Ormai, è cosa nota, ogni passo dell’amministrazione Cassì è teatro: questa volta c’è pure l’avanspettacolo perché gli assessori alle Pari Opportunità Elvira Adamo e lalle Politiche Giovanili Simone Digrandi decidono di rispondere solo al Comunicato dell’Osservatorio Equità e Diritti pensando di rispondere a Sinistra Italiana. Errore da matita blu considerato che paghiamo un comunicatore a fior di quattrini (in maniera del tutto legittima, anzi per quello che scrive il suo stipendio dovrebbe essere parificato a quello del sindaco o, almeno, di un assessore, NDR): se scrive l’osservatorio, perché rispondere a Sinistra Italiana?
Del tutto ignorata, peraltro, la lettera della Presidente della Consulta Femminile, inviata anche ai consiglieri comunali e, di fatto, diventata pubblica.
Invece di rispondere concretamente si gira attorno alla questione, ricordano come, con l’Amministrazione Cassì, le Consulte comunali sono rinate o nate del tutto, trovando condivisione di vedute e soprattutto sostegno.
Nonostante la consigliere Criscione, vicepresidente di Direzione Ragusa, abbia dichiarato apertamente che per approvare il Bilancio l’amministrazione ha dovuto ricorrere ad accordi, noti a tutti, gli assessori non hanno il coraggio di dire che l’approvazione dell’emendamento che concedeva il contributo alla Consulta Giovanile faceva parte degli accordi.
Si limitano ad affermare che “Se durante la fase di approvazione del bilancio è pervenuta in Consiglio Comunale la proposta di emendamento a favore di una delle tre consulte ciò non vuol dire che le altre due non troveranno supporto da parte nostra, come d’altronde sempre è avvenuto.”
Quante parole … anno affermato pubblicamente in aula la volontà di sostenere anche la Consulta femminile e la Consulta per le persone con disabilità, ma bastava dire che si provvederà immediatamente a erogare pari contributo alle Consulte Femminile e per le Disabilità.
Non pensiamo che due assessori non abbiano l’autorevolezza di imporre questa decisione ai colleghi di giunta per un provvedimento immediato
Basta una variazione di bilancio, se ne fanno tante, se ci sono problemi di maggioranza si fanno degli accordi!
Invece si limitano a dire che “Con le variazioni di bilancio con cui si allocano gli stanziamenti economici in maniera puntuale, e secondo le necessità che normalmente emergono durante il corso dell’anno, interverremo per sostenere al meglio questi organismi.”
Noi consiglieremmo ai responsabili di prendere per buone queste ultime affermazioni degli assessori e fare emergere subito necessità per accelerare l’erogazione dei fondi, anche perchè questa amministrazione è facole a dimenticare, vedi mozioni approvate dal Consiglio Comunale ma ignorate, vedi interventi per piazza Lupi, piazza Solferino, piazza Fonti.
Restiamo in attesa di conoscere cosa sfornerà il comunicatore per rispondere alla Presidente della Consulta Femminile, anche se la risposta citata degli assessori dovrebbe essere esaustiva in merito.
In definitiva, sarebbe meglio chiarire subito: o vogliono mettere tutte le Consulte sullo stesso piano, oppure dicano che ci sono difficoltà. In italiano ‘non lo vogliamo fare’.
Non è più tempo di teatrini, ne stiamo vedendo fin troppi
