Avremmo potuto inserire anche la Ragusa – Catania in questa rassegna di vicende kafkiane che opprimono, in special modo la Sicilia e il nostro territorio in particolare, ma sul raddoppio dell’arteria che dovrebbe congiungere più agevolmente il capoluogo ragusano con quello etneo, il silenzio della politica è totale, nella consapevolezza che non ci possono essere, ormai, interventi di sorta da parte di politici e politicanti che hanno perso ogni credibilità, dai premier ai ministri, dagli onorevoli ai semplici capi di comitati.
I quadretti sono di sapore puramente kafkiano, quando si beccano esponenti di partiti diversi, ugualmente responsabili delle criticità che assillano importanti opere che dovrebbero essere completate da tempo e, invece, languono nel più totale abbandono, prima per colpa di una determinata componente politica, poi restano nella stessa situazione quando vanno al potere gli avversari politici che prima criticavano gli avversari per l’inefficienza e per la mancanza di autorevolezza presso i governi regionale e centrale.
E’ il caso del nuovo ospedale di Ragusa, che stava per essere completato, non perfettamente secondo le regole, sotto il governo regionale a guida PD: PD il Presidente, PD l’assessore alla Sanità, PD il Presidente della Commissione Sanità dell’ARS, vicini al governo molti della deputazione regionale, da Ragusa, allora sostenitore del governo di Crocetta, a Dipasquale che di Crocetta fu uno degli artefici della spumeggiante ascesa al potere.
Quando al potere salì il centro destra, e si vide un uomo di fiducia del Presidente Musumeci alla Sanità, qualcuno ingenuamente pensò che il nostro ospedale sarebbe diventato il ‘Gemelli’ siciliano.
Grande delusione, nel vedere che, dopo quasi un anno, non c’è stato un solo segnale di cambiamento, un immobilismo totale che ha lasciato il nuovo ospedale nelle stesse condizioni di un anno prima.
Ma c’è ora l’on.le Dipasquale che diffonde una nota come se non avesse assistito, in questo tempo a questo festival dell’inadeguatezza al ruolo.
Ancora una volta, un esponente del governo che si dovrebbe ritenere autorevole, come il diretto interessato assessore alla sanità, Razza, aveva assicurato, in aula, che il nuovo ospedale di Ragusa sarebbe stato attivo entro settembre, secondo quanto asserisce l’on.le Dipasquale.
Solo ora l’onorevole si convince che era solo un bluff, noi ci saremmo messi solo a ridere a suo tempo, intuendo che per fine settembre non sarebbe accaduto nulla.
“Lo scorso 3 luglio, durante i lavori parlamentari a Sala d’Ercole – dice Dipasquale – ho chiesto all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, di poter avere notizie in merito all’apertura del Nuovo Ospedale di Ragusa. Il rappresentante del Governo Musumeci mi rispose, in quell’occasione, che entro la fine di questo settembre l’Ospedale sarebbe stato aperto.
Visto che la mia richiesta di informazioni e la risposta dell’assessore si sono svolte in aula parlamentare quasi tre mesi fa, sarebbe stato cortese, da parte di Razza, informare il sottoscritto, e prima ancora il territorio ibleo del ritardo”.
“Un garbo che l’assessore ha dimostrato di non avere – dice ancora Dipasquale – ma aspetterò Razza in aula per chiedere spiegazioni.”
Ci meraviglia che il nostro onorevole, con la sua esperienza, tentenni nel capire con chi ha da fare, ma dobbiamo anche ricordare le mille prese in giro di uomini del suo partito, che non sono stati da meno dell’assessore Razza per lo stesso tipo di comportamento.
Molto più kafkiana è la querelle tra 5 Stelle e l’assessore di Forza Italia Falcone.
I parlamentari regionali e nazionali del Movimento 5 Stelle vanno nei cantieri della Siracusa Gela in territorio modicano e si rendono contro che i cantieri sono fermi, per le note vicende, nonostante le rassicurazioni del Governo regionale che, più volte ha garantito il riavvio dei lavori.
“Vogliamo conoscere i dettagli degli interventi fatti finora – dicono i grillini – e continueremo ad accendere i riflettori su questa opera fondamentale per la Sicilia Orientale.
Prendiamo atto comunque che nei cantieri non siamo riusciti a scorgere alcun tipo di movimentazione lavori che possa configurare la ripresa di cui ha parlato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone nella sua replica durante la discussione della nostra ultima mozione su questa vicenda.
Auspichiamo, pertanto, serietà e concretezza, non siamo disposti ad ascoltare altri sterili annunci”.
Ma come si possono aspettare simili cose da personaggi ormai troppo noti anche al popolo ? I grillini, che tanto criticano certi partiti e certi personaggi della prima e seconda repubblica, non hanno ancora capito con chi hanno da fare ? Ma come si dovrebbe fare questa rivoluzione, in giacca e cravatta, recitando in politichese ?
Una nota dei 5 Stelle conclude con l’assicurazione che i deputati nazionali del M5S Paolo Ficara, Marialucia Lorefice, Filippo Scerra Maria Marzana, Simona Suriano e Pino Pisani si attiveranno, a livello nazionale, per valutare ogni possibile soluzione con i ministeri competenti, finalizzata alla ripresa il prima possibile dei lavori di un’infrastruttura fondamentale, importantissima e strategica per tutto il territorio della Sicilia Sud Orientale: ma, considerato che i 5 Stelle sono al governo da almeno 4 mesi e che il ministro per i lavori pubblici e quello per il sud sono del Movimento, cosa hanno fatto fino a questo momento ?
Esilarante a pensarci, come esilarante è la replica dell’assessore regionale Falcone che arriva a dichiarare di non accettare speculazioni, perchè la causa dei ritardi sarebbe del Ministro Dimaio.
Infatti, Falcone, nel registrare con disappunto la nota del Movimento 5 stelle riguardo i cantieri della Siracusa-Gela, vorrebbe fare chiarezza, ciò che rende, per noi, ancora più esilarante la querelle.
Secondo Falcone, i lavori sarebbero bloccati, ammettendo quindi che non sono stati riavviati, per colpa del Ministero dello Sviluppo economico guidato da Luigi Di Maio.
«Occorre sottolineare – ha spiegato Falcone – che il cantiere è in realtà attivo, ancorché a ritmi ridotti, così come già riferito la settimana scorsa all’Ars.
Va pure ricordato che i lavori erano ripresi, con circa 100 unità operative e oltre 20 mezzi in campo, lo scorso 7 luglio grazie all’impegno della ditta mandante Cosedil spa».
La crisi dell’azienda mandataria, Condotte spa, è stata però un intoppo non di poco conto: «Cosedil ha dovuto rallentare significativamente l’attività – aggiunge Falcone – a causa della procedura di amministrazione straordinaria di Condotte, impresa che detiene il 70 per cento dell’appalto».
A quel punto sono subentrati i ritardi del MISE: «Sulle nomine dei commissari da parte del Ministero si è andati molto a rilento – precisa l’assessore – così com’è adesso ci sono ritardi nella trattativa per alcune richieste pretese dai commissari del Mise».
«I parlamentari del M5s – ha concluso l’assessore Falcone – avendo loro stessi la responsabilità del Governo nazionale, farebbero bene a evitare speculazioni”, e, come abbiamo sottolineato noi, li invita a rappresentare e difendere il territorio siciliano nelle sedi opportune.
Di certo, c’è un dato inconfutabile, nella merda eravamo prima con la sinistra, nella merda siamo rimasti anche con il governo di centrodestra, ci sono elementi per pensare che nella merda rimarremo anche con i 5 Stelle al governo, questo, almeno, per quanto riguarda l’autostrada.
Situazioni non molto diverse per le altre emergenze del territorio, ci resta solo questo divertente ping pong delle responsabilità che diverte non poco.
