“Street Control” poco gradito da qualcuno

di Cesare Pluchino
Giudicato vessatorio l’utilizzo dello “Street control” da parte del Presidente dell’ASCOM di Ragusa

In tema di attività della Polizia Locale, in riferimento all’utilizzo delle moderne apparecchiature per i controlli di velocità e i rilievi di infrazioni al codice della strada,  con  autovelox,  telelaser e apparecchiatura “street control”, per tutelare la sicurezza stradale, il patrimonio comunale e migliorare la circolazione stradale, giunge un comunicato dell’associazione commercianti della città che giudica vessatorio l’utilizzo dello “Street control”
Questo il testo integrale della nota diffusa agli organi di informazione:
“Premesso che le infrazioni vanno punite, ci pare però che dello Street control, l’apparecchiatura di ultima generazione in uso alla polizia locale, si stia facendo un utilizzo vessatorio che non aiuta nessuno: né i cittadini, né, soprattutto e per quanto ci riguarda, i commercianti degli esercizi di vicinato che continuano a lottare, giorno dopo giorno, per far quadrare i conti in attesa che qualcosa cambi mentre c’è chi sembra intenzionato a volerli affondare per forza”.
E’ intriso di amarezza il tono del presidente della sezione Ascom di Ragusa, Salvo Ingallinera, nel commentare l’ennesimo episodio che, proprio in queste ultime ore, ha avuto come vittima un automobilista ragusano e, di riflesso, anche un operatore commerciale.
“L’automobilista in questione – spiega Ingallinera – ha fermato la propria vettura in una situazione in cui non creava alcun pericolo e soprattutto facendo defluire regolarmente il traffico veicolare.
Non sarà stata, di certo, una sosta canonica, ma la fermata è durata il tempo utile per andare a prendere il pane. Tutto considerato, neppure cinque minuti. Alle spalle, però, l’incauto automobilista non si è accorto che c’era la pattuglia della polizia locale che si è preoccupata solo di scattare la fotografia per fare arrivare la contestazione direttamente a casa di chi ha infranto il Codice.
Ora, sul fatto che l’automobilista abbia torto nessuno ha niente da dire. Ma ritengo che ci voglia quella dose di elasticità e di attenzione alle situazioni che, in questo caso, avrebbe senz’altro potuto invogliare la polizia locale a decidere per un bonario avviso nei confronti del potenziale trasgressore.
Anche perché, lo ribadiamo, così facendo si dà l’impressione di avere attivato una politica sanzionatoria senza “se” e senza “ma” che non solo non dà respiro ai cittadini ma mette in croce anche gli esercizi di vicinato, soprattutto quelli che non possono contare su aree di sosta libera nelle proprie zone di pertinenza, e cioè quasi tutti.
Tra l’altro l’automobilista ha specificato che, avendo subito la multa, non prenderà più il pane in quell’esercizio. E non è il primo caso.
Dopo una serie di segnalazioni, ci siamo decisi a manifestare ufficialmente la nostra protesta per questo modo di agire che penalizza ulteriormente gli operatori del commercio già minati, come dicevamo prima, da una profonda crisi.
L’utilizzo dello Street control è vessatorio e fa perdere agli operatori di polizia locale quello che dovrebbe essere il loro principale ruolo, cioè agevolare i cittadini nelle loro attività quotidiane e non di sola repressione.
Continuare in questo modo significa soltanto, a nostro modo di vedere, volere colpire i cittadini con il precipuo obiettivo di fare cassa acuendo l’astio nei confronti dei vigili. Ed è naturale che questo, come associazione di categoria, che ha a cuore le sorti dei commercianti, non lo possiamo consentire”.
La nota impone delle riflessioni, che non vogliono costituire una censura delle posizioni dei commercianti, ma debbono permettere una mancata condivisione che può essere di buona parte della popolazione, in numero superiore a quella dei commercianti.
Troppo facile liquidare con il termine vessatorio uno strumento di nuova generazione che serve a reprimere comportamenti vietati degli automobilisti, comportamenti che, il più delle volte, favoriscono automobilista e commerciante ma possono anche limitare la libertà di movimento di altri.
Sicuramente il caso citato rientrerà fra quelli di minore gravità, ma, pare, che non sia l’apparecchiatura ad elevare la sanzione: c’è sempre una attenta valutazione da parte degli operatori che sono in grado annullare tempestivamente il rilievo.
Piuttosto la macchina costituisce un passo in avanti, non risolutivo, rispetto alla discrezionalità del Vigile che può sanzionare il giovane vivace, soprassedendo, invece, all’infrazione dell’anziano.
Manca elasticità e attenzione alle situazioni, ma, oggi, anche per avere un prestito vale il giudizio della macchina dove sono stati inseriti i dati che non l’accettazione della pratica da parte del funzionario di una volta che poteva essere anche compiacente o, quantomeno, più disponibile.
Ragusa si è sempre distinta per una disponibilità eccessiva degli operatori di Polizia Urbana nei confronti di automobilisti che hanno approfittato sempre di più.
Basta vedere cosa accade fuori dagli edifici scolastici per rendersi conto del livello di indisciplina dell’automobilista ragusano o, come segnalato nel comunicato, fuori dai panifici, o, ancora, fuori dal girarrosto, dal bar, dall’ufficio pubblico. In certi momenti riescono ad intasare anche le rotatorie.
Si pensi solo all’incrocio di via Paestum con la strada che porta al centro commerciale, la zona del passaggio a livello di via Paestum che rimane aperta per favorire un numero esiguo di commercianti dell’area e, invero, di proprietari di locali commerciali della via.
Nonostante l’obbligo di svolta a destra, in uscita dal centro commerciale, non sono pochi gli indisciplinati che, bloccando il traffico, si ostinano a voler svoltare a sinistra per oltrepassare la ferrovia, ignorando anche lo spartitraffico artificiale installato per prevenire la svolta.
I tempi cambiano: una volta l’ingorgo era fuori dai supermercati, il sabato pomeriggio, oggi i parcheggi dei centri commerciali smaltiscono, in un istante, qualsiasi volume di traffico.
E, in conclusione, va detto che, settimanalmente, a riprova dell’intento non repressivo e non vessatorio del servizio, il Comando della Polizia Municipale anticipa il calendario dei controlli, con l’indicazione delle vie dove saranno effettuati, mettendo in condizione ogni cittadino di sapre dove potrà incappare nei controlli.
Più di questo non si può fare, a meno di pretendere il passaggio di una staffetta con megafono che preannunci il passaggio dello Street Control.

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