Terminal bus, da conquista della città a emergenza

Il Partito Democratico di Ragusa, attraverso i suoi consiglieri comunali, ritorna su quella che, ormai, è diventata una emergenza della città: al terminal bus, e nelle zone adiacenti, i parcheggi sono assolutamente insufficienti.
Numerose le proteste di cittadini che sono costretti a lasciare l’auto a distanza, anche con condizioni climatiche pesanti.
In consiglio comunale, per iniziativa dei consiglieri PD, a febbraio è stata approvata una mozione, presentata a dicembre 2025, che prevedeva impegni chiari e operativi: attivare immediatamente un confronto con l’azienda di trasporto extraurbano per valutare il ripristino di una fermata presso il vecchio terminal, dove sono disponibili ampi parcheggi; verificare l’utilizzo di aree già esistenti, come quelle limitrofe al PalaZama, per destinarle in modo organizzato ai pendolari nelle prime ore del mattino; predisporre eventuali soluzioni temporanee, anche sperimentali, per decongestionare il nuovo terminal nelle fasce orarie più critiche; riferire in tempi brevi al Consiglio sugli esiti delle interlocuzioni avviate.

Queste erano le speranze dei consiglieri PD, ancorché consapevoli della mancanza della necessaria autorevolezza del sindaco e, meno che mai, dell’assessore: un provvedimento per delle fermate accessorie si ottiene in mattinata, si va a Palermo e si torna con il provvedimento.
A Palermo, invece, ci mandiamo, in missione, i consiglieri per i fatti loro.

“Non si può far finta di nulla – dichiarano il capogruppo Peppe Calabrese e i consiglieri Giuseppe Podimani e Mario Chiavola – la nostra non era una polemica strumentale, ma una proposta concreta per risolvere un problema reale. Gli organi di stampa certificano che l’urgenza esiste eccome”.

Durante il dibattito in Consiglio, esponenti della maggioranza avevano sostenuto che non vi fosse una situazione emergenziale.

“Invitiamo chi ha minimizzato – prosegue il gruppo PD – a recarsi al terminal alle cinque e mezza del mattino, magari assieme al sindaco Cassì, a confrontarsi con i lavoratori e con gli studenti che vivono quotidianamente questo disagio, e ad avere l’onestà di riconoscere che il problema è serio e richiede risposte immediate. Potrebbero addirittura porgere le proprie scuse a lavoratori e studenti”.

Il Partito Democratico chiede che l’amministrazione dia seguito senza ulteriori rinvii all’atto approvato dal Consiglio comunale. I pendolari non possono aspettare i tempi lenti della burocrazia: servono decisioni rapide e soluzioni concrete.

Certo, i consiglieri PD potrebbero evitare di pretendere che il sindaco e gli esponenti della maggioranza che avevano sostenuto che non vi fosse una situazione emergenziale, si levino alle 5 e mezzo del mattino, ci saranno categorie abituate a farlo, magari si potrebbero invitare a prendere un aperitivo nei locali dell’area ristoro …. O non sono ancora aperti?

A proposito dell’area ristoro c’è uno scandaloso ritardo nell’apertura dei locali, sicuramente determinato dai tempi concessi in contratto dai dirigenti del Comune, e questo incide anche su un’altra emergenza del sito.
Di sera, in orari normali, intorno alle 21, non c’è alcuna sicurezza, circolano brutte facce, biglietterie chiuse, chi si trova ad arrivare in quelle ore, se non trova qualcuno venuto per accompagnarlo a casa o in albergo, di taxi nemmeno l’ombra, nemmeno un telefono pubblico per emergenza.
Pare non ci siano nemmeno coincidenze di orari con il servizio di trasporto urbano
Di controlli e servizi di pattuglia, almeno negli orari di arrivo dei bus, nemmeno l’ombra.
Ma siamo fortunati, hanno avviato i lavori per il sottopasso …

Ultimi Articoli