“Supra mari siemu”

di Cesare Pluchino
Il Movimento 5 Stelle, una nave senza nocchiero, in gran tempesta

Ancora una volta, i bravi ragazzi del Movimento 5 Stelle che governano la città di Ragusa, forti del consenso plebiscitario al sindaco Federico Piccitto, escono rivalutati dall’ennesima storia mediaticamente infelice di cui è costellata la breve storia del Movimento di Grillo.
Perché le incapacità, le scarse competenze in materia amministrativa, da loro stessi dichiarate, le sviste e gli errori dovuti a superficialità e, talora, ad una buona dose di supponenza, hanno un retrogusto di pari deficitarie qualità nelle gerarchie superiori del Movimento.Sarebbe, ad onor del vero, opportuno andare a verificare se sono identificabili come gerarchie altri soggetti, di pari inesperienza che si sono tuffati contestualmente nell’agone della politica, per cui sarebbe da verificare se un deputato regionale possa considerarsi di più elevato livello di un consigliere comunale o di un semplice militante, al di fuori delle incontestabili regole interne del Movimento.
Non è che la classe dirigente o politica del Movimento 5 Stelle regionale abbia brillato per capacità politiche e amministrative, anzi è stata fondamentalmente amorfa nel contesto siciliano.
La riprova è data dalla diffusione di un comunicato dell’ufficio stampa regionale del M5S, una nota che sarebbe stata emessa dai parlamentari regionali e nazionali del Movimento, eletti in Sicilia, i quali, forse, in base alle regole interne del Movimento, hanno giurisdizione sui metup locali.
Gli effetti scaturiti da un comunicato, a dir poco, paradossale, su cui ci sono taglienti e unanimi giudizi di autorevoli testate giornalistiche e feroci commenti dei lettori, la dicono lunga sulla necessità di una guida esperta ed autorevole che, attualmente, manca in Sicilia, per il Movimento.
Ecco il testo del comunicato:

 A seguito delle richieste di chiarimenti pervenute da parte di diversi cittadini,  ribadiamo in maniera definitiva e, ci auguriamo, esaustiva, che gli unici soggetti chiamati a rappresentare in pubblico il Movimento 5 Stelle nella città di Ragusa sono il sindaco ed i consiglieri eletti.
Di conseguenza le eventuali dichiarazioni o esternazioni effettuate da qualsiasi altro gruppo, movimento o singolo soggetto, in nome e per conto del Movimento 5 Stelle, sono da considerarsi a titolo esclusivamente personale ed assolutamente non rappresentative del movimento.
Ed a questo proposito ribadiamo altresì con forza la totale fiducia e sostegno verso l’operato del sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, e della sua giunta, i quali stanno incarnando in pieno, nel loro servizio ai cittadini, i principi e le idee del movimento 5 stelle, come dimostra il grande lavoro svolto finora.
Tanto si doveva per evitare, anche in futuro, di generare confusione e perplessità nei cittadini nei confronti dell’attività del movimento 5 stelle“.

In una cosa i mittenti hanno fatto centro: non sappiamo se la comunicazione potrà essere definitiva, ma di certo è esaustiva. Più chiaro di così si muore.
Il secondo metup di Ragusa, a questo punto è ufficialmente delegittimato e manca solo una diffida ad utilizzare il logo e il nome dei Cinque Stelle ‘’per dichiarazioni o esternazioni fatte da gruppi o da singoli in nome e per conto del Movimento 5 Stelle’’.
Se così non fosse saremmo alla farsa, ad essere delegittimati sarebbero i deputati estensori del comunicato e ne uscirebbero con le ossa rotte anche sindaco e consiglieri eletti. Al momento non è dato sapere che valore possano avere eventuali dichiarazioni degli assessori in carica e se la cosa, eventualmente, è strettamente collegata all’appartenenza al Movimento che, nel caso dei componenti la Giunta, forse, non è obbligatoria.
Naturalmente è auspicabile che, una volta chiarito chi comanda, non ci siano ulteriori polemiche che trascinerebbero movimento e attori della diatriba nel ridicolo.

 

Ultimi Articoli