Territorio: “La Città chiede azioni immediate e concrete”

Una nota del Direttivo cittadino di Territorio che sollecita interventi concreti dell’amministrazione per venire incontro alla collettività nel particolare momento di emergenza economica e sociale:

“C’è chi ci scherza su e parla di gara di solidarietà, ma di misure e provvedimenti concreti per arginare la crisi economica e sociale che si fa strada non se ne vedono.
Vorremmo stare in silenzio e restare spettatori di azioni concrete, ma dobbiamo essere coinvolti, nostro malgrado, nel vortice di una comunicazione che assume spesso i connotati della propaganda.”
È il Direttivo di Territorio che valuta negativamente il turbinio di comunicati afferenti al disagio sociale ed economico di molti cittadini, in difficoltà per gli effetti della emergenza coronavirus.
Sono il segretario cittadino, Michele Tasca, il vice Emanuele Distefano, il Presidente dell’Assemblea, Andrea Battaglia, a rilevare negativamente i contenuti di note stampa che non danno risposte esaustive alle attese della gente.
Aggiungono i componenti il Direttivo cittadino:
“Consideriamo del tutto episodica e poco consistente rispetto alle esigenze la proposta dei 5 Stelle per la costituzione di un fondo di solidarietà, che sarebbe comunque insufficiente a coprire le necessità che si amplificano di giorno in giorno.
Di difficile comprensione la nota del Sindaco di Ragusa, dai contenuti assai vaghi, pur ammettendo che dietro c’è un impegno non indifferente per le problematiche in oggetto: ma la gente non si accontenta delle parole.
E di parole, nella nota odierna del primo cittadino ce ne sono molte, ben dispiegate e istituzionalmente adeguate.
Per la scadenza dei tributi locali si stanno valutando gli effetti di un differimento dei termini di scadenza, per la ripartenza, il passaggio centrale più enigmatico, si pensa di predisporla nel migliore dei modi, fermo restando che deve mettere radici già in questi giorni.
Per l’immediato si lavora per sostenere quei lavoratori, privi di ammortizzatori sociali, che più di altri soffrono gli effetti del blocco inatteso di ogni attività, ma di che entità e tipologia sarà il sostegno non è dato sapere.
Infine, il Sindaco annuncia “In sinergia con la Caritas siamo al lavoro per allestire una rete di solidarietà sociale, flessibile e attenta, che sappia andare incontro alle diverse esigenze nel rispetto della dignità di tutti”.
Scusate se è poco, ma chi in questo momento soffre economicamente e socialmente avrebbe bisogno di ben altro che belle parole.
Potremmo mutuare la vecchia battuta del centurione che dice all’imperatore Giulio Cesare: “Cesare, il popolo chiede sesterzi ! Peppe Cassì risponderebbe, di certo, come Cesare: “No, vado diritto!”

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