Da diversi anni, il consigliere Firrincilei è tra i pochi che si interessa di tute le criticità che riguardano le zone della costa occidentale del territorio comunale.
In molti casi, le contrade, i villaggi, gli agglomerati abitativi, gli immobili regolari e quelli abusivi che dovrebbero essere abbattuti, vivono in condizioni di precarietà per colpa di una amministrazione del tutto insensibile e indifferente alle esigenze, aggravate dalla posizione di un assessore che, se non viene messo nelle condizioni di poter operare come si dovrebbe, dovrebbe almeno avere la dignità politica di denunciare questo tipo di situazione.
Quello che si trova di buono in queste zone è dovuto alla buona volontà dei residenti, per il resto il degrado, l’abbandono, sono pari a quelli delle altre contrade per le quali le attenzioni, dovute, dell’amministrazione sono limitatissime.
Il consigliere Firrincieli, in questi anni, ha abbracciato tante emergenze, riuscendo, in qualche caso a ottenere risultati.
Oggi, si occupa di una problematica già affrontata in passato: «Sono ormai trascorsi cinque anni da quando ho personalmente ingaggiato la battaglia per Passo Marinaro e Randello Magghialonga con l’obiettivo di garantire sicurezza e legalità in un tratto di costa troppo spesso abbandonato a sé stesso».
Il problema è quello della sbarra di accesso alla zona di Randello Magghialonga, tornata al centro delle polemiche dopo le recenti manomissioni denunciate da alcuni residenti.
Firrincieli ricorda che la richiesta di installare la sbarra nacque per impedire accessi abusivi, soprattutto da parte di non residenti, e per contrastare azioni delittuose e traffici illeciti che, in passato, si sarebbero verificati lungo quel tratto di spiaggia, particolarmente isolato nei mesi invernali.
«In quel periodo – spiega – riuscimmo a ottenere anche la recinzione del costone a otto metri dal limite, per evitare il rischio di cedimenti e tutelare la sicurezza dei cittadini. Tuttavia, mentre molti residenti sostengono la necessità della sbarra, altri la osteggiano, invocando un accesso libero. Ma dobbiamo chiederci chi realmente ha interesse a mantenere un passaggio incontrollato in un’area che, d’inverno, diventa terra di nessuno».
Occorre ricordare che si tratta di una area demaniale con libero accesso pedonale ma il cui accesso a veicoli è consentito solo ai residenti, fissi o temporanei, per accedere alle proprie abitazioni.
All’uopo la sbarra che consente solo agli aventi diritto, che evita di trasformare il sito in un parcheggio incrollato, soprattutto nei mesi estivi, di auto, caravan, e bar mobili.
Il consigliere sottolinea che la sbarra, inizialmente alimentata da un contatore privato intestato a un residente, doveva essere resa autonoma attraverso l’installazione di una centralina fotovoltaica e un sistema di videosorveglianza.
«Oggi – aggiunge – raccogliamo l’urlo di dolore del signor Tonino Di Stabile, che ha denunciato pubblicamente la manomissione del contatore e il sabotaggio della sbarra. È inaccettabile che un cittadino debba subire danni per aver collaborato con le istituzioni».
Firrincieli chiede che l’amministrazione comunale intervenga con urgenza: «Serve ripristinare il funzionamento regolare della sbarra, come previsto dall’ordinanza sindacale del 2020, e rendere il sistema indipendente da qualsiasi apporto privato. Il Comune deve rifondere le spese sostenute dal residente e installare dispositivi di controllo – telecamere, video-trappole – per individuare i responsabili delle manomissioni. Randello Magghialonga è territorio di Ragusa e deve tornare alla legalità».
Il consigliere conclude ribadendo che la sicurezza e il rispetto delle regole non possono essere oggetto di compromesso: «Non si tratta di limitare la libertà di accesso, ma di proteggere il territorio e i cittadini da chi, approfittando dell’isolamento, agisce nell’illegalità».
