Siracusa-Gela e Ragusa-Catania, continuano passerelle e teatrino

L’on.le Minardo informa che il 22 maggio, Matteo Salvini, in qualità di Ministro alle Infrastrutture, sarà presente all’avvio dei lavori per il quarto lotto della Ragusa-Catania, un’altra arteria strategica che cambierà in positivo la viabilità nel sud-est dell’Isola e a cui è strettamente connesso il completamento della Siracusa-Gela che permetterà ai ragusani di raggiungere Catania senza soffrire particolarmente dell’inizio dei lavori sull’autostrada in direzione del capoluogo etneo.
C’è stato un incontro del Ministro, presente l’on.le Minardo, con il responsabile dell’azienda che opera per i lavori incorso sulla Siracusa Gela, Arturo Vecchio della Cosedil, che è anche la ditta che si è aggiudicata il quarto lotto della Ragusa- Catania e ha già aperto il cantiere, come fatto vedere sui social.
C’è solo da sperare che, nel corso dell’incontro, Salvini abbai preso impegni seri per quanto dovuto alla Cosedil, che è ancora ferma a stati di avanzamento dei lavori del giugno 2022 e deve ancora percepire i ristori, riconosciuti dallo Stato per i maggiori costi intervenuti a causa dell’aumento spropositato dei costi dei materiali., tutte condizioni che mettono a repentaglio la continuazione dei lavori.
Si parla di cifre nell’ordine dei 14 milioni di euro, attorno al quale c’è un teatrino che viene alimentato ogni giorno.
Addirittura, si viene a sapere che un pignoramento avrebbe bloccato i fondi erogati alla stazione appaltante.
Se ne ha notizia da un comunicato, assai poco chiaro, dell’ANCE regionale, che se la prende “con la burocrazia che bloccherebbe le opere pubbliche anche dopo le aggiudicazioni”
Nel comunicato di Ance Sicilia, Collegio Regionale Costruttori Edili Siciliani, si fa appello perché “siano sbloccati i fondi subito e col buon senso per dare un minimo di serenità alle imprese coinvolte e ai lavoratori”
Ma una Associazione importante e autorevole come ANCE dovrebbe assumere ben altre posizioni, invece di andare morbida con uno stato di cose che definisce pirandelliano ma noi consideriamo solamente scandaloso.
Inutile girare con le parole, stazione appaltante, fondi congelati, la realtà è che le somme, invece di essere erogate a chi fa i lavori, devono passare dal Consorzio Autostrade Siciliano, un ente da sempre al centro dello spettacolo dello sfascio della politica italiana e siciliana in particolare.
Il CAS deve delle somme, presumibilmente a imprese e a fornitori, non li paga, non riceve dallo Stato o dalla Regione le somme necessarie, subisce un pignoramento: non è burocrazia come la definisce eufemisticamente ANCE regionale, ma solo la legge. Piuttosto dovrebbe chiedere le dimissioni di chi amministra il CAS, per non aver lanciato l’allarme e per non aver denunciato le inadempienze della politica, con tanto di nomi e cognomi.
Non è corto circuito fra istituzioni, come lo definisce ANCE, solo squallido teatrino, sul quale si adagia la stessa ANCE che non denuncia come si deve le inadempienze, forse per non incrinare rapporti per future collaborazioni.
Ma i siciliani sono stanchi di questo teatrino e di tutte le comparse che lo alimentano.
E speriamo che, per la Ragusa – Catania non ci sia un’altra pièce programmata, si deve chiedere che chi presenta fattura deve essere pagato, entro i termini convenzionali, dopo gli opportuni controlli.
Quando i politici sbandierano il finanziamento, ci devono essere i soldi in banca prima di iniziare, se ad ogni dose ci devono essere istruzioni di pratiche, decreti di finanziamento, trasferimenti di ingenti somme nel dedalo di enti e istituzioni, ci perderemo sempre nei meandri della burocrazia, senza che nessuna voce autorevole si alzi per denunciare ciò che accade.

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