“Tenetevi l’indifferenziato dentro casa…forse tra un mesetto risolveremo”

È questo l’esito della due giorni dedicata dal Sindaco Cassì, nella qualità di Presidente della SRR e di assessore all’ambiente del Comune di Ragusa, a contatti con il Dirigente responsabile dell’Assessorato Regionale all’Ambiente e alla Assemblea della SRR.
Come confermato dal consueto successivo comunicato stampa, Cassì, in aula consiliare ha lasciato uno spiraglio solo per una raccolta straordinaria dell’indifferenziato per ospedali, strutture sanitarie, attività ricettive e di ristorazione, oltre alla raccolta di pannolini e pannoloni anche delle abitazioni private.
Per tutte le altre utenze, fino a nuovi sviluppi della situazione, invito a non esporre i mastelli grigi, confidando nel senso civico di una città che, già in altre occasioni si è dimostrata comprensiva e responsabile.
Chiusa la discarica Oikos di Motta S. Anastasia, si è dovuto fermare anche l’impianto TMB di Ragusa, che serve tutti i Comuni della provincia e che sono impossibilitati alla raccolta e al conferimento dell’indifferenziato.
Nell’emergenza si sopperirà con i Centri Comunali di Raccolta, per un provvisorio accumulo dell’indifferenziato raccolto, ma nulla di più.
Nulla si sa dei contatti avuti con Palermo come pure degli esiti della riunione della SRR: si fa intravedere solo la possibilità di esperire le procedure per il trasporto dell’indifferenziato trattato fuori dalla Sicilia, ma ci vorranno almeno due o tre settimane per ottenere le necessarie autorizzazioni.
Per il resto nessun paracadute, nessun piano alternativo pronto, auspicabile considerate le continue emergenze del settore, nessuna voce dei sindaci della provincia per eventuali soluzioni proposte in assemblea, evidentemente anche nessun riscontro dall’assessorato, senza dire che ieri pomeriggio, martedì 21 giugno, l’assessore Baglieri era a Ragusa, ma per dibattere di comunità energetiche.
Con una schiera di sindaci che non ha obbligato l’assessore a fornire chiarimenti su come si sta muovendo la Regione, con opposizioni politiche che non si fanno sentire per l’incapacità gestionale della SRR e dell’assessorato palermitano, viene facile appellarsi al senso di responsabilità e di civiltà del territorio per invitare a non conferire l’indifferenziato, ma fino a quando?
In molti altri centri della Sicilia orientale, interessati dalla chiusura della d Oikos di Motta S. Anastasia, le discariche in centro abitato proliferano già, con seri rischi per le condizioni igienico-sanitarie.
Situazione che rischia di allargarsi anche alla nostra zona, se non in tempi brevi, di certo se l’emergenza dovesse prolungarsi oltre le normali possibilità dell’utenza di tenere dentro casa l’indifferenziato.

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