Sinistra Italiana chiede chiarezza sull’utilizzo delle risorse pubbliche utilizzate per i finti volontari

Anche Sinistra Italiana interviene sulla questione dei finti volontari, con un post sulla pagina facebook, per chiedere al Sindaco chiarezza sull’utilizzo delle risorse pubbliche:

La Federazione Provinciale di Sinistra Italiana ritiene gravi le ammissioni del sindaco Cassì in merito all’utilizzo dei volontari per l’apertura di servizi pubblici.
Per anni, volontari hanno garantito l’apertura di impianti sportivi, biblioteche e siti culturali a beneficio della fruizione della cittadinanza, sostituendosi nei fatti a personale dipendente e percependo compensi di circa 4 € l’ora con impegni mensili smisurati e calendarizzazioni di impegni tipici del personale dipendente.
Ci preme ricordare che i volontari non possono sostituirsi a personale dipendente e che l’utilizzo delle attività di volontariato non può configurarsi quale maschera per attività lavorative non regolari.
Sulla dignità del lavoro Sinistra Italiana non transige.
Quella che, di fatto, è stata l’ammissione di colpa del Sindaco “Per convenienza nostra si sono chiusi gli occhi su alcune cose, non potrà essere più così, questo è il punto» è grava ma non sufficiente, laddove per troppo tempo ci si è approfittati del bisogno di lavoro di molte persone che pur di portare qualche somma a casa hanno accettato condizioni ai limiti della legalità.
Qualcuno su questo ci ha marciato per troppo tempo ed è bene che vengano a galla le relative responsabilità.
Ricordiamo, infine, che l’utilizzo dei volontari è disciplinato dal “DECRETO LEGISLATIVO 3 luglio 2017 , n. 117” (Codice del Terzo settore) il quale prevede rimborsi forfettario che (art. 17 c.4) “non superino l’importo di 10 euro giornalieri e 150 euro mensili e l’organo sociale competente deliberi sulle tipologie di spese e le attività di volontariato per le quali è ammessa questa modalità di rimborso” – (art 33 c. 3 – art. 56 c.2) “spese effettivamente sostenute e documentate” e, aggiungiamo noi, legate al progetto di volontariato in essere.
I rimborsi a piè di lista devono essere debitamente documentati su spese effettivamente sostenute
Chiediamo che anche su questo punto il sindaco Cassì faccia, documentazione alla mano (anche con gli scontrini rendicontati e liquidati dal Comune), pubblicamente chiarezza sull’utilizzo delle risorse pubbliche che sono state negli anni utilizzate.

Sinistra Italiana Ragusa

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