L’incidente di oggi, mercoledì 20 maggio 2026, conferma l’assoluta mancanza di sicurezza sulle strade del ragusano, con una grave persistente indifferenza e immobilismo della politica e degli amministratori competenti.
L’episodio odierno, che ha visto quattro operai di un cantiere della Ragusa Catania travolti da un furgone in transito, rivela l’assoluta mancanza di sicurezza sull’arteria e la necessità dell’obbligo di percorsi alternativi all’arteria ormai diventata impercorribile.
Invece di organizzare inutili passerelle per avere notizie sullo stato di avanzamento dei lavori, per i quali, certo, un consiglio comunale aperto non può cambiare la situazione, ci si dovrebbe preoccupare delle condizioni di sicurezza sulle nostre strade.
Non è cosa facilmente risolvibile, perché il percorso alternativo per l’autostrada comporta l’arrivo a Modica, la cui strada di collegamento è spesso intasata.
Lo scenario è preoccupante, alla luce delle diverse segnalazioni che non hanno avuto riscontro.
Ci sono cantieri dappertutto e condizioni di viaggio indicibili.
I collegamenti fra il capoluogo e Santa Croce Camerina sono difficili e intasano la provinciale 25, Ragusa – Marina di Ragusa, dove ci sono i cantieri per l’elettrodotto Sicilia Malta
In questa strada si dovrebbe intimare il blocco dei lavori, non esistono le minime condizioni di sicurezza, segnaletica quasi inesistente, cantieri sparsi lungo tutto il percorso, dove non ci sono cantieri resta lo spazio dello scavo coperto da cemento che determina un fondo irregolare che induce gli automobilisti, per evitarlo, di procedere a contatto con la linea di mezzeria della carreggiata con notevoli rischi per l’elevato traffico nell’altro senso di marcia.
C’è un semaforo scarsamente segnalato, il traffico è caotico, nessuno rispetta i limiti di velocitò, in questa situazione precaria i sorpassi, spesso in violazione delle norme del Codice della Strada, sono all’rdine del giorno.
Costanti dovrebbero essere i controlli delle Forze di Polizia, ma non si vede nessuno, né della Stradale né della Polizia provinciale, che dovrebbero pattugliare la strada giorno e notte.
I controlli della sicurezza nel cantiere e per gli effetti sul traffico sono evidentemente inesistenti, anche perché, è fin troppo evidente, non c’è stato, nessun intervento, più volte sollecitato, dei vertici dell’ente competente per la strada, colme, anche in questo caso, non c’è stato nessun autorevole intervento dei sindaci dei territori competente nei loro confronti.
La politica tace, pensa solo a organizzare passerelle.
