Territorio accoglie positivamente la presenza del Sindaco nel dibattito per l’emergenza sanitaria in corso, ancorché successiva alle numerose sollecitazioni inoltrate per provvedimenti da perorare, non ultima la richiesta di istituire la zona rossa in tutto il territorio provinciale, avanzata dal deputato regionale Nello Dipasquale al Presidente Musumeci, e successiva alla relazione in consiglio comunale, del suo assessore, nonché primario della rianimazione del Giovanni Paolo II, il dr Rabito, sulla situazione dei ricoveri COVID nei presidi ospedalieri.
“Non può che farci piacere ascoltare, dalla viva voce del Sindaco Cassì, la sua posizione sull’attuale situazione emergenziale in città” – sottolinea il segretario cittadino Michele Tasca che, con il Direttivo, ha voluto valutare le dichiarazioni del primo cittadino.
“In verità – aggiunge il segretario – era ed è troppo evidente l’emergenza per continuare a ignorarla e per non stabilire un filo diretto con i cittadini, azzardato non assegnare il giusto peso alle sollecitazioni e agli appelli per decisioni importanti.
Ritengo che bene avrebbe fatto il Sindaco a raccogliere prima sollecitazioni e appelli sulla gravità della situazione, restiamo, comunque, delusi, dall’atteggiamento passivo che vuole mantenere sia sull’evolversi dei contagi che sulle scelte che caleranno dall’alto”
“Da troppo tempo il Sindaco Cassì non fa pesare l’autorevolezza che gli deriva dalla carica e, sempre nell’ambito delle sue competenze, non fa sentire la sua voce su questioni importanti: ha subito le decisioni dei vertici della sanità, senza intervenire, ha visto aprire e chiudere ospedali covid, assiste alla rimodulazione dei reparti al Giovanni Paolo II, non sollecita assicurazioni su interventi che si potrebbero rivelare, molto presto come lui stesso ha sottolineato, indispensabili e inevitabili per assicurare al territorio i livelli minimi di assistenza e di cura che l’ondata crescente di contagi rischia di rendere inefficaci.”
“Riprendendo il suo intervento in Consiglio comunale – conclude il segretario Tasca – non può che essere accolta con piacere l’intenzione di non rallentare l’attività amministrativa, per cui sono da attendersi adeguate decisioni e misure per fronteggiare il disagio economico sociale di larghe fasce della cittadinanza che richiedono ampio coinvolgimento delle parti sociali, della associazioni di categoria e della politica.”
