Temperature roventi anche in politica, Peppe Calabrese rinuncia alla candidatura

Senza dubbio un errore andare alle elezioni il 25 settembre, con una campagna elettorale in piena estate.
Impossibile con questo clima impazzito restare sereni per molti leader politici, a livello centrale e a livello periferico, con la mente impegnata non a produrre programmi e iniziative politiche ma, piuttosto, a sistemare il puzzle delle candidature secondo le esigenze del proprio orticello di potere e le varie ambizioni personali, in uno scenario che vede una forte riduzione del numero dei parlamentari.
In questo contesto, con una legge elettorale contorta, voluta per lasciare speranze anche ai perdenti, voluta da un renziano del PD, normale che sul terreno restino scontenti.
Ci sarebbero, però, da dire due cose, la prima è che se recriminazioni vengono dal PD, si deve far notare che dal 2011 il partito è al potere e avrebbe avuto tutto il tempo per cambiare la legge elettorale.
Per il resto, se si accetta di correre in una competizione, se ne accettano implicitamente le regole, sembra che lo statuto del PD preveda una sorta di primarie che sarebbero state ignorate, e nessuno ha sollevato il problema prima di correre.
C’è da dire anche che il nostro territorio è estremamente svantaggiato come numero di elettori, nei collegi, quindi, anche per le candidature si soffre di questa condizione di marginalità, forse irrisolvibile.
Certo, leggere che fra i candidati nei nostri collegi ci sia, in posizione favorevole, una ex segretaria nazionale della CISL, sconosciuta sul territorio ma senza lampi di luce anche a livello nazionale, fornisce la cifra dei traccheggi, legittimi, per la formazione delle liste.
Per consolazione, si può osservare che in tutti gli altri partiti avvengono le stesse cose, del resto tutti si devono adeguare al sistema e quello che interessa di più è la poltrona.

La prima conseguenza di questo stato di cose, non esaltante, è la rinuncia alla candidatura del segretario cittadino di Ragusa del Partito Democratico, Peppe Calabrese, che ha trasmesso queste dichiarazioni:

Dichiarazioni del segretario cittadino del PD Ragusa, Peppe Calabrese

Ringrazio il PD nazionale per avermi offerto un terzo posto alla Camera dei Deputati, ma ho deciso di non accettare una candidatura che non ritengo sufficientemente appagante per le legittime aspettative personali, né per il partito dell’intera provincia.
Mi trovo in totale dissenso con la linea che il nazionale ha scelto per comporre le liste affidandosi, tra l’altro, ad alleanze che impoveriscono la linea del partito.
Questo è quanto ho già comunicato al segretario regionale Anthony Barbagallo.
Considero un errore non candidare alla Camera e al Senato, in posizione eleggibile, persone espressione dei territori, che hanno fatto la storia di questo partito in questo lembo di Sicilia.
Il metodo delle parlamentarie sarebbe stato il migliore (così come fece Bersani), ma la segreteria nazionale ha deciso di scegliere autonomamente, imponendo nomi completamente sconosciuti ai territori.
Adesso chi è in posizione eleggibile in questo collegio, venga, faccia funzionare gli occhi di tigre in campagna elettorale, così come chiesto dal segretario nazionale, e dia quel valore aggiunto che in noi non è stato riconosciuto.
Registro parecchi dissapori tra militanti, iscritti e simpatizzanti che esprimono, come me, amarezza e grande delusione.
Non so quanto tutto ciò potrà influire sull’esito del voto a danno del PD, mi auguro poco o nulla per l’affetto che provo per un partito che ho servito per anni e che ha nutrito la mia passione e il mio desiderio di fare politica per migliorare il mio territorio.

Ragusa, 19 agosto 2022

Peppe Calabrese
Segretario cittadino PD Ragusa

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