Strana la vita, l’onorevole Stefania Campo giudica cosa fatta la Ragusa-Catania, dopo le assicurazioni di Toninelli, mentre esprime dubbi sull’ottimismo di Falcone per la Ragusa-Gela.
La realtà è che chissà quanti anni ci vorranno ancora per completare il tratto autostradale, chissà quanti lustri per il raddoppio della Ragusa-Catania.
Ma i politici sono obbligati a dare speranze e ad assicurare che tutto si muove al meglio per il raggiungimento degli obiettivi.
Se ci fossero delle fidejussioni per le dichiarazioni, saremmo milionari.
Stefania Campo esprime soddisfazione per i risultati raggiunti per la Siracusa-Gela, ma anche la consapevolezza di non poter abbassare il livello di attenzione.
I parlamentari del Movimento 5 Stelle Paolo Ficara, Pino Pisani e i deputati regionali Stefano Zito e Stefania Campo, hanno seguito la visita ai cantieri dei lotti 6 e 7 dell’autostrada che, faticosamente, sta allungandosi nel ragusano.
Ottimismo da parte del governo regionale su cronoprogramma ed avanzamento lavori.
“Bene, siamo contenti dei progressi importanti. Continueremo a vigilare e pressare la Regione, così come abbiamo fatto in queste settimane.
Un mese fa abbiamo parlato con le aziende impegnate nei cantieri raccogliendo indicazioni che abbiamo trasformato in operatività. Ad esempio, con richiesta di audizioni in commissione ARS e interrogazioni al Ministero alle Infrastrutture.
Oggi apprendiamo favorevolmente della ripresa della produzione dei conci per completare il viadotto attualmente interrotto”, spiegano gli esponenti del Movimento 5 Stelle.
Proprio la scorsa settimana, il Ministero ha fatto sentire il suo fiato sul collo del Cas in merito alle inadempienze relative alla Siracusa-Gela, purtroppo ancora presenti.
“Accogliamo con favore la conferma del pagamento ditte del territorio secondo accordo transattivo con cui si è rimessa in moto una macchina farraginosa. Adesso stiamo valutando, con i ministeri competenti, se la norma salva-opere possa essere applicata anche a chi ha già firmato un accordo. Stiamo lavorando ad un emendamento in Regione per prevedere una identica norma anche a valere sugli appalti siciliani”, aggiungono Ficara, Pisani e Zito e Campo.
“Continueremo a vigilare sulla Regione ed operare fattivamente affinché si porti a termine questa opera strategica per il sud-est, che conferma una innegabile attenzione del Governo come comprova il lavoro sulla Ragusa-Catania.
Lo stesso ministro Toninelli, oggi in Sicilia, ha confermato che anche quella arteria si farà e bene, dopo aver ereditato una situazione quanto meno complessa.
Bene la strategia del ministro: “no al ponte, sì a tante opere diffuse. Di certo c’è che abbiamo sbloccato cantieri ed altri li abbiamo accelerati”.
Per la CNA di Ragusa e di Siracusa, importanti le prime risposte per l’autostrada nel tratto Rosolini-Ispica-Modica, ma sono ancora parecchie le perplessità che riguardano da vicino il futuro delle piccole imprese impegnate
“L’incontro tecnico, tenutosi nei giorni scorsi, negli uffici del Cas al casello di Rosolini, richiesto anche da Cna Ragusa e Siracusa, è stato utile per fare il punto sul reale stato dei lavori, in particolare nei lotti che interessano le città di Rosolini-Ispica-Modica dopo l’incontro ufficiale avuto alla Prefettura di Ragusa il 24 gennaio scorso”.
Gianninoto, segretario della Cna territoriale di Siracusa e Caccamo, responsabile della Cna di Ispica e Modica affermano. “Positiva la verifica del cronoprogramma dei lavori tra gli attori protagonisti di questa lunga vicenda: i lavori procedono bene e possono aumentare di intensità nei prossimi giorni poiché il cantiere è stato riorganizzato.
Diamo atto all’assessore regionale Marco Falcone del grande lavoro svolto, molto complesso, fatto fin ad ora; come dell’azione svolta dalle imprese fornitrici e sub appaltatrici insieme all’associazione datoriale Cna, tutti hanno messo impegno e capacità a far ripartire l’opera attraverso la continua collaborazione con Cosedil Spa, società appaltatrice. Anche il Cas mantenuto l’impegno del pagamento delle somme pregresse di propria competenza”.
Rimangano ancora aperte questioni di grande rilevanza. “Innanzitutto – aggiungono Gianninoto e Caccamo – si attende l’esito del concordato Cosige dal quale deriveranno ulteriori somme pregresse importanti per circa 30 imprese del territorio siracusano e ragusano.
Al tavolo tecnico, come Cna, abbiamo informato delle preoccupazioni delle piccole imprese sia che abbiano ripreso a lavorare o che potranno farlo a breve, imprese che sono e saranno volano per realizzare quest’opera nei tempi giusti. Preoccupazioni che derivano dalla difficoltà dell’accesso al credito di queste piccole imprese, poiché le banche e le aziende che producono materie prime, come il cemento, chiedono molte più garanzie di prima visto il fallimento delle più grandi imprese di costruzioni dell’Italia.
E quindi abbiamo chiesto una struttura organizzativa ancora più efficiente al Cas per riuscire a pagare i Sal in tempi veramente europei senza ritardo alcuno e alla Regione di intervenire con le banche ed anche con gli istituti finanziari pubblici, come l’Irfis, per supportare le piccole imprese a reperire la liquidità finanziaria necessaria ad allestire i cantieri, nella considerazione che si tratta di un grande opera di circa 120 milioni di euro e che per raggiungere il pieno regime dell’esecuzione dei lavori occorre coinvolgere tutte le imprese del territorio che avevano svolto i lavori nella prima fase”.
Altra questione sollevata dalla Cna di Ragusa e Siracusa a tutti i partecipanti al tavolo, rivolta in maniera pressante però a chi rappresentava le istituzioni regionali e nazionali, è stata la richiesta del pagamento per intero delle somme vantate per i lavori svolti e non ricevute con il consorzio Cosige, oggi in concordato.
Le imprese fornitrice e sub appaltatrice hanno firmato un atto transattivo con Cosedil in cui riusciranno a recuperare dal totale delle somme dovute per lavori svolti circa il 40%.
Atto sottoscritto con grande senso di responsabilità per permettere da un lato alla nuova committente Cosedil di riprendere nel più breve tempo possibile i lavori, com’è avvenuto, e dall’altra aiutare i commissari di Cosige a chiudere il concordato.
“Questo atto, però, non può essere penalizzante per queste imprese – sottolineano Gianninoto e Caccamo – che possono perdere il 60% delle loro somme spettanti, alcune tra l’altro costrette anche alla liquidazione dell’impresa, mentre altre imprese sia in Sicilia (fallimento Cmc), o in Italia, possono attingere al fondo di solidarietà creato con la legge “Salva imprese” del decreto Crescita con una percentuale ben più sostenuta. Le imprese devono avere pari dignità e opportunità e tutte devono poter recuperare il massimo delle somme spese e perse per realizzare le opere pubbliche di fondamentale importanza per il Paese.
Sia nella superstrada Agrigento-Caltanissetta che nella Siracusa-Gela. Quindi, tutta la deputazione nazionale e regionale è stata invitata a battersi perché nella conversione del decreto Crescita la legge possa prevedere anche l’inserimento delle imprese che hanno lavorato sulla Siracusa Gela, attualmente escluse, e che solo per grande responsabilità hanno sottoscritto l’atto transattivo”.
L’assessore Falcone ha recepito questa istanza impegnandosi a discuterne immediatamente con il Governo nazionale per rafforzare il fondo di solidarietà ed estenderlo anche alle imprese della Sicilia orientale, ma poiché tale fondo non ha le risorse necessarie per ristorare le tantissime imprese italiane sub appaltatrici di grandi aziende fallite, ancora il Governo siciliano è disponibile ad intervenire con somme proprie se la legge arriverà a prevedere che tali somme possono andare esclusivamente alle imprese siciliane.
Sulla Ragusa-Catania intervengono invece Scifo e Cascone della CGIL, che aspettano di verificare le parole di Toninelli e sono preoccupati per le vicende che affliggono il governo nazionale.
Positivo lo sblocco dell’accordo con il concessionario per la cessione del progetto all’ANAS, ma non si comprende la motivazione per la quale il ministro rinvia la discussione di merito ad altra data, in sede CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica).
Il segretario generale della FILLEA CGIL di Ragusa, Franco Cascone, sottolinea che quest’ultima notizia rischia di rappresentare l’ennesima bufala del fantasioso Ministro Toninelli.
Non è più tempo di scherzare con annunci incredibili. La provincia di Ragusa ormai è stanca di aspettare ulteriori rinvii.
Tutta la CGIL continuerà a porre in essere tutte le iniziative sindacali di lotta, per far sì che l’opera sia portata a termine.
L’infrastruttura, infatti, rappresenta un essenziale stimolo allo sviluppo di tutta l’economia locale e offrire una prospettiva di lavoro per il comparto edile.
“E’ di sicuro un primo atto concreto, afferma Peppe Scifo, segretario generale della CGIL di Ragusa, la battaglia si sposta, ora, sulla concreta realizzazione dell’opera che per il territorio ragusano è fondamentale.
