Strategie nuove sullo scacchiere del consiglio comunale

di Cesare Pluchino
Schermaglie fra consiglieri, approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno di adesione alla mobilitazione dell’ANCI per la grave situazione dei comuni siciliani ed elezione dei componenti la commissione permanente per l’utilizzo dei fondi della tassa di soggiorno

Seduta del Consiglio comunale che doveva essere dedicata esclusivamente all’esame dell’Ordine del Giorno predisposto dall’ANCI Sicilia per tutti i consigli comunali, come adesione alla mobilitazione contro la gravissima situazione-economico-finanziaria. Si era poi aggiunto il punto riguardante l’elezione dei componenti la commissione per l’utilizzo della tassa di soggiorno e, ancora, la delibera di giunta per l’applicazione dell’IMU agricola.
Poche le comunicazioni, di scarsa importanza, compresa quella del consigliere D’Asta, di tono polemico nei confronti del Presidente del Consiglio Iacono, circa la paternità dello sblocco dell’iter burocratico per la fognatura di Bruscè. L’intervento del consigliere del PD ricalca  una strategia, venuta fuori negli ultimi giorni, con la quale si avverte la ricerca dello scontro politico con  gli esponenti di Partecipiamo, movimento che, allo stato attuale, non viene attentamente coinvolto nella polemica, mentre ci sono attacchi diretti a Iacono, e a Martorana per la refezione scolastica.
Come vedremo appresso, non sono le uniche fibrillazioni che interessano le opposizioni.
L’Ordine del Giorno per l’adesione alla mobilitazione indetta dall’ANCI Sicilia, che pubblichiamo integralmente in altra parte del giornale, è stato letto in aula dal proponente, il Presidente del Consiglio Giovanni Iacono. Prima della sua approvazione all’unanimità, ci sono stati gli interventi del Sindaco, presente in aula con buona parte della Giunta a significare la piena considerazione per l’atto in esame, e di diversi consiglieri comunali, tutti concordi nella critica verso le scelte dei governi nazionale e regionale che stanno provocando, oltre ai danni economici e alla forte imposizione fiscale, un crescente stato di disagio sociale.
Archiviato l’importante documento, la seduta è stata caratterizzata dall’elezione dei componenti la commissione permanente per l’utilizzo della tassa di soggiorno.
Poteva risolversi in una semplice indicazione dei consiglieri prescelti per la carica, per la quale non sono previsti gettoni di presenza alle convocazioni.
Le minoranze hanno invece voluto dare un peso politico alle designazioni, confermando uno scenario dell’opposizione che si era delineato negli ultimi mesi. Occorreva eleggere due componenti appartenenti alla maggioranza consiliare, formata da M5S e Partecipiamo, e due appartenenti alle minoranze.
Il Partito Democratico, ancora una volta si è voluto caratterizzare distinguendosi dalle altre opposizioni: ha scelto di indicare un suo componente, nella persona di Mario D’Asta, e, per raggiungere l’obiettivo, ha raccolto, non si sa in base a quali accordi, tre voti della maggioranza.
In corridoio circolavano voi su possibili futuri appoggi del PD per le modifiche allo Statuto comunale, per le quali sono necessari i voti dei due terzi del civico consesso. Resta, comunque, difficile da decifrare la mossa del PD locale che accetta il soccorso della maggioranza pentastellata, spesso criticata anche come espressione del Movimento di Grillo, censurato costantemente per le politiche locali, regionali e nazionali.
Il resto delle minoranze conferma l’andamento riscontrato negli ultimi mesi: si conferma l’unità del blocco dei consiglieri Tumino, LoDestro, Mirabella, Marino, Morando e La Porta che riescono a portate a casa l’elezione di Giuseppe Lo Destro come componente della commissione. Alla votazione ottenuti 4 voti dei presenti del gruppo e un voto proveniente dalla maggioranza, comunque non determinante.
Resta isolata e, attualmente, fuori dai giochi Sonia Migliore che pure aveva rivendicato ambizioni per la carica in commissione, ottenendo solo il suo voto e quello della consigliera Nicita, per una scelta che, politicamente si è rivelata perdente non potendo vantare l’appoggio a nessun componente della commissione.
La maggioranza ha convogliato i voti sulle figure dei consiglieri Tringali, del Movimento 5 Stelle, e Castro di Partecipiamo, che hanno ottenuto, ciascuno, 7 preferenze
Si è poi passati all’esame del terzo punto, per l’approvazione della delibera di giunta per l’applicazione dell’IMU agricola, fondamentalmente un mera presa d’atto per scelte obbligate derivanti dalle imposizioni del governo nazionale, dove si sono rinnovate le critiche già espresse in occasione delle precedenti trattazioni dell’argomento.
In chiusura di seduta è stato esaminato e bocciato un Ordine del Giorno, presentato dal consigliere D’Asta che voleva essere di supporto a quello dell’ANCI, un tentativo del consigliere renziano di mitigare gli aspetti più critici nei confronti delle politiche del governo guidato dal segretario nazionale del Partito Democratico, strategia che il D’Asta ha scelto di adottare per arginare le critiche, almeno a livello locale, sempre più frequenti  e aspre, che hanno fatto abbassare, e non di poco, il consenso generale per il leader democratico.  

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