In agitazione la Federazione USB Lavoro Privato di Ragusa, Igiene Ambientale che, attraverso il Segretario Confederale Provinciale, Roberto Distefano, ha inoltrato delle note alla stampa per fare il punto sulla questione che attiene al nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti a Ragusa.
Una ordinanza del CGA Sicilia, la n. 491 del 7 luglio scorso, ha stabilito la regolarità della procedura di affidamento della Gara di Igiene Ambientale di Ragusa.
L’organizzazione sindacale, dopo aver atteso, con responsabile silenzio, l’esito della gara, ritiene che si debba ora sgombrare il campo dal sospetto che qualunque azione sindacale possa essere stata inficiata secondo quanto riportato da un comunicato su carta intestata del sindacato CGIL.
Sarebbe stato scritto che persone della stessa azienda, politici ed ex politici, ex amministratori, consiglieri comunali, associazioni ambientalistiche, tutti in contatto o vicinissimi o simpatizzanti dell’USB, non digeriscono il fatto che la ditta uscente si riaggiudica nuovamente e legittimamente il nuovo appalto del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.
In questo documento non verrebbero fati nomi, la USB ha sensibilizzato con un documento, tutti i componenti del civico consesso di Ragusa sulle pesanti accuse che sarebbero state mosse, secondo il comunicato, da tale Giovanni Lattuca
La Commissione trasparenza del Comune di Ragusa decide di convocare le parti, USB e CGIL, contestualmente richiede all’amministrazione comunale di visionare i documenti della gara di appalto di Igiene Urbana, per affrontare le due problematiche, in una sola seduta.
Alla data del 24 giugno la documentazione non era pervenuta, né perveniva risposta di una richiesta d’incontro urgente al Signor Sindaco ed al presidente della Commissione trasparenza, che si ritiene improcrastinabile
Secondo la USB il rappresentante della CGIL dovrebbe esplicitare nomi e cognomi dei sopracitati, al fine di potere agire nelle sedi opportune, altrimenti c’è da scoprire a quale fine verrebbero messe in giro notizie false.
Una eventuale mancata risposta alla convocazione equivarrebbe, secondo la USB alla conferma che le cose dette non corrisponderebbe ro alla verità
Il Segretario Confederale Provinciale della Federazione U S B Ragusa, Roberto Distefano, in data 27 luglio ha inviato una nota al Presidente del Consiglio Comunale di Ragusa, al Presidente della Commissione Trasparenza del Comune di Ragusa e ai Consiglieri Comunali, nonché alla stampa:
“Nel ringraziare tutti i soggetti che in data 24/07/2017 hanno partecipato alla riunione avvenuta in Municipio al fine di velocizzare la convocazione della Commissione Trasparenza, e in merito alle pesanti affermazioni fatte dal sig. Lattuca quale ‘rappresentante’ della CGIL, nei nostri e nei confronti di amministratori, consiglieri comunali etc…, non meglio specificati esponiamo quanto segue:
Conseguentemente all’impegno assunto da parte del Presidente della predetta commissione, dei capigruppo, e di alcuni consiglieri comunali, è emerso che la stessa sarebbe stata convocata dopo la ricezione dei documenti della gara di appalto di igiene ambientale.
Il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Tringali ci comunica che il 25/07/2017 i documenti di gara sono stati inviati.
Esprimiamo la massima soddisfazione su come tutte le parti (Formazioni Politiche e Amministrazione Comunale), abbiano agito correttamente nel definire tempestivamente la deplorevole questione.
Per equanimità, ci preme menzionare tutti i soggetti che hanno partecipato alla riunione, dando il loro consenso innanzi ai lavoratori e ai colleghi consiglieri:
– Elisa Marino, Presidente Commissione trasparenza.
-Sonia Migliore, Capogruppo UDC
-Manuela Nicita e Maria Marabita, consiglieri
-Maurizio Stevanato, Capogruppo Movimento 5 Stelle
– Mario D’Asta, Capogruppo PD
– Carmelo Ialacqua, Rappresentante Movimento Citta e Movimento Civico Ibleo.
-Maurizio Tumino, Giorgio Mirabella, Giuseppe Lo Destro, consiglieri del Gruppo Misto.
L’USB evidenzia, con orgoglio come, nonostante le giuste divergenze politiche si riesca a convergere a posizioni unanimi, malgrado vengano mosse accuse generiche e indiscriminate su tutta la locale classe politica e le realtà associative ambientaliste, con unanimità doverosa nel rispetto dei cittadini e delle istituzioni democratiche.”
A margine della pubblicazione dei comunicati, ci permettiamo rilevare che, pur nel pieno e legittimo diritto dell’organizzazione sindacale di sgombrare il campo da illazioni su presunte cattive digestioni dell’esito della nuova gara di appalto, da parte di persone in contatto, vicinissime o simpatizzanti dell’USB, la materia, soprattutto in presenza di lettere scritte e firmate su carta intestata della CGIl, possa e debba essere di competenza della giustizia ordinaria.
Per quanto, per come riportato nei comunicati non ci sembra che possano sussistere elementi da sottoporre al giudice per una valutazione sul consenso attorno al vincitore della gara, consenso e considerazione negative che, peraltro sono note a tutti e sono riemerse anche in occasione della recente questione sulla chiusura della discarica, in occasione di interviste televisive e interventi vari di consiglieri comunali e addetti ai lavori.
La questione, più in generale, sembra attenere a fisiologiche contrapposizioni fra sigle sindacali e appare come fomentata dai soliti personaggi in cerca di rivalsa che strumentalizzano i lavoratori per fini politici personali.
Appare, peraltro, forzata la convocazione della Commissione Trasparenza, non ritenendo i motivi della convocazione attinenti alle funzioni della commissione stessa, secondo il regolamento dei lavori del Consiglio Comunale e delle Commissioni consiliari, come anche ammesso, informalmente, da autorevoli esponenti del civico consesso.
Potremo confermare la valenza di quanto asseriamo verificando i contenuti della seduta che è stata convocata per lunedì 31 luglio, alle ore 15,30.
