Pomeriggio ragusano per la politica dei trasversalismi che, sul nostro territorio, trova l’humus adatto per le più spericolate esibizioni.
Si comincia a Ragusa, in piazza San Giovanni, per un sit-in di Fratelli d’Italia per la sicurezza in centro storico, per una raccolta di firme per avanzare istanze in tema di sicurezza, di decoro urbano e legalità in città.
Incontro partecipato, qualificato dalla presenza del senatore Sallemi, presente il consigliere comunale dr. Bitetti, oltre, naturalmente, ai vertici cittadini del partito, con Luca Poidomani, coordinatore e Simone DiQuattro vice.
Spiccavano le presenze del consigliere comunale di maggioranza, Federico Bennardo e del consigliere capogruppo di Generazione, Gaetano Mauro.
Se nel conteso delle finalità del sit-in poteva considerarsi fisiologica la presenza del consigliere di opposizione, non poteva che sorprendere la presenza di un consigliere della maggioranza, eletto nella lista del sindaco, ormai noto dissidente del gruppo che dovrebbe sostenere il primo cittadino.
Peraltro, Federico Bennardo, nel contesto delle discussioni politiche e dei commenti sull’attuale situazione a Palazzo dell’Aquila, appare a molti come possibile stratega di aggregazioni di altri consiglieri che potrebbero sposare anche cause isolate, tante sono le criticità irrisolte dell’amministrazione Cassì, per le quali gli eletti sono martellati dai loro elettori per le tante questioni che si vogliono risolvere.
Più pregnante il trasversalismo al lungomare Bisani, a Marina di Ragusa, dove il sindaco e l’assessore Giuffrida hanno voluto presentare la prima parte dei lavori del progetto di passeggiata a mare sulla sede ampliata della pista ciclabile.
L’incontro qualificato dalla presenza del Prefetto di Ragusa, ma il parterre di ospiti era quanto mai variegato, ancorché, pare, non ci siano stati inviti ufficiali, questo suffragato dal fatto che nessuno dei consiglieri comunali ne ha ricevuto.
In primissima linea l’on.le Nello Dipasquale, deputato del Partito Democratico, di questi tempi assiduo frequentatore del sindaco Cassì, nonostante i reciproci dissensi del passato.
Tutti ricorderanno gli attacchi continui dell’on.le, dei suoi uomini del PD e di quelli di Territorio, peraltro, attualmente, la situazione non è certo migliorata, rispetto al passato, anzi. Ma come per incanto, per ora, l’opposizione, per esempio di Territorio, si è ammutolita, nonostante la presenza nel movimento politico di soggetti che, di certo, non hanno a cuore le sorti di Cassì, come Ciccio Barone o Raimonda Salomone.
Ma un motivo per la presenza dell’on.le Dipasquale c’è, in quanto questo progetto di passeggiata al lungomare Bisani risale alla sua sindacatura, è una sua idea lungimirante che, solo ora, ha trovato i successori disposti a tirarlo fuori dai cassetti, grazie anche all’apposito finanziamento ottenuto.
Tanta la festa per Dipasquale, non si sa se espressamente invitato o presente, comunque, per il suo rango di parlamentare regionale, da portarsi dietro la corte di fedelissimi, da Mario Chiavola al consigliere PD di Modica, Spataro. Non mancava il capogruppo PD Calabrese, fedele non fedelissimo di Dipasquale, la sua presenza, soprattutto per la postura alla testa del corte di intervenuti, non poteva non sorprendere, alla luce anche delle ultime pesanti contestazioni rivolte all’amministrazione, sui temi scottanti all’ordine del giorno.
Presenze, tutte quelle del PD, che, certo, non avranno fatto piacere all’assessore D’Asta che si è trovato protagonisti della passeggiata a mare i sui nemici politici classici, dall’on.le Dipasquale al consigliere Calabrese.
Ma all’assessore D’Asta non sarà stata gradita, certo non a livello personale, la presenza dell’on.le Assenza: cosa ci fa un rappresentante di Fratelli d’Italia, partito in rotta con il sindaco e aborrito dai provenienti dalla sinistra in seno alla giunta Cassì, a questa sorta di inaugurazione di un pezzettino di passeggiata?
Invitato o altro presente per rango?
Peraltro la presenza dell’on.le Assenza a Marna di Ragusa cozza con la sua contemporanea latitanza dall’importante appuntamento di piazza San Giovanni a Ragusa, latitanza appesantita dal contemporaneo intervento all’iniziativa dell’ “avversario” politico… o così non è?
Certo, alla luce di questi inspiegabili trasversalismi, il quadro politico, a Ragusa, si fa quanto mai enigmatico e non lascia presagire nulla di buono per gli elettori che votano in una direzione e, possibilmente, si ritrovano soggetti che hanno voluto emarginare con il voto.
