Il momento è stato, e continua ad essere, ideale per distogliere l’attenzione della gente dalle problematiche e dalle emergenze del territorio, l’ideale per una classe politica non all’altezza di rispondere, ormai, anche alle minime esigenze della collettività.
Una serie di concomitanze favorevoli, la confusione per le elezioni provinciali, la Pasqua e il Lunedì dell’Angelo, il ponte del 25 Aprile e quello prossimo del 1° maggio, con i relativi festeggiamenti, rendevano l’atmosfera già ovattata, ferma, il lutto per la morte del Papa, l’ingorgo di sensazioni, di sgomento, di servizi giornalistici ininterrotti su tutte le testate nazionali, hanno creato le condizioni per illudersi di dimenticare tutto.
Basti pensare che, a Ragusa, a parte la consueta comunicazione di propaganda del sindaco, per la fila al Castello di Donnafugata, per la Nutella con il panorama di Ibla sull’etichetta, per la Settimana Santa e per le celebrazioni del 25 Aprile, fra i comunicati dell’ufficio stampa del Comune spicca quello del protocollo d’intesa per il riconoscimento DOP per il pane a pasta dura degli iblei.
Sono queste le priorità di tutto un territorio.
Si avvertiva già un disorientamento fin dall’inizio del mese, a Ragusa, in Consiglio comunale, fra tutte le punzecchiature al primo cittadino per la sua candidatura a consigliere della provincia e per le sue ormai palesi vicinanze politiche ai partiti, c’era stato un punto all’Ordine del Giorno che avrebbe dovuto scatenare lo sconcerto dell’opinione pubblica e le reazioni delle sedicenti opposizioni: la proposta del PD per una culla termica per accogliere neonati abbandonati veniva bocciata con la giustificazione che l’amministrazione stava lavorando, da oltre due anni, su una analoga proposta inoltrata nella precedente consiliatura.
Non solo nessuna reazione per la bocciatura, ma nemmeno per la barzelletta di una amministrazione che lavora da anni per una culla termica.
Ma le amenità politiche non finiscono qua: la delibera di giunta sul numero delle farmacie in città passa dalla Commissione per la quale un componente non era stato convocato per svista, e la cosa viene minimizzata e non ritenuta condizionante per l’esame in aula, addirittura.
I Consiglieri si sbizzarriscono per mozioni e atti di indirizzo per la coesione dell’Europa e per il riarmo europeo, leggere qualche comunicato di qualche movimento che esprime le sue indicazioni per le provinciali, sono tutti momenti di spasso infinito.
Ma, nello stesso tempo, nessuno pensa alle emergenze: molti tifano per la compagine di centro destra ma nessuno chiede interventi per i fondi dell’autostrada, le problematiche dell’aeroporto sembrano svanite nel contesto incantato di bandi dall’esito quanto mai incerto, il parcheggio interrato di Ibla arriverà sicuramente dopo il ponte sullo stretto di Messina, le osservazioni al PRG debbono passare in Consiglio comunale ma il parere espresso non è vincolante, in quanto tutto è ormai affidato al giudizio finale dell’assessorato regionale.
Tutto dorme, di attività si nota solo il risveglio di qualche settore commerciale in termini di sponsorizzazioni, in vista dell’arrivo di insegne leader in città, le strade sono in condizioni di manutenzioni peggiori che in Ucraina, si attende solo l’esito delle elezioni provinciali per intravedere gli equilibri che si profilano all’orizzonte per le prossime comunali, molti si sono già buttati al seguito di possibili candidati del centro destra per accaparrarsi, almeno, una poltrona nel prossimo governo della città, senza valutare come, proprio nell’attuale momento, dopo quanto avvenuto per le provinciali, possono profilarsi scenari nuovi, del tutto inediti che, peraltro, saranno fortemente condizionati da eventuali autorevoli candidature che potrebbero profilarsi, soprattutto nell’area di centro sinistra, non certo quelle senza importanza che, maturano, al momento, da singole e spropositate ambizioni personali, in tutti i casi ispirate a forti interessi di settori ben identificati.
