beni comunali.
Ci inchiniamo alle esigenze di legge che impongono questo tipo di procedure, vuoi per snellire le stesse, vuoi per togliere ogni dubbio sulla trasparenza e sulle scelte imparziali di una amministrazione, ma, forse, c’è qualche cosa da mettere a punto.
Perché se la manifestazione di interesse pare funzioni per il settore dei lavori pubblici, quando si tratta di gestione di beni e servizi dell’ente le cose vanno male.
Per i locali di via del Mercato a Ibla e per quelli di Carmine Putie, da anni aspettiamo di trovare gente interessata, cambiamo i bandi ma le risposte non arrivano.
Per il parcheggio di scambio di Marina di Ragusa, non ci sono notizie, per il servizio di micromobilità alternativa mediante affitto di bici e monopattini elettrici, siamo alla seconda proroga.
Proroga che, ci siamo accorti, significa, spesso, che il bando necessitava di aggiustamenti, quindi era scritto male o, peggio, si aggiusta secondo i desiderata di gente interessata all’appalto, ma alle sue condizioni.
Come pure, nella maggior parte dei casi, che non risponde nessuno, che nessuno è interessato, quindi che il Comune mette sul mercato una offerta non appetibile, commercialmente non interessante.
Vorremmo sbagliarci in questo tipo di considerazioni che, però, è bene specificare, non sono solo di chi scrive.
Chiarimenti sarebbero d’uopo, soprattutto sull’esito dei vari bandi e avvisi, dopo che si è avuta l’accortezza di annunciarli, con tanto di scadenze dopo le quali non se ne sa più nulla.

Oggi, 23 marzo 2021, un altro avviso di manifestazione di interesse, dal titolo roboante, ‘Assegnazione in godimento dell’immobile denominato “City” e dello spazio verde di pertinenza – denominato Giovanni Paolo II”
Recita il comunicato stampa che è stato “Pubblicato in data odierna all’albo pretorio online del Comune l’avviso pubblico di manifestazione di interesse di cui alla determinazione dirigenziale n. 1588 del Settore VI Sviluppo Economico – Promozione della città, indirizzato a soggetti pubblici e privati, finalizzato all’assegnazione in godimento dell’immobile denominato “City” e dello spazio verde di pertinenza – denominato Giovanni Paolo II.
Il predetto sito dovrà essere destinato ad attività/interventi a rilievo economico con risvolti in ambito sociale e culturale destinate ad una fruizione diffusa da parte della popolazione.
Le proposte tecnico gestionali da presentare entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso stesso dovranno essere mirate alla valorizzazione dell’immobile includendo preferibilmente iniziative di somministrazione di alimenti e bevande ed altre attività di rilievo ambientale, culturale, ricreativo e sociale con finalità di incentivare attività legate alla promozione del territorio e compatibilmente con le caratteristiche dei luoghi.
Si tratta di una procedura, prevista dagli artt. 66 e 67 del D.Lgs. 50/2016 smi, finalizzata ad effettuare un’indagine esplorativa allo scopo di raccogliere manifestazioni di interesse per il recupero dell’immobile.
Fumoso l’intervento dell’assessore allo sviluppo economico di competenza su questo e altri avvisi di cui abbiamo accennato:
“La scelta di adottare tale procedura ha la finalità di poter fruire di immobili pubblici, non utilizzati, facendo leva sui “processi partecipati”, sulla cui risultanza, l’Amministrazione Comunale orienterà i successivi percorsi procedurali di valorizzazione dell’immobile in oggetto.
A tale fine, si invitano tutti i soggetti interessati a far pervenire le proposte progettuali, tenendo presente che la proposta può essere presentata anche da raggruppamenti di enti, società ed associazioni che operino in settori diversi, che previ accordi associativi prospettino una pluralità di soluzioni tra esse compatibili e complementari.
Si tratta – conclude il vice sindaco – di un avviso pubblico esplorativo finalizzato all’acquisizione di idee e spunti con una peculiarità ben specifica che è quella del coinvolgimento dei cittadini, protagonisti delle scelte e attori del futuro; sono certa che con questa iniziativa si può incentivare la nascita di nuove attività, che agevolino la crescita dei servizi alla cittadinanza ed ai turisti, e si inserisca in un percorso partecipativo, inclusivo e di rilancio del cuore del centro storico di Ragusa”.

In pratica, parole su parole per dire che si cerca chi possa essere interessato a gestire i locali del City.
Di tutta evidenza che il locale e il sito si prestano per una attività di ristorazione che potrebbe sfruttare il locale interno e gli spazi esterni, ma che dovrebbe avere i normali orari di un esercizio pubblico, dalla prima mattina alla tarda serata e oltre.
E chiaro che ci potrebbero essere altre proposte, per sala mostre, per sala convegni, per circoli o associazioni, ma non si raggiungerebbe l’obiettivo, si pensa comune, di rivitalizzare il locale e il sito ad ogni ora del giorno e in tutte le stagioni.
È chiaro anche che ci dovrebbe essere lo spazio per il Comune di scegliere fra le proposte per prediligere quelle che possano assicurare servizi di ristorazione di buon livello, senza i quali ogni locale sarà destinato a non lavorare bene.
Lasciamo stare i processi partecipati, i percorsi procedurali di valorizzazione dell’immobile, le pluralità di soluzioni, il coinvolgimento dei cittadini, protagonisti delle scelte e attori del futuro, per una iniziativa che si inserisca in un percorso partecipativo, inclusivo e di rilancio del cuore del centro storico di Ragusa.
Di chiacchere, in questi tre anni, ne abbiamo ascoltate troppe e, segnatamente nel settore dello sviluppo economico, non si è visto nulla di nulla.
Serve offrire i locali del City a condizioni favorevoli, per rilanciare il quartiere e fare diventare il sito polo di attrazione da tutte le parti della città, un locale elegante, funzionale, per cui, addirittura, il Comune dovrebbe pagare per avere i ritorni che auspica.
Senza lacci e lacciuoli, senza per esempio pensare alla manutenzione degli spazi verdi che deve garantire il Comune e che non deve essere addossata al privato, appesantendone la gestione.
Occorre uscire da dietro la scrivania e guardare come si muove il mondo, soffermandosi sull’attuale periodo che non può vedere grandi investimenti ma deve offrire grandi opportunità per i giovani.
Ci vuole un assessore che, come si dice in gergo, faccia ‘ballare i tavolini’, giovani intraprendenti che portino idee nuove, fate venire McDonald o altre catene di fast food e vedrete come si popola anche tutta la villa Margherita, durante tutto il giorno.
L’interesse non lo deve manifestare la gente, lo deve manifestare il Comune ad avere la gente giusta.

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