Torna a vivere il Caffè Mediterraneo

di Cesare Pluchino

La notizia della riapertura del Caffè Mediterraneo è di quelle che coinvolgono la storia passata e presente di Ragusa e sono destinate connotarne quella futura.

Negli anni ’50 del secolo scorso, fra i pochi importanti esercizi pubblici emergevano due locali: il Caffè Mediterraneo, elegante bar dell’omonimo Hotel, frutto della intraprendenza imprenditoriale del noto costruttore Tumino, e il Caffè Italia, in piazza San Giovanni, cuore nevralgico della città, gestito dai fratelli Tasca. Vale la pena ricordare che i fratelli Tasca aprirono al pubblico, negli anni ’60, il Caffè Sicilia, nell’omonimo viale, il locale che divenne anche, per molti anni, punto di riferimento della gioventù dorata di quei tempi, mentre prima lo era stato il ‘Mediterraneo’.                                                       

E una emozione particolare rivivere la storia di questi tre locali che, indirettamente, per motivi diversi, ho avuto modo di frequentare, sin da giovanissimo.

Da piccolo mio padre mi portava spesso al Mediterrneo, in quanto amico del proprietario Tumino che ricordo, nella sua figura bonaria, seduto al tavolo vicino all’ingresso interno dell’albergo, con l’immancabile tazza di caffè davanti. Ricordo lo scintillio delle vetrine della pasticceria, della tavola calda, il grande salone con i tavoli perfettamente allineati fra di loro, la scala, dalla foggia architettonica modernissima, per quei tempi, che portava al ristorante del piano ammezzato. Il salone che, successivamente, durante gli anni del Liceo, diventò sede del bivacco pomeridiano che precedeva lo struscio in via Roma.

Al Caffè Italia ero di casa perché alla fine degli anni ’50 abitavo in un via adiacente alla piazza San Giovanni, nella cui zona c’era anche la Banca d’Italia dove lavorava mio padre, e dove, fino agli anni ’80, frequentavo il Circolo ‘G.B.Odierna’ che occupava gli altri locali della piazza sottostanti al sagrato della Cattedrale.

Inevitabile, per i rapporti di amicizia con i proprietari e per la vicinanza della mia nuova residenza, la frequentazione del Bar Sicilia.

La notizia che Maurizio Tasca, unico erede della eccelsa tradizione di famiglia, egregio imprenditore del settore che con grande maestria ha saputo riesumare i fasti del Caffè Sicilia, rinnovandolo con raffinata eleganza e facendone un preciso punto d riferimento, in città, della gastronomia dolce e salata, abbia deciso di scommettere sul rilancio del caffè Mediterraneo, riallaccia i fili di un groviglio di decennali ricordi e costituisce auspicio per il ritorno dei tempi d’oro della nostra grande città.   

Il ‘Mediterraneo’ già riportato, come albergo e ristorante, al suo rango naturale da una nuova professionale gestione, attendeva una opportunità come questa per aprirsi all’esterno: la incontestabile esperienza professionale di Maurizio Tasca ne farà ricercato punto di ritrovo e di ristoro, riportandolo ai fasti del passato.

E dice bene Maurizio Tasca, nell’annunciare l’apertura al pubblico, prevista dalla mattina di sabato 3 maggio, quando afferma che l’evento avrà il sapore dell’avvio di una nuova speciale stagione per il centro storico superiore e per la via Roma in particolare.

Significative le sue parole al riguardo: ‘’ Seppur consapevoli delle difficoltà esistenti e del momento non semplice che investe tutti i settori, con il mio staff non abbiamo avuto esitazioni a intraprendere questa sfida: inizieremo a lavorare con il massimo rispetto che bisogna portare ad un luogo del genere che ha segnato la storia recente e passata di Ragusa. Noi speriamo di costruire il futuro e di offrire ai cittadini e ai turisti un servizio all’altezza della tradizione”.

 

di Cesare Pluchino

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