Solita confusione comunicazionale del sindaco Cassì e del suo Gruppo

Purtroppo, nemmeno in campagna elettorale Peppe Cassì ha saputo registrare la sua comunicazione, sempre a metà fra istituzionale ed elettorale.
Da qualche giorno, la comunicazione elettorale è affidata, oltre che alle pagine facebook, al Gruppo Peppe Cassì Sindaco, da intendersi come la lista civica che sostiene il candidato sindaco Cassì, quindi non solo il gruppo consiliare, del resto ormai rimaneggiato, ma anche i nuovi candidati. Almeno così dovrebbe essere.
Di solito, il Gruppo Cassì Sindaco ha diramato i suoi comunicati, ancorché afferenti alla campagna elettorale di Cassì, nei contenuti e nella forma.
In pratica, chi si occupa della comunicazione non ha saputo tracciare una netta linea di demarcazione fra la comunicazione istituzionale del sindaco, quella di candidato e quella del gruppo o lista che lo sostiene.
Ma la situazione non è grave alla luce della comunicazione degli altri candidati.
Ieri è pervenuta una nota tramite mail stampa@peppecassì.it, firmata Gruppo Peppe Cassì Sindaco, controfirmata da un addetto stampa, dal titolo “Gruppo Peppe Cassì sindaco: il candidato sindaco Peppe Cassì interviene sulla sicurezza del pedone”
Perché non interviene direttamente Peppe Cassì, definito nella nota candidato sindaco ma che parla della sua attività nei 5 anni ?
Fra l’altro, nella nota, che dovrebbe essere del Gruppo, non c’è virgolettato, tradendo la realtà che tutto il comunicato è di Cassì.
Lasciamo ai lettori ogni ulteriore commento, consapevoli che non saranno queste le cose a inficiare il consenso nei confronti del candidato.

La nota si preoccupa di puntualizzare il senso e la realtà della prima vera proposta del sindaco Cassì per i suoi eventuali prossimi 5 anni.
La sicurezza del pedone, venuta fuori in un confronto a due con il candidato Cultrera e ribadita nel confronto a quattro al Teatro Donnafugata.
La proposta ha suscitato commenti divertiti, perché la sicureza del pedone, la pedonabilità, non sembra, agli occhi della gente e dei candidati rivali, la priorità per una prossima amministrazione.
Il sindaco considera e riconosce che la sicurezza del pedone sia meno appetibile di una grande opera, ma in tema di grandi opere ritiene di avere la coscienza tranquilla, per aver dimostrato di saperle portare avanti.
E al netto della precisazione che quasi tutto è ancora da realizzare, al netto anche delle opere ereditate e non frutto della progettualità di questa amministrazione (teatro, lungomari, piazza stazione), ritiene che sia inderogabile procedere su marciapiedi dissestati, attraversamenti pericolosi, barriere architettoniche.
Vero è che il sentire comune per le opere pubbliche non è riservato a interventi che possono essere considerati di ordinaria manutenzione e assurgono, invece, al rango di programma elettorale, ma è già tantissimo che è venuta fuori la prima proposta, non generica, di un candidato su quello che vorrà fare nei prossimi 5 anni. Quindi, da Cassì verranno marciapiedi ripristinati e riqualificati, viabilità pedonale e sicurezza come priorità, eliminazione delle barriere architettoniche, peraltro prevista dalla legge.
Speriamo non vada a finire come con il programma del 2018, quasi totalmente ignorato.

Questa la nota in oggetto:

Gruppo Peppe Cassì sindaco: il candidato sindaco Peppe Cassì interviene sulla sicurezza del pedone

Quando, in un confronto tra candidati di qualche giorno fa, ho parlato della pedonabilità come uno degli obiettivi dei prossimi 5 anni, sono stato simpaticamente sbeffeggiato.
Certamente non è stata la migliore delle risposte in termini di consensi, soprattutto rispetto a proposte che vengono sbandierate senza dire come saranno realizzate. Capisco bene che la sicurezza del pedone sia meno appetibile di una grande opera.
Ma le grandi opere questa Amministrazione, tra Scalo Merci e Teatro Concordia, Piazza Stazione e Lungomari, la condotta che ha permesso di ridurre del 90% le carenze idriche e i collettori per contrastare i collegamenti di via Archimede, penso abbia già dimostrato di saperle portare avanti.
Chi amministra, però, conosce il territorio e sa che intervenire sui marciapiedi spesso impraticabili per la invadenza di radici, su attraversamenti pericolosi, su barriere architettoniche, sia una necessità.
C’è una parte di cittadinanza, magari più silenziosa perché meno avvezza a commentare sui social, che merita uguale attenzione. Lo vedo anche dai commenti: sono sempre tantissimi ogni volta che si parla di asfaltature, a dimostrazione di come per molti l’auto sia l’unico modo pensabile per spostarsi, salvo poi cambiare indirizzo al primo incidente che coinvolge un pedone.
È vero quindi che dobbiamo dare continuità ai circa 25 km di strade asfaltate, ma è altrettanto vero che la mobilità non è solo a benzina.
Ieri, all’incontro sulle città sostenibili, tutti i candidati presenti, gli stessi che hanno ironizzato sulla mia proposta, hanno condiviso la richiesta di Legambiente di potenziare la pedonabilità.
E sempre ieri, a dimostrazione della concretezza che accompagna sempre le nostre parole, sono cominciati i lavori di realizzazione dei marciapiedi nel tratto finale di via Fieramosca, da molti anni inesistenti. Li vedete in foto.
Un intervento assai richiesto da chi abita in zona, che rappresenta il primo passo di un piano ben più esteso che vogliamo realizzare nei prossimi 5 anni.
Sono tante, infatti, le città europee, anche con pendenze simili alle nostre, che in questi anni hanno puntato sulle cosiddette “zone 30”, sul dare preferenza al pedone rispetto all’auto, sulla ciclabilità assistita ed elettrica, sulla pedonalizzazione.
A Ragusa ad alcuni questa cosa fa sorridere, a noi sembra uno degli elementi (non certamente l’unico) su cui puntare.

Gruppo Peppe Cassì Sindaco

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