Non ci sono alternative per uscire fuori dall’emergenza rifiuti e dall’emergenza discariche, né è convinta Sonia Migliore che in conferenza stampa, alla presenza di numerosi esponenti del Laboratorio politico 2.0, ha voluto ribadire l’appello per sensibilizzare gli amministratori e la collettività ragusana sulla delicata situazione.
La premessa è stata quella di non volere rivolgere accuse per le responsabilità che pure ci sono, condividiamo la scelta perché le responsabilità affondano le radici negli anni, tutti hanno sempre sperato in proroghe e rinvii, senza preoccuparsi, specie i cittadini utenti, di contenere la produzione di rifiuti.
Era inevitabile che, prima o poi, si arrivasse a questa emergenza finale, siamo stati tutti spettatori del disastro annunciato e che era percepibile, giorno dopo giorno.
Ora Sonia Milgiore lo definisce ‘allarme rosso’, non si può più tirare a campare, servono soluzioni definitive e servono molto prima del 30 settembre.
L’ordinanza permette, peraltro, fino a questa scadenza, di trattare i rifiuti a Cava dei Modicani, per la separazione dell’umido dall’indifferenziato, particolare che pochi avevano percepito alla lettura del comunicato del Sindaco, anche i titoli dei giornali parlavano di libertà di conferimento fino al 30 settembre.
Si tratta, invece di una agevolazione parziale che obbligherà a sostenere i superiori costi di trasporto per almeno 100.000 euro al mese, somma che gli attuali amministratori avevano, oculatamente, previsto.
Come altri in Consiglio, la Migliore stigmatizza la precauzione dell’assessore Martorana che, invece, a questo punto, assume considerazione per aver saputo prevedere come sarebbe andata finire.
D’altra parte, con i personaggi e i partiti che governano la Sicilia, c’era poco da indovinare!
Inevitabile dire che Piccitto e soci non hanno fatto nulla, ma è anche difficile capire dalle parole della consigliera cosa avrebbero dovuto e potuto fare.
Certo una maggiore decisione e più forti sollecitazioni avrebbero accelerato alcuni passaggi, ma, per onestà intellettuale si deve ammettere che la burocrazia regionale e i ricorsi per il nuovo bando di gara risultano ostacoli difficilmente sormontabili da chiunque.
Se si deve, ad ogni costo, fare opposizione, possiamo archiviare critiche e accuse, si deve anche ammettere che tutte le forze politiche hanno solo parlato e nessuno ha sollecitato, con molto anticipo soluzioni drastiche.
Per esempio, la discarica di Ragusa è satura, ma dovrà essere bonificata, tanto vale oltrepassare i limiti, perché non saranno 30 o 40 tonnellate a cambiare la situazione.
Ma questa sarà un’eresia per qualsiasi ambientalista, teniamoci gli errori del passato, quelli più recenti, e l’immondizia.
Gli scienziati dell’ambiente dovrebbero prima riuscire a far contenere la massa dei rifiuti, se ci riescono, poi pensare alle regole, ora hanno trovato che chi più conferisce più paga e hanno risolto i problemi.
La Migliore suggerisce al nostro sindaco di attivarsi per essere di stimolo nei confronti della regione, ma anche questa sembra una utopia, rileggendo la storia dei rapporti fra i comuni della provincia e le enormi inadempienze anche nel settore dei rifiuti.
Dopo un appello alla popolazione per contenere i rifiuti e per differenziare sempre di più, Sonia Migliore ha lanciato l’idea della compostiera di comunità come strumento efficace per contenere la massa dei rifiuti.
Buona l’idea, ma considerando che, finora, per l’avvio disastroso della differenziata, ci sono state difficoltà per diffondere le compostiere domestiche, non sono riusciti a distribuire bene contenitori per la differenziata, cassonetti per la stessa, nemmeno gli appositi sacchetti colorati, che servono anche in funzione formativa per i cittadini, parlare di compostiera di comunità ci sembra una provocazione che, forse, potrebbe mettere in atto un movimento populistico-rivoluzionario del futuro.
