Si vuole colmare il vuoto del turismo con venti tabelle direzionali

di Cesare Pluchino
La febbre da comunicato porta alla diffusione della ‘notizia’ dell’installazione di 20 (venti) tabelle direzionali turistiche

Un’operazione di ordinaria amministrazione, che si sarebbe dovuta realizzare molto tempo prima e con un più consistente numero di impianti, vista la diffusa mancanza di adeguata segnaletica sul territorio.
Ma già il titolo tradisce l’obiettivo di far vedere che si fa qualcosa per il turismo, utilizzando un’operazione, come detto, di ordinaria amministrazione.
Ci meraviglia come anche l’assessore Corallo si lasci coinvolgere in questo tipo di operazioni, di piccolo cabotaggio, lui impegnato, anche attualmente, con interventi di più ampio respiro e consistenza, nonché con una progettualità che attende adeguato riscontro, già dall’imminente bilancio di previsione 2015.
Sarebbe bastato evitare la provocatoria dicitura ‘’turistiche’’ per far rientrare l’intervento in una normale operazione di manutenzione e rinnovo della segnaletica.
Quella di tipo turistico è sì importante come servizio per il forestiero e il visitatore in genere, ma dovrebbe far  parte di una più vasta strategia, che parta già fuori dal territorio comunale per essere poi sintetizzata, in loco, attraverso una adeguata impiantistica dedicata che comprenda anche indicazioni per alberghi e per tutti i siti di interesse turistico.
Si deve rilevare anche che ci si occupa di segnaletica per aggiungerne altra alla babele esistente, ma non si parla di eliminare tutta quella abusiva che deturpa, in particolar modo, il centro città e gli ingressi al centro storico.
Troppo poco aggiungere pochissime tabelle turistiche, fra l’altro su pali, come si può rilevare dalle foto fornite, già vecchi e arrugginiti. La parola turismo va utilizzata adeguatamente.

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