Struggente appello di Tumino nella solita seduta farsa del Consiglio Comunale

Solita seduta interlocutoria del Consiglio Comunale: già l’artificioso ritardo rispetto all’orario di convocazione, inspiegabilmente adottato dalla vice presidente Federico, dava l’idea di quello che sarebbe stato l’esito dei lavori, già preannunciato nei corridoi.
Solito canovaccio, apertura seduta, comunicazioni, varie ed eventuali costituite dalla sospensione per ascoltare i lavoratori dell’igiene pubblica per la riduzione del servizio di spazzamento, quindi rideterminazione delle commissioni a seguito del passaggio della consigliera Sigona, poi struggente appello del consigliere Tumino che evidenzia il senso di responsabilità dei componenti il gruppo misto, che comprende, nel privato, esponenti di diverse sigle politiche.
Lanciando segnali di possibile approvazione dell’atto all’OdG, il bilancio consolidato 2016, disposizione positiva dettata dagli effetti che ne potrebbero derivare in termini di assunzioni, toccasana per gli aspiranti e per la funzionalità degli uffici comunali, Tumino sottolinea la presenza del suo gruppo ma è obbligato a rilevare la scarsa presenza di consiglieri della pseudo maggioranza pentastellata che impone di rimandare la seduta al secondo e, se occorre, al terzo appello, perché lo richiede l’importanza dell’argomento che esige la presenza degli elementi a sostegno dell’amministrazione.
Una boutade, una pura formalità, per verificare se, al terzo appello, dato per scontato che al secondo mancherà anche il numero legale, ci sarà la presenza di almeno 12 consiglieri della ex maggioranza, in realtà la strategia per andare al terzo appello del giorno dopo: ancora una volta doppia seduta, doppio esonero lavorativo, per sancire quello che si sa: non c’è maggioranza, quella che resta non è in grado di assicurare il numero legale minimo per la presenza, tra le proprie fila, di irresponsabili politici.
Rimane comunque una delle sedute da ricordare, per la mossa di un consigliere che, appena ultimato il primo appello, è andato a ritirare la certificazione per l’esonero lavorativo ed è andato via, abbandonando la seduta.
Forse un record, del tutto legittimo secondo il permissivo regolamento consiliare, appena due minuti di presenza, per gettone di presenza e giorno di vacanza.
Le comunicazioni, dedicate alle materie che presentano le più elevate criticità, prima fra tutte quella del turismo che, fra bandi per il Castello di Donnafugata, app costosissime, difficoltà di utilizzo della tassa di soggiorno ed esaurimento del materiale informativo per gli uffici turistici, costituisce, al momento, il settore in più evidente disagio di tutta l’amministrazione.
Predominante la questione sollevata dai lavoratori dell’igiene pubblica sulla riduzione del servizio di spazzamento festivo, per la quale c’è stato un incontro nella sala commissioni, presenti amministratori, consiglieri e lavoratori, nel corso del quale è emerso l’aspetto di una possibile arbitraria interpretazione della norma del capitolato da parte dell’azienda che lo gestisce attualmente.
Importante l’intervento del consigliere Morando sulla sicurezza in centro storico, per il resto pura propaganda con argomentazioni strumentali, buone solo per far passare il tempo di una inutile seduta.

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