di redazione
L’esperienza dell’ingresso nel mondo del lavoro accomunata a quella degli amici con i quali ha condiviso l’impegno nel sociale
Sala Ideal gremita in ogni ordine di posto a conferma dell’attenzione che una parte della comunità ragusana dedica a Simone Digrandi, giovane emergente i cui interessi spaziano dalla comunicazione integrata al sociale.
L’appuntamento per presentare la prima fatica letteraria di Simone che ha voluto fermare sulle pagine del suo libro alcune riflessioni sulle prime esperienze per la ricerca di un lavoro e quelle realizzate, spesso insieme agli amici e ai compagni con i quali ha diviso l’impegno nel sociale.
La città e non solo ha risposto molto bene con la sua folta presenza, segno di un forte interesse per ciò che questo ragazzo insieme ai suoi “compari” delle realtà che vive ha fatto, continua a fare per la sua amata comunità iblea, ma soprattutto per il messaggio che con questo testo vuole lanciare, rivolto specialmente ai giovani volendo infondere loro il coraggio di mettersi in gioco.
Un libro, “Dipende da te” il titolo, dove gli appunti personali legati alle tante esperienze positive e negative si traducono in piccoli suggerimenti scritti da un giovane per i giovani, e non solo. Il libro, infatti, si rivolge a chi, per un qualsiasi motivo, non riesce a ingranare la marcia restando così fermo ad aspettare qualcosa o qualcuno.
La serata ha visto anche l’intervento di Valentina Li Castri, responsabile della giovane casa editrice Wordmage Edizioni, che ha spiegato come questa fresca e particolare realtà pubblica da diversi anni opere di giovani scrittori e sostiene il sociale: infatti una parte del prezzo di copertina di ciascun libro viene devoluta ad alcuni progetti sociali ed educativi.
La presentazione del libro si è dipanata attraverso l’itinerario dei tre capitoli, dedicati all’importanza di migliorare sé stessi (Cap. 1, “Io”, dedicato al talento che ha ognuno di noi), al lavoro di gruppo (Cap. 2, “Noi”, dedicato all’importanza di saper ben lavorare in squadra), alla necessità di essere di esempio per gli altri e di alzare la voce nella società con costanza e coerenza (Cap. 3, “Noi”).
Per “viaggiare” attraverso di essi, ognuna delle tre parti è stata aperta dalla lettura di una storia personale dell’autore, con la voce di Daniele Voi e le proiezioni multimediali di Giuseppe Criscione, che apre il singolo capitolo, per proseguire con l’intervento di “compagni di viaggio” che hanno ispirato Simone nel suo libro: esempi di ragazzi che nel loro impegno e nel loro senso civico, scommettono sulle proprie capacità e sulle proprie passioni senza farsi influenzare da giudizi negativi ma seguendo le proprie aspirazioni, ottenendo risultati inaspettatamente positivi: Giosè Chessari (talento nell’arte) ed Emanuele Malloru (talento nell’autoimprenditoria) per il primo, Fabrizio Occhipinti (responsabile cultura Comitato San Giovanni Battista) e Michael Cabibbo (segretario Youpolis) per il secondo, Marco Marchese (presidente AMS Onlus) per il terzo.
La serata si è conclusa, prima di un reading finale dedicato all’importanza del coraggio attraverso la letteratura, con il discorso dell’autore del libro, Simone Digrandi, il quale ha voluto spronare i giovani affinchè, anche tramite i suggerimenti contenuti nel libro, possano inseguire i propri sogni e le proprie aspirazioni: tutto ciò liberamente, attraverso talento, collaborazione, volontà di fare, creare ed inventare, per dare un contributo non solo a noi stessi aprendoci una via ma soprattutto alla nostra comunità di cui facciamo parte e di cui siamo partecipi, evitando di fermarsi solo alle lamentele sui social ma bensì cercando di essere noi il cambiamento.
Questo libro, come ha voluto chiarire Simone Digrandi, non racconta l’unica via da perseguire per raggiungere i propri obiettivi, ma può essere considerato come una guida per tutti i giovani che vogliono provare, almeno “tentare” di dare una svolta nella propria vita.
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