Cambiano le amministrazioni, cambiano gli assessorati di competenza, cambiano le cooperative e le imprese chiamate a garantire efficienza e apertura e pulizia dei bagni pubblici, non si risolve nulla, la più totale incapacità di venire a capo di una situazione che ha del paradossale per gli effetti negativi sul decoro e sul turismo, oltre a risultare, ormai, stucchevole.
Sarebbe meglio che l’amministrazione si arrendesse, d’altra parte, intenta come è a reperire fondi per le strutture sportive, con i fondi del PNRR, per gli sport della mente, vale a dire Scacchi e bridge, non ci sarebbe di che commentare.
La segnalazione per i bagni pubblici della villa di Ibla che restano chiusi viene dal Comitato cittadino COMIBLEO, dalla cui nota si evincerebbe che i servizi sono chiusi da giorni.
Il Comitato chiede all’amministrazione di intervenire in maniera rapida, a maggior ragione in questo periodo in cui, per il ponte del 25 aprile e per la successiva festività del 1° maggio, si prevede un grande afflusso di persone.
“Come se non bastasse – continuano dal Comibleo – neanche per i bagni di via Pietro Novelli, quelli che sorgono in prossimità di piazza Duomo, c’è la possibilità di contare su un servizio orario prolungato.”
I reclamanti asseriscono di aver visto un operatore della ditta Busso provvedere alla sanificazione dei bagni pubblici, ma dicono anche che i custodi abbiano ricevuto indicazioni di aprire, per il momento, solo i bagni destinati agli uomini.
Particolari che aggiungono una nota di ridicolo alla questione, soprattutto se le voci risultassero veritiere.
