Di questo passo sarebbe opportuno aprire a Ragusa una sezione della Corte dei Conti, possibilmente con un Ufficio distaccato dell’ANAC.
Tutte le minacce di esposti, le denunce, le segnalazioni, ‘u curtigghiu (le voci da cortile) su irregolarità, illegittimità, degli atti della pubblica amministrazione, segnatamente quelli afferenti al Comune di Ragusa, come nodi stanno venendo al pettine, quando, ormai, molte sembravano questioni ormai passate in archivio.
In questo mese di ottobre, quando dovevano cominciare a viaggiare le letterine per Babbo Natale, c’è un flusso di missive da e per la Corte dei Conti che ci sta sollazzando.
La prendiamo a ridere perché sappiamo che non accadrà nulla di eclatante, ci saranno rilievi ma nulla di preoccupante, soprattutto perché la nuova amministrazione sarà esente da responsabilità dirette, nessuno sarà punito dei vecchi amministratori, ci potrà essere solo qualche strascico nei contrasti verbali, molti dei quali artificiosi, fra gli sconfitti e la nuova maggioranza che si beccano per la non sopita irritazione provocata dalla batosta elettorale.
Ridiamo anche perché vediamo affrontare le questioni rilievi della Corte dei Conti e lettere anonime con malcelato smarrimento che non si riesce nemmeno a mimetizzare con una opportuna comunicazione, anzi ci diverte solo il pensiero di eventuali note di difesa che saranno una pezza peggiore del buco.
Su tutto aleggia il mistero del silenzio che si voleva mantenere su questo flusso di corrispondenza.
Anche fra gli esponenti della maggioranza, qualcuno si chiede perché non si è voluta fare pubblicità sui rilievi che la Corte dei Conti rivolge al Comune di Ragusa per i rendiconti 2015 e 2016 e sul rendiconto di previsione 2016/2018, che avrebbero potuto spezzare le corde vocali dei grillini residuali in consiglio comunale.
Ma, più ancora, ci si chiede come mai la cosa, dopo il silenzio, venga tirata fuori in Consiglio Comunale per arginare le vivaci proteste per la letterina anonima sulle nomine dei dirigenti, anche questa reliquia che si tentava di nascondere alla vista dei comuni mortali.
Si poteva vivere benissimo solo con i rilievi dell’ANAC per l’aggiudicazione dei bandi di gara per gli SPRAR alla Fondazione San Giovanni Battista, che hanno acclarato tutte le dicerie attorno ai cambi di vertice della Fondazione e i rimescolamenti di carte vescovili per un ambientino dove si erano tirate troppo le corde.
Perché arrivano i rilievi della Corte dei Conti, con tanto di convocazione e richieste di deduzioni e non si ritiene opportuno informare la città?
Forse perché la letterina della Corte dei Conti si voleva usare come merce di scambio con la letterina anonima, tanto da tirarla fuori, guarda caso, appena la Federico ha sventolato la missiva dell’onesto cittadino indignato?
Anche perché la Corte dei Conti esprime specifiche riserve sulle entrate per le royalties petrolifere, con una bella sottolineatura per evidenziare il mancato rispetto del vincolo di destinazione, sul quale autorevoli personaggi hanno speso, per anni, fiumi di parole.
Perchè cambiare strategia all’improvviso, anche se nella confusione dell’aula e sottovoce?
Perchè non scialarsi per l’incapacità amministrativa, in materia finanziaria, dei predecessori?
Speriamo, almeno, che dalla missione a Palermo, di oggi 24 ottobre, presso la Corte dei Conti, dell’assessore al bilancio dott.ssa Raimonda Salamone, del vicesegretario generale dott. Francesco Lumiera, e del funzionario dott.ssa Giuliana Raniolo, possa emergere qualche notizia sulle deduzioni e sulla conseguente onorabilità amministrativa in materia finanziaria dei grillini di un tempo.
Per la letterina anonima, che poi tanto anonima non è perché tradisce l’autore nello stile e nei contenuti, oltre che nei destinatari che tali non sono stati, c’è da dire che tanti ne erano a conoscenza.
Non interessa tanto il contenuto della missiva, nomi che tutti conoscono da tempo, risaputi, peraltro apprezzati e di riconosciuta competenza per cui molti non aspettavano altro che la scelta,
Del resto, quando hai Volvo e BMW a disposizione è inutile andare a fare altre scelte, ancorchè siano Audi o Mercedes, se ha i già il meglio a disposizione poi, quale città dovrebbe prendere in giro Cassì se ha tutta la città dalla sua parte?
Piuttosto chiediamo perché i capigruppo, destinatari della missiva anonima, hanno tutti taciuto sulla stessa?
Come mai Mirabella del gruppo misto, Chiavola del PD, e la Federico non hanno sbandierato prima la letterina? Come mai si sono trovati sulla stessa linea del capogruppo di maggioranza?
Cosa li ha fermati? È vero, allora, che ci sono accordi di non belligeranza con l’amministrazione?
E cosa ha fatto scattare le ire della Federico che ha provocato la sospensione dei lavori del Consiglio Comunale e la feroce reazione del capogruppo di maggioranza che ha ribattuto con la nota della Corte dei Conti?
Ma il bello deve ancora venire, pare che qualcuno abbia scritto a Babbo Natale perché vuole fare l’assessore al turismo e spettacolo, se c’è una letterina per Babbo Natale, ci sarà anche la letterina anonima che ci svelerà chi è l’aspirante.
Una volta si diceva: ‘giochi intelligenti per bambini deficienti’ !
